Dario Chiassoni nei panni di Eruannon Belthil (Mezz’Elfo Paladino)
- Enrico Delorenzi nei panni di Landam Della Tomba (Umano Chierico)
- Francesco Ferrante nei panni di Syrio (Umano Barbaro)
- Nicolò Moschi nei panni di Notte (Tabaxi Ladro)
- Paolo Francesconi nei panni di Drizzt (Elfo Ranger)
- Simone Giannoni nei panni di Rakau Cuore di Corvo (Firebolg Druido)
- Syrio durante la notte, ha un incubo nella quale Barghast lo rigrazia per non solo
essere tornato ma aver portato con se altri cinque individui da poter sacrificare. Syrio
che in gioventù era riuscito a scampare al triste destino di diventare un sacrificio grazie
alla protezione di sua madre che è morta per impedirlo si sveglia molto scosso e avverte
il gruppo della minaccia incombente. - Syrio spiega anche la situazione al Barone Edgar De La Marteau che dopo aver
lanciato un incantesimo estrae da Syrio senza ferirlo una massa tumorale cupa e nera
che sembra arrancare e muoversi. Landam distrugge la massa tumora mentre Edgar
spiega che Barghast poteva vedere e sentire le stesse cose viste e sentite da Syrio. - Il gruppo parla con il Dott. Lung che apporta fornisce al gruppo una sentinella d’acciaio
a prezzo di costo e qualche equipaggiamento per il gruppo. - Rakau si dirige a parlare con dama Arcania, approfondendo il dialogo, essa si rivela
essere una regina delle fate e “madre” in senso più ampio di Nivok in quanto
quest’ultimo è nato dal desiderio di quest’ultima di curare il mondo, un essere umano
nato da un desiderio. - Notte assieme a Drizzt invece si dirigono alla gilda dei ladri dove discutono il da farsi
dopo aver fatto la conoscenza dei suoi membri più importanti, Trissa de La Marteau,
Macario e Lampogrigio e del capogilda Lucian che è anche il possessore della taverna il
leviatano ubriaco. - Notte e Drizzt dalla gilda vengono a conoscenza di un attacco alla città che si svolgerà
la notte stessa, e mentre i loro compagni si occuperanno di difendere la città dal vuoto,
la gilda assime a Notte e Drizzt si occuperà di togliere di mezzo la radiosa in modo da
proteggere la città e soprattutto avere campo libero per i propri interessi.