Chiacchiere del Vicolo
La compagnia degli uccisori di Vampiri, formata da:
Diego nel ruolo di Tyrell Shadowblade, La Guida Assassina.
Ivano nel ruolo di Esiroth IV-Ther-Belath, L’artigiano Guerriero.
Julian nel ruolo di Adrorlan Fur, La Montagna Abbattitrice.
Carlo nel ruolo di Zavist Stregobor, Il Ricercatore Negromantico.
Marta nel ruolo di Freya Mandir, La Lama Tranciante.
Federica nel ruolo di Elanor Vanimar, La freccia Mortale.
- I Dialoghi cosi spensierati che il gruppo stava provando vengono bruscamente interrotti quando i due fratelli tirano fuori le armi, sembra che il gruppo si sia portato dietro ospiti indesiderati. Un grosso numero di Goblin “ambigui” obbliga i presenti ad una battaglia veloce senza grossi momenti per riflettere sul come questo sia avvenuto. Ma con una vittoria schiacciante.
- Decidono di festeggiare con una colazione a base di pesce di fiume cotto allo spiedo, Tower è un bravo cuoco ed i presenti lo confermano. Elsa chiede al gruppo un favore, siccome dovranno andare al villaggio per poter recuperare dei cavalli per il loro viaggio, gli propone di allungare di qualche centinaio di metri la strada, una piccola deviazione per andare a vedere come se la sta cavando un guerriero che li sta aiutando in un altro punto chiave per la difesa del perimetro. Combatte da solo è ricevere continui aggiornamenti da lui risulta difficile. La parola d’ordine sarà: Lascia non cade mai troppo lontano dal ceppo di un albero abbattuto. Frase che la buona Elanor si segna sulla pergamena così da non sbagliare.
- Rifocillati, ripartono per il villaggio delle Asce Gemelle, la casa che fa da avamposto a svariate miglia prima del villaggio, la riescono a trovare senza problemi, il sangue nella foresta ed i segni della battaglia guidano il gruppo alla dimora. Un grosso fumo nero fuoriesce dal retro, sono i cadavere dei vari nemici che vengono bruciati.
- Dopo aver pronunciato la parola d’ordine, la porta viene aperta, un uomo alto è robusto si palesa davanti a loro, in armatura quasi completa, trasandata ma con l’aspetto di un veterano di guerra. Fatti accomodare si presentano a lui è senza indugi gli chiedono informazioni sulla foresta dove vive il fatato che devono incontrare. Friedrich spiega loro che i fatati sono dei veri pezzi di cacca, bisogna prenderli per le corna è affrontarli a viso aperto altrimenti approfitteranno sempre della tua stupidità, Esiroth che è presente non concorda su tutto, ma conferma che bisogna saperli trattare.
- Le ore passano senza rendersene conto, un riposo, un pasto caldo è varie domande portano il gruppo a scoprire che costui è interessante, oltre ad avere 8 figlie, di cui alcune le conoscono, Liv L’amante di Tyrell, Sult il capitano della Caravella che li aveva portati fino a qui. è un uomo con molte soprese, ne è la prova che dopo aver invocato Mindel per togliere la maledizione imposta come punizione su Adrorlan ed avergli spiegato cosa può fare per rimediare al torto, la stessa Mindel si domanda ad alta voce, come mai Friedrich possegga la mano di Fortrocx fra il suo equipaggiamento. Affermazione che porta il gruppo ad agitarsi. Comprendono che l’uomo aveva recuperato il cimelio in buona fede, lo trattava come un trofeo dopo aver ucciso un non morto, non sapeva di cosa si trattasse. Zavist consapevole che Friedrich vende i suoi trofei, li compra la mano ed un trofeo in più per Adrorlan. Adesso la sintonia sarà la strada che il buon Zavist vorrà percorrere, ma quanto sarà “mortale”?