Nome gruppo: Gli alfieri del Chaos
Fabio C. nel ruolo di Erdan Lathanis, amico di mici, lupi e draghi
Giorgio D. L. nel ruolo di Leonardvs Casagrande, lo zio palestrato
Leo L. nel ruolo di Azaraphael, Possessore della chiave della Follia
Fiore K. nel ruolo di Mayer, Signora della tormenta
Giorgio C. nel ruolo di Attila Athaal, alfiere del Chaos e fioraio
Alessando d. A. nel ruolo di Matumbo, portatore delle Palle della dea Medira
-I nostri eroi, dopo aver affrontato le guardie al di fuori della tenda di Hoshu, entrano all’interno. Hoshu li attende, apparentemente solo, e mostra una grande tranquillità e sicurezza in sé. Le negoziazioni sono brevi, nonostante i tentativi di trovare un accordo da parte di Attila (Giorgio C.).
-Comincia l’inevitabile combattimento. Hoshu pare invulnerabile e grazie all’aiuto della Vipera, che era nascosta, uno dopo l’altro i nostri eroi cadono a terra. Neanche l’arrivo miracoloso di Matumbo (Alessandro) dal cielo cambia le sorti dello scontro. I nostri eroi dopo essere sconfitti si ritrovano in un ambiente sconfinato quando vuoto, comprendono ben presto che si tratta di essere stati intrappolati in ciò che resta dell’anima di Hoshu. Qui sono presenti pochissimi ricordi, riguardanti la sua ex moglie, i suoi due figli, il Primo e i successi militari ottenuti in suo nome.
-Mayer (Fiore) riesce a modificare i ricordi di Hoshu, mentre Leonardvs (Giorgio d. L.), l’unico insieme a Matumbo a non essere ancora stato sconfitto, riesce a fare breccia nel cuore di Hoshu, parlando del figlio, che l’arcimago credeva morto.
-I nostri eroi sentendosi vicini alla sconfitta, senteno una scossa nei loro corpi, come un’iniezione di coraggio, di sicurezza nelle proprie abilità. Leonardvs concentra tutte le sue forze in un pugno, che colpisce in pieno volto Hoshu e riesce finalmente ad annullare il suo incantesimo di invulnerabilità. Matumbo approfitta della confusione di Hoshu, provocata dall’alterazione dei suoi ricordi causata da Mayer, e lo colpisce ripetutamente e con violenza. Per ogni ferita, uno dei nostri eroi viene liberato dalla prigione mentale di Hoshu. Il colpo di Azaraphael è devastante, mentre Erdan usa finalmente il dardo su cui aveva scritto il nome dell’arcimago, che affonda nel cranio di Hoshu, uccidendolo.
-All’esterno della tenda si è riunito l’esercito di Brectia, che dimostra la sua grande fedeltà a Hoshu, quando decide di continuare a combattere per lui. I nostri eroi si schierano a difesa della tenda, mentre Leonardvs prova a rimpicciolirla per poter portare la “torre” del mago con sé. Matumbo e Mayer si accorgono che alcuni maghi stanno provando ad evocare con un pentacolo qualcosa. In volo si dirigono immediatamente verso di loro, ma quando Matumbo riesce a raggiungerli, il rituale è già ultimato. Dal cerchio emerge una testa bionda, gli occhi bendati e ali nere. Matumbo riconosce in lei l’angelo caduto Samael, ora alla corte di Neidel, signore dell’inferno.