Alessandro nel ruolo di Gublenu Arzoccu Scutivento
Marta nel ruolo di Gwynlew
Nicola nel ruolo di Skahar (Nilgh’rinah ot ahf’ph’nglui ah’legeth mgepogg)
Sebastiano nel ruolo di B4T4
Nicola nel ruolo di Lloak
– Una volta risolto il problema con I4L4 gli eroi vengono informati da Edgar che la ricompensa pattuita per la risoluzione dell’accordo stipulato è pronta e anche se non potranno salpare a causa della mancanza di un equipaggio e dell’embargo che Eridian ha messo sull’isola, porta il gruppo alla nave che gli era stata promessa. Il gruppo si trova davanti un veliero, la cui classe è un incrocio tra un galeone e un east indiaman, riparato e rimesso a nuovo dopo che si era arenato durante l’ultima tempesta che aveva colpito il mare stretto un mese prima riuscendo comunque a riportare sana e salva tutta la ciurma a destinazione e per questo, ribattezzata Cuor’tempesta.
– Dopo aver visionato l’agognata ricompensa il gruppo stringe un altro accordo con il barone in cambio di un oggetto che gli consentirebbe di avere una ciurma fantasma il barone gli chiede di far sparire la Radiosa e in seguito decidono di dirigersi ai mercati in città per cercare informazioni sulla radiosa e sul suo piano per sacrificare la città alta al vuoto.
– Al mercato si fermano alla bottega di Carin dove fanno la conoscenza del proprietario Carin Xan dal quale acquistano alcune pozioni.
– La sera il gruppo decide di dividersi, Skahar, Lloak e Gwynlew si dirigono al Tavolo Nero mentre Gublenu e B4T4 decidono di andare alla villa di Edgar. Purtoppo nel mezzo della sera le creature del vuoto comandate da alcuni cultisti attaccano mesa negra dando inizio ad uno scontro con i pirati dei black che si occupano della difesa della città.
– Gli eroi si uniscono allo scontro e malgrado divisi riescono a riunirsi, e dopo diversi scontri il gruppo assiste alla manifestazione del capo dei cultisti, Barghast Fiamma del Vuoto un thiefling che è stato in grado di intimorire con la sua apparizione tutto il gruppo con la sola eccezione di Skahar e che vuole recuperare il cuore del guardiano che si trova all’interno del piccolo coboldo.