Nome del gruppo: Volta di Ghiaccio S.r.l.
Gabriele C. nel ruolo di Vanni Casagrande
Marcello (Sol) C. nel ruolo di Samuele Casagrande, giravolta di nomi
Filippo V. nel ruolo di Gundanam, l’esecutore
Mirko F. nel ruolo di Dante Casagrande
Rocco d. R. nel ruolo di Gabriel
Angelo M. nel ruolo di Faendal
I nostri eroi riescono ad evitare gli effetti peggiori del soffio del drago Averthangel, grazie al sacrificio di Vanni (Gabriele) del suo incantesimo più potente.
-I nostri eroi lungo il cammino verso il drago, incontrano Maestro Gaji e un suo allievo. Affermano di essere in cerca di ciò che il drago ha rubato loro. Si scoprirà in seguito che sono fantasmi, e ciò che cercano è l’onore perso dopo la loro morte.
-I nostri eroi dopo una notte di riposo in un anfratto sicuro, raggiungono la caverna principale del drago.
-Le lunghe protuberanze o code, che occupano i labirintici cunicoli sotto il vulcano, qui si fondono a creare il corpo principale del drago.
-Dopo uno breve scambio di parole inizia il combattimento. Come un fulmine S.Casagrande (Sol), assistito da Dante Casagrande (Mirko) sferra un colpo terribile, capace di uccidere quasi qualsiasi creatura. Ma il drago non si scompone. Una scarica di energia curativa scorre dalle sue lunghe code fino alla sua ferita curandola in un istante. I nostri eroi comprendono che se lo vogliono sconfiggere devono dividere la testa dal mastodontico corpo.
-Dopo questa intuizione, seguendo l’esempio di S. il party si mette in azione. Faendal (Angelo) scaglia una freccia dopo l’altra, Gundanam (Filippo) si para dinanzi la bestia per assorbire ogni colpo, Gabriel (Rocco) fa buon uso di spada e balestra e crivella di colpi la bestia, Vanni inizia la sua danza mortale, Dante prova a mantenere in piedi tutti suoi compagni. Pamia e Aemilia provano a fare la loro parte, e Violetta ora in forma di drago si impegna a tenere fermo il padre.
-Una volta diviso da buona parte del suo orribile corpo deforme, le ferite del drago smettono di rimarginare e colpo dopo colpo il suo corpo inizia a smembrarsi e scomporsi. Ancora incredulo, il potente drago deve arrendersi all’inevitabile quando una freccia di Faendal lo colpisce dritto nell’occhio. Il suo corpo si scioglie e si fonde con il suo oro. Attratto da Violetta, la figlia di Averthangel, la massa amorfa come un’onda di carne e oro si abbatte verso di lei.