EMNOTORK – “STRADE FUMOSE” – Sessione 13 al 02/05/2024

La Chiacchiera del Vicolo

Dal diario di Ezechiele di Alavir ‘Sitar Fatato’.

La compagnia delle Giarrettiere, formata da

Enrico P. nel ruolo di Errol, il fascinoso chierico festaiolo che ha votato la sua vita da marinaio al credo di Malvar.
Daniele F. nel ruolo di Bannamy, la seducente duellante elfica dai movimenti sinuosi ma letali, amante della bella vita.
Andrea G. nel ruolo di Drakìr, l’occultista tiefling dai poteri oscuri e dal segugio inquietante, legato ad un’antica arma delle ombre.
Enrico M. nel ruolo di Frem, il fiero guerriero di una casata decaduta dai poteri psichici appresi in un altro mondo.

La storia continua a farsi intricata, miei cari lettori. Questo gnomo sembra molto più prezioso di quanto chiunque avesse potuto immaginare, tanto da mobilitare un esercito!

Si, sono sempre il vostro Alavir del vicinato, e oggi vi racconterò di come quattro Giarrettiere sono sopravvissute al tiefling più spaventoso che potessero trovarsi davanti. Facile: Zalkan il tiefling se n’è andato. Si si, senza molti fronzoli, il servo di questo fantomatico Jinn del fuoco di cui condivide i poteri ha deciso che gli avventurieri avevano perso interesse, tanto lo gnomo lo avrebbe trovato comunque. Svanito con un potente incantesimo di trasporto planare, Zalkan lascia tutti interdetti, ma non Samaria.
La signora del forte infatti, appare contenta che il tiefling non abbia avuto il tempo di analizzare quel laboratorio!
In pratica Fizz è stato nascosto dentro una camera di contenimento che rimescola chi vi entra con il liquido al suo interno, rendendolo di fatto non percepibile. Che artifizi incredibili usano questi tiefling!

Samaria afferma che ciò che diceva Zalkan è vero: per la propria indipendenza, la signora del forte è dovuta scendere a un compromesso. I Razziatori Intrecciaserpe gli fornivano cadaveri su cui fare esperimenti per loro conto, e in cambio loro risparmiavano l’insediamento dalla sovrintendenza di un draconide di Shekkar. Tuttavia, quando hanno saputo che nascondeva il loro prezioso gnomo, tutto è cambiato. Tacciata di tradimento, Samaria si vede costretta a rimanere nel forte per prendere tempo e aiutare la sua gente, per cui intima al gruppo di prendere Fizz e di portalo via attraverso un’altra camera di contenimento. Si tratta di un liquido di teletrasporto tuttavia non calibrato: tradotto gli eroi potrebbero finire ovunque nella regione!

Che domande! Gli ero prendono Urlen, Rokmund e Fizz e se la danno a gambe per evitare che il nemico metta le mani sull’unico essere vivente a conoscere la formula per la cura della peste artificiale diffusa da chissà chi: razziatori? Mano Cremisi? Lo stesso Shekkar? Ancora non si sa, ma agli avventurieri, per una volta dopo tanto tempo, sembra andare bene.
Il teletrasporto difatti li lascia davanti agli archi di Zambarun, un villaggio di verde rigenerato grazie all’opera di uno dei servi più fedeli di Shekkar stesso: lo Zambadur.
Il villaggio sembra ancora in costruzione e non vi sono che operai e lavoratori. Nell’unica locanda dell’insediamento gli eroi incontrano nuovamente il gruppo di gnomi di Parrav, Swirfild, Sabo-jinn e Sedris. La compagnia, dopo aver lasciato Bocca dei Girofanti, ha deciso di raggiungere quel luogo perché pacifico e nella speranza di assistere a qualche perla del saggio Zambadur.

Gli avventurieri, incuriositi dalle storie narrate attorno alla sua leggenda, decidono di incontrarlo. Dall’aspetto di un nano corpulento, lo Zambadur condivide con gli eroi alcune delle sue perle, mostrando il lavoro equilibrato della natura nella creazione delle chimere.
Dapprima stupiti, gli avventurieri capiscono il grande potere dello Zambadur e acconsentono ad aiutarlo in un’opera di ‘pulizia’: liberarsi di una delle sue chimere imperfette, ora fuori controllo.

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