Illica- “Un Abisso Ignoto” – SESSIONE 39 – 08/01/2024

Chiacchiera del Vicolo

Riccardo B. nel ruolo di Rubeus, L’eremita Ubriaco Baffo Nero

Diego D. F. nel ruolo di Pug, Lepus Kabalistico

Stefano R. nel Ruolo di Elleron Perfenan, Il Cantico Geela

Daniele A. nel ruolo di Kraedor, il Taumaturgo Abissale

Leonardo I. nel ruolo di Galen Riverstone, Il Pescatore di Mostri

Lorenzo C. nel ruolo di Rybar Riverstone, Lo Schiavo Rinato

-Risvegliati dal lungo sonno nella biblioteca i nostri eroi trovano Roderic Ironwave, un uomo mandato da Votro per portar loro gli inviti al gran galà sulla nave degli Opalinski. In seguito a frugali preparativi il gruppo parte alla volta del mastodontico vascello.

-Nel frattempo, sulla nave, si trova già da settimane Rybar, infiltrato come servo di Elizabeth Ward, una nobildonna invitata al galà. Nel suo periodo sulla nave Rybar ha avuto modo di conoscerne meglio la planimetria e di individuare due stanze tanto importanti quanto difficilmente accessibili: un laboratorio alchemico e la sala dove è contenuta la polvere da sparo per i duecento e passa cannoni che vanta la nave.

-Nella sala da ballo Rybar sorprende i suoi compagni da poco saliti a bordo. Non fa in tempo a ricongiungersi con loro che Rubeus e Pug iniziano a litigare a colpi di Kabala. Le guardie intervengono e portano via Pug, Rubeus approfitta della fama di Tappo Nero per seguire le guardie assieme ai suoi compagni, chiedendo di poter torturare di persona il Lepus Kabalistico.

-Il gruppo viene condotto da Duegar, un sadico khaad che li porta in un’area del laboratorio adibita alla tortura. Lì si trova Fimball Riverstone, padre di Galen e Rybar, l’uomo sembra non avere memoria dei suoi figli e si comporta come un automa. Sconvolti dalla scoperta i nostri eroi iniziano a combattere contro il khaad, quando appare l’alchimista a capo del laboratorio e ordina a Fimball di attaccare i suoi figli. Nel casino della lotta Rubeus decide di dare il tutto per tutto e usando la polvere nera che gli era rimasta si fa saltare in aria.

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