Nome del gruppo: Volta di Ghiaccio S.r.l.
Gabriele C. nel ruolo di Lapo Grancampo, nobilotto della terra
Marcello (Sol) C. nel ruolo di Samuele Casagrande, giravolta di nomi
Filippo V. nel ruolo di Gundanam, l’esecutore
Giuseppe P. nel ruolo di Gulnar Sidirug
-Il gruppo decide di riposarsi durante la notte, ma non all’interno di Sgabellia per tenere d’occhio la situazione all’esterno. L’isola dove sorge il tempio di Jolanda è infatti circondato ora dalle piante zombie. Curiosamente solo nella zona sud-est non sono presenti queste creature. “S” Casagrande (Sol), Gulnar (Giuseppe) e Gundanam (Filippo), nonostante non siano feriti e temano le azioni di Lapo (Gabriele), decidono di riposarsi durante la notte per essere pronti a tutto.Durante i vari turni di guardia i nostri eroi notano alcune cose. Le guardie e alcuni abitanti di Miria, compreso Alessandro Grancampo vengono guidati tutta la notte in preghiera dall’elfa Berenice Grancampo, lei in particolare sembra assorta. Sono presenti altri abitanti di Miria, rifugiatisi presso il tempio a causa delle piante zombie, tra queste una certa Adriana Campolargo. Samuele usa il suo magico fascino su di lei e scopre la ragione della presenza delle piante zombie. La nobildonna e altri ricchi proprietari terrieri avevano acquisito terre dalla resa scadente e avevano provato a sfruttare ancor di più il corpo della dea come fertilizzante. Sempre più piante-zombie si dirigono intorno al laghetto, ma quelle che si dirigono verso la zona sud-est tornano indietro, quasi intimorite.
-Lapo ha cenato con i suoi genitori ed è stato visitato Durante la notte Lapo si dirige verso il cimitero, entra nella cripta della famiglia Leccafrutta e dopo aver sconfitto Adolfa, recupera il cuore di Jolanda, l’ultimo pezzo mancante.
-Al mattino Gulnar non riesce più a sentire il tintinnio dell’ultimo pezzo della dea, che il gruppo sapeva essere presso il cimitero. I nostri eroi, meno il Grancampo, attraversano il laghetto e si dirigono verso la casa dei Grancampo, passando per la zona senza mostri. Gulnar nota una strana aura in questo luogo e non riesce a utilizzare l’incantesimo “localizza oggetto”, come bloccato da una potente forza divina. Arrivano presso l’abitazione ma scoprono che è deserta. Il grande tavolo del salotto è apparecchiato per tre. Sotto ad uno dei piatti trovano una lettera da Lapo. Sono scritte poche parole scritte. “Non mi sono mai fidato di Gulnar o Gundanam, ma non mi aspettavo il tradimento da te. In effetti è la prima cosa che mi hai detto, Samuele, di non fidarmi di te. Eseguirò la volontà dei miei genitori. Addio”.
-I nostri eroi escono dall’abitazione ma incontrano uno degli assassini di Erethis. Gundanam si getta addosso, ma è un illusione. Altri due assassini sono invece nascosti e lo bersagliano con dardi e frecce. È evidente che il loro tentativo è di rallentarli e non ucciderli. Infine uno degli assassini cade in combattimento e l’altro si ritira. L’illusione dell’assassino è ancora presente davanti a loro e li informa che ormai è troppo tardi. Con Lapo ha preso d’assalto l’isola di Jolanda. Presto il potere di Jolanda apparterrà ad Erethis.
-I nostri eroi si mettono a correre verso il tempio. Gulnar affaticato per le ferite rimane indietro, Arrivano il tempio, che è diventato il luogo di un massacro, Lapo e Max hanno facilmente eliminato le guardie, molto stanche dopo la lunga veglia notturna. Lapo troneggia su suo fratello Alessandro, che si regge a malapena in piedi. Il perimetro dell’isoletta è circondato da un buon numero di galline, come sentinelle. Berenice è in disparte e va da un corpo all’altro pronunciando una breve preghiera per ogni caduto.
-Samuele Casagrande e Gundanam l’esecutore saltano oltre il breve laghetto e provano a prendere alle spalle il loro vecchio compagno, ma quando si avvicinano ad una delle galline ella esplode. Inizia un furioso combattimento tra Lapo e gli assassini e Alessandro, Gundanam e Samuele, qualche secondo dopo vengono raggiunti anche da Gulnar. Lapo e gli assassini sembrano avere la meglio, Alessandro viene messo ko, Gulnar, in fin di vita è costretto a rifugiarsi in un tempietto, quando all’improvviso Berenice dimostra notevoli capacità magiche e attacca alle spalle Max. Lapo non usa forza letale contro i suoi ex compagni, favore restituito da Samuele, mentre Gulnar e soprattutto Gundanam desiderano la sua testa. Infine Lapo viene atterrato da un colpo di Gundanam, ma in un ultimo momento di tenacia, Lapo si alza in piedi e esilia sia Gundanam, che Samuele. Gulnar e Lapo, entrambi barcollano (1 punto ferita) e si scambiano qualche colpo ma senza colpire il bersaglio.
-Nel frattempo il combattimento tra Berenice e Max è molto alla pari, ma alla fine la lama fluttuante dell’elfa penetra le carni dell’assassino. Berenice rivolge lo sguardo verso Lapo, ma invece che colpire lui, uno strale di luce avvolge Gulnar. Berenice dunque prende il cuore di Jolanda dal corpo di Max, lo unisce al corpo della dea. Un’esplosione di luce e vento colpisce i pochi superstiti. Dopo qualche istante al posto del corpo emerge la figura colossale della dea Jolanda, ma nei tratti del viso ricorda quelli di Berenice. Lapo interrompe l’esilio sui suoi compagni e cura il morente Gulnar.
-La dea è tornata, e promette un era di pace e prosperità. La fine della folle avidità e superbia. Per raggiungere questo obiettivo esilierà chiunque si è coperto di sangue ridistribuirà le terre degli abitanti di Miria. Lapo, Gundanam e Gulnar vengono esiliati, anche se la dea ringrazia quest’ultimo per aver portato aiuto. Gulnar a cui il dio Morden aveva promesso un magico martello, ne sente il tintinnio e comprende che lo troverà seguendo il ritmico suono.