Illica – “Un Abisso Ignoto” – SESSIONE 41 – 22/01/2024

Chiacchiera del Vicolo

Riccardo B. nel ruolo di Foffo

Diego D. F. nel ruolo di Pug, Lepus Kabalistico

Stefano R. nel Ruolo di Elleron Perfenan, Il Cantico Geela

Daniele A. nel ruolo di Kraedor, il Taumaturgo Abissale

Leonardo I. nel ruolo di Galen Riverstone, Il Pescatore di Mostri

Lorenzo C. nel ruolo di Rybar Riverstone, Lo Schiavo Rinato

-Mentre i nostri eroi guardano il mastodontico galeone degli Opalinski bruciare tra le fiamme, vengono interrotti da una delle numerose navi pirata che stanno assaltando le imbarcazioni dei nobili in fuga, ormai non più protetti dal velo illusorio e dalla potenza di fuoco del grande galeone.

Ma l’attacco pirata non sembra rappresentare un problema per la scattante Shin’en, che viaggia veloce sotto l’esperta guida di Rybar, mentre Pug protegge la poppa con una potente tempesta Cabalistica e Galen è alle baliste pronto a far fuoco. Nel frattempo Foffo aiuta i suoi nuovi compagni con lo spirito di una gigantesca balena.

Nel mentre Kraedor, aiutato da Elleron, prova a riportare in vita Fimball. Scampato il pericolo della nave pirata si aggiunge a loro anche Galen. L’opera ha successo e Galen e Rybar possono finalmente riabbracciare il padre.

-Arrivati a Pontebianco Elizabeth propone loro un accordo che li vede mettersi sulle tracce di un antico tempio Geela, tracce che potrebbero collateralmente intrecciarsi con gli interessi di Arkimost che, stando alle parole della nobildonna, si troverebbe attualmente a Pontebianco.

-I nostri eroi decidono di portare Fimball da una sorella dell’intreccio conosciuta da Kraedor, per poi dirigersi alla Biblioteca. Sulla loro strada si accorgono di essere seguiti da uno sconosciuto e dal suo merlo indiano. Estorte le informazioni che desideravano al loro inseguitore, il gruppo scopre che questi è stato pagato da Votro per pedinarli. Così si fanno portare da lui e lo trovano in una casa del piacere a sollazzarsi in compagnia del vino e delle donne, al loro arrivo l’uomo li accoglie con un ghigno beffardo.

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