La Milizia di Pustoypick formata da:
Luca Matteo M. nel ruolo di Sigfrid
Alessandro L. nel ruolo di Arminas
Simone D. nel ruolo di Wilson
Davide Giuseppe P. nel ruolo di Tyrael
Emanuele M. nel ruolo di Hjoldur
Enrico S. nel ruolo di Duinhir
Di Oracoli e Profezie
gremite son le peripezie
di Sangue e Macerie
ribollon le arterie
Ove son giunti
oltre le porte
ci son solo defunti
non concessi alla morte.
Goffredo Fiumelesto
La battaglia contro le creature del Signore delle bestie incede. Districandosi dalla schermaglia Sigfrid abbatte con una palla di fuoco il necromante gnoll nascosto nel tempio. Tyrael ingaggiato da ben due Progenie Ancestrali cade ferito sotto le loro terribili chele. Arminas vedendo il compagno cadere risoluto ricorre ai suoi fulmini scagliandoli verso le Progenie e uccidendo non troppo inavvertitamente il protodrago di Hjdoldur. Il Nano accecato dalla rabbia invoca un non-morto contro Arminas per vendicarsi di quanto accaduto. Wilson trasformato in orso per incassare i colpi degli gnoll una volta abbattuti tutti i nemici decide di ritornare nella sua forma gnomica. La battaglia si conclude e Duinhir preoccupato accorre per prestare le cure a Tyrael ancora incosciente. Sigfrid sfodera le sue grandi doti di persuasione calmando Hdjoldur che ritira, ancora adirato, il suo Putrido. La Milizia di Pustoypick può quindi accedere al tempio dell’Amarok per compiere la missione: salvare Kamba del circolo del crepuscolo. Una volta dentro al tempio Wilson viene contattato da un messaggio mentale dal suo maestro Bashnya , l’oracolo. Quest’ultimo rivela che è lui l’artefice della sfera protettiva che ha salvato Kamba dall’attacco del signore delle bestie. Invita quindi Wilson e tutto il gruppo a recarsi alla sua torre dopo aver portato a termine la loro missione. Il muro di forza che proteggeva Kamba svanisce e il druido incolume seppur scosso può essere scortato di nuovo al Neo-Villaggio di Pustoypick.
La Milizia quindi ritorna al villaggio. Kontio , il druido urside accoglie il gruppo felice di vedere il suo confratello Kamba. Dopo aver riferito quanto accaduto è a tutti chiara la gravità della situazione. Se l’Oracolo ha deciso di scendere in campo in prima persona qualcosa di nefasto sta per accadere. Nonostante stanchi e feriti la milizia decide di riposare solo una notte e poi partire nuovamente, questa volta verso Bazal Krepost. I Nani del clan Bazal custodiscono e venerano una delle quattro pietre runiche e il loro compito sarebbe stato convincerli a cederla per poter compiere il Rito. Kontio inoltre avverte Arminas: morto Malsum lo spirito del lupo Amarok è privo di un custode, dovrà essere lui a sostuirlo chiudendo così il circolo dei 4 per evocare nuovamente la Tetragora. Passa la notte e all’alba il gruppo è pronto a partire. Sigfrid apre il portale per Bazal giungendo così all’avamposto nanico. L’imponente torre però sembra aver subito un attacco. I Grandi portoni in ferro hanno ceduto e al loro posto solo delle macerie. Il gruppo quindi decide di ispezionare la torre con prudenza ma appena rimosse le macerie con un’onda tonante da parte di Sigfrid appare di fronte a loro una ferale e spaventosa presenza: Uno spettro Rhona deforme li minaccia, atterriti dalla paura Sigfrid, Wilson e Tyrael perdono la voce soccombendo ad un silenzio innaturale. Inizia così una nuova battaglia.