Milizia di Pustoypick (GDR30)
Luca M. nel ruolo di Sigfrid
Enrico S . nel ruolo di Duinhir
Simone D. nel ruolo di Wilson
Davide P. nel ruolo di Tyrael
Emanuele M nel ruolo di Hjoldur
Del Villaggio di Pustoypick poco è rimasto
il freddo e la paura lo hanno disfatto
Eppur quei pochi fedeli al villaggio
credon nella milizia e nel suo ultimo viaggio
Anch’io che scrivo dalla mia fredda stanza
Non posso che riporre in loro la mia speranza…
– Goffredo Fiumelesto –
Dopo che Sigfrid ha bevuto la pozione di Jadoogar comincia a sentirsi meglio, il Tabaxi alchimista tuttavia conferisce con Wilson in segreto dicendogli che tale stato di benessere non era che temporaneo e che la trama che compone la magia del Dragonide si sarebbe sfaldata entro poco più di un anno portando con se anche la sua vita. La Milizia quindi fa ritorno a Pustoypick per prendere una delle quattro pietre e riportarli agli gnomi di Skalisty. Nel Neo Villaggio l’atmosfera è diversa e i cinque scoprono che finalmente il rito di evocazione della Tetragora è terminato. Dal Circolo druidico è emerso un essere del tutto diverso da quello già incontrato dalla Milizia. Kontio riferisce che la corruzione della pietra da parte di Khalam’Quan ha generato una Tetragora minore e che quest’ultima va ora nutrita con carne di prima qualità. Tale carne dovrà essere quella del Signore delle bestie. Il gruppo quindi prende la Pietra Runica e come pattuito con gli gnomi si dirige verso la torre. Una volta giunti a destinazione Watto Skalisty accoglie il gruppo con una proposta : abbandonare Pustoypick e fondare il proprio clan a Bazal Krepost . La Milizia colta di sorpresa da tale proposta temporeggia non del tutto disinteressata alla possibilità di avere un proprio clan.
Dopo aver riconsegnato la pietra il gruppo decide quindi di avviarsi verso l’altare della montagna dove il Signore delle bestie si è insediato. Il viaggio dura meno di un giorno . Il Signore delle bestie al centro di un circolo attende la milizia al suo fianco dei bozzoli custodiscono i druidi del circolo degli arcaici (creduti oramai morti) e tutto intorno al grande altare di pietra Fiori dall’aspetto sinistro ricoprono il segrato. Dopo un breve scambio di battute la battaglia ha inizio…