Chiacchiera del Vicolo
Riccardo B. nel ruolo di Foffo
Diego D. F. nel ruolo di Pug, Lepus Kabalistico
Stefano R. nel Ruolo di Elleron Perfenan, Il Cantico Geela
Daniele A. nel ruolo di Kraedor, il Taumaturgo Abissale
Leonardo I. nel ruolo di Galen Riverstone, Il Pescatore di Mostri
Lorenzo C. nel ruolo di Rybar Riverstone, Lo Schiavo Rinato
-Inizia l’esplorazione della miniera, guidato da Skibby il gruppo si avventura nei tunnel labirintici della cava a bordo di un carrello. Dopo aver attraversato numerose gallerie il carrello si ferma davanti ad un cumulo di detriti che blocca i binari. I nostri eroi, circospetti, si avvicinano con le armi pronte; quando dalle macerie spunta una piccola mano, seguita da uno strano ometto carico di strumenti da lavoro. Nel giro di poco ne spuntano altri due e iniziano a bisticciare tra di loro.
-I loro nomi sono Cromo, Bismuto e Stagno e dicono di lavorare nella miniera per conto di Arkimost. Mentre la compagnia dialoga e conosce i tre piccoli ometti, questi si mettono a liberare la strada con fare industrioso, bisbigliando tra di loro piuttosto confusi.
Ad un tratto Cromo si ferma, completamente immobile. Bismuto e Stagno vanno nel panico, quest’ultimo tira fuori una piccola chiave inglese e inizia a svitare alcuni bulloni posti sul petto del piccolo ometto. Sposta una placca metallica, rivelando un vano in cui è presente una pietra molto simile a quella estratta da Eleonora.
Piano piano anche Bismuto e Stagno si disattivano, la loro natura è dubbia e nasconde qualcosa di potente e misterioso.
-I nostri eroi proseguono nei tunnel fino ad arrivare davanti ad un grosso portone, tramite la pietra riescono ad attivare il meccanismo di apertura e accedono alla fucina. Il calore li investe strappandogli l’ossigeno dai polmoni, la fucina presenta un ponte che conduce ad un accesso di forma triangolare, tutt’attorno sono presenti canali colmi di metallo fuso.
Il gruppo prosegue sul ponte quand’ecco che si trovano faccia a faccia con un gigantesco golem, un calderone traboccante di metallo liquefatto levita sulla sua sommità riversando il contenuto all’interno del costrutto. Lo scontro è arduo, il golem appare invincibile e alcuni incantesimi non sembrano avere effetto. Elleron riesce a limitarne i movimenti facendolo sprofondare in uno dei canali, tuttavia il metallo fuso sembra curarlo. Galen e Rybar concentrano i loro poderosi attacchi sulle giunture del golem, mentre Foffo lo tiene bloccato tramite la sua forma di serpente. Il golem, costretto, privato degli arti e con il calderone danneggiato tenta il tutto per tutto, lanciando un potentissimo raggio laser.