La prima volta che senti la voce di Draelis ti entra nel cervello, ha toni bassi e ruvidi. È potente ma anche spezzata.
Io non so chi tu sia, mio nuovo possessore.
Mi chiamo Draelis Patto del Crepuscolo.
Ricordo solo come sono morto…
So che altri ricordi arriveranno. Prima o poi.
Non ero solo.
Non lo sono mai stato.
La mia voce… non era solo mia.
Quando la Progenie di Amniax arrivò…
chiamai ciò che mi aveva scelto.
E lui non rispose.
Qualcosa aveva interrotto il nostro legame
Alzai lo sguardo.
Una divinità era lì.
Ma non era sola.
C’era una figura che non avevo mai visto prima.
Non saprei dirti cosa fosse.
Parte di lui era metallo.
Non un’armatura.
Era come se il metallo fosse il suo stesso corpo.
Eppure il resto era carne.
Pelle.
Ossa.
Come noi.
Ricordo una cosa.
Quel metallo…
non apparteneva a nulla.
Non a questo mondo.
Non a nessun luogo che la mia entità conoscesse.
Provai a chiamarlo.
A chiedere.
A capire.
Non rispose.
La divinità che era con lui si fermò.
E quando quella cosa indicò…
obbedì.
La divinità mi mise qui dentro.