Chiacchiera del vicolo – Sessione 24
“Un puzzolente primo impatto”
Dai diari di Aline Shmerzimarsh
Denny F., nel ruolo di Sharag-Natâs Azdandûl , l’Elfo Oscuro Ladro
Cristian C., nel ruolo di Braith il Warlock
Riccardo G., nel ruolo di Ainar Qalanthir, l’Elfo Guerriero/Mago
Leonardo P., nel ruolo di Abdul Alhazred, il Tiefling Bardo
Eva M., nel ruolo di Ea, la Tiefling Ladra
Finalmente il viaggio è giunto a termine, e la nostra meta è stata raggiunta. Rocca dei Gerofanti, l’enorme città sulle coste sud del continente. Sapevo fosse immensa e maestosa, ma non ero pronta ad una simile visione! Mercati ogni dove, vie stracolme di passanti, indaffarati e rapidi, sommersi dagli impegni quotidiani… potenziali clienti in ogni dove!
Mi sono rapidamente separata dal gruppo, sia perché devo gettare le basi per le mie nuove attività, sia perché sono convinta che si faranno arrestare di li a poco. Ma non mi sono disinteressata dalle loro gesta. Hanno potenziale, se capiscono come indirizzarlo… e se non muoiono nel tentativo!
So, ad esempio, che hanno subito tentato di mettersi in contatto con la criminalità di basso rango, che dovrebbe avere a che fare con l’Artiglio o la Zampa del Ratto, malviventi di strada e simili, insomma. L’idea era quella di farsi conoscere per avere degli intermediari o dei contatti nei bassifondi, ma effettivamente le cose non sono andate come il gruppetto prevedeva. Del resto, non puoi andare a casa di un gruppo di criminali per dire “Ciao, sono nuovo e voglio parlare con voi”. Minimo minimo, ti spezzano le gambe!
E, difatti, così è più o meno andata: una volta capito dove si incontravano questi tipi del Ratto, il gruppo si è recato sul posto di notte, dicendo di essere interessati a parlare con loro… e sono finiti in una classica imboscata da vicolo buio. Solo che, in questo caso, gli aggressori erano degli uomini topo. Bleah.
Comunque, i miei ragazzi non si sono fatti fermare da vuoto, folli del ghiaccio e giganti, figuriamoci da quattro topi usciti da un tombino. E sono sopravvissuti, nonostante questi rattuomini pare abbiano la tendenza a deflagrare in pozze d’acido e spore fungine quando interrogati.
Sopravvissuto, dicevo, all’agguato, il gruppo ha ben pensato di fare la cosa più logica di tutte: scendere nelle fogne per rintracciare i ratti. I ratti. Nelle fogne. Ci penserò due volte prima di far dormire nuovamente uno di loro in casa mia. Oppure installo delle tinozze fuori casa, gelo permettendo.
Comunque, tornando alle fogne, sono durati ben poco li sotto. Non per via dei ratti, ma perché il sistema fognario sembra abitato da qualunque schifo semovente mi venga in mente. Melme, amebe, gli dei solo sanno cos’altro!
Fortunatamente, dopo aver rischiato la vita per l’ennesima volta, i cinque avventurieri in cerca di una via hanno deciso di ripiegare.
Alloggiano alla locanda del Grande Cervo, e pare siano intenzionati ad interfacciarsi con la Casa delle Taglie. Credo sia una buona via per cominciare. Auguri a loro, ed auguri a me. Forse ho trovato un immobile interessante…