Emnotork – “Rotta del Sud” – Sessione 17 – 12/02/2024

Chiacchiera del Vicolo

Sessione 17


“Il Gioco del Ghignante”; frammento de “Trattato sui Warth”; di Orelim Picart

Marta Lionello come Nives Summerfyre
Marco De Leo come Korban Spezzatuono
Diego Zumella come Rouge Delacroix
Simone Beltrami come Drakar
Francesca Bruschi come Hedril
Giacomo Zucchelli come Gill


“A questo punto dovrebbe essere chiaro al lettore il normale funzionamento di un Warth, ma sono giunte alla cronaca troppe testimonianze di individui che si sono trovati in una situazione assai diversa.

In varie parti di Emnotork è stato avvistato uno strano Guardiano che invece di sfidare in battaglia chi osi aprire il suo portale, pone invece gli sventurati davanti ad una prova differente.

L’essere appare come un umanoide sorridente molto alto, bianco, privo di occhi e con corna caprine che protrudono da una fronte priva di occhi: da quanto risulta, non ha mai attaccato direttamente nessuno, ma ha sempre invitato gli esploratori ad entrare nel suo Warth.

Ciò che si trova dall’altra parte sembra variare: alcuni descrivono una sorta di arena dove hanno dovuto affrontarsi a vicenda finchè non ne fosse rimasto solo uno, altri parlano di complesse strutture labirintiche piene di trappole e creature del Vuoto, oppure di piccole sale con enigmi da risolvere prima di proseguire.

Il caso più peculiare è forse quello di un gruppo rimasto intrappolato in una sorta di Ascensore della Morte.

Per quanto questi esempi siano di certo più strani e per certi versi ci dicano tanto del sinistro organizzatore di questi “Giochi”, il caso di cui abbiamo più testimonianze e più informazioni è certamente quello del “Sotterraneo Triplice”: sembra che questa sia in assoluto la struttura preferita dall’entità poiché vi ha rinchiuso almeno sei diversi gruppi di esplorazione, ognuno dei quali ha riferito che all’interno vi fossero altre persone.

La struttura in cui tutti questi si sono trovati, sembrerebbe una sorta di tempio completamente ricoperto da una fanghiglia densa, nerastra e appiccicosa in cui gli esploratori si trovano davanti sempre la stessa sfida: completare tre ale e recuperare tre chiavi per aprire una porta.

Non sembrano esserci limiti a quanto tempo si possa restare nella struttura, a differenza della maggior parte degli altri Warth, in quanto il tempo sembra essere estremamente dilatato e inoltre, fatto curioso, tutti gli esploratori si sono trovati in grado di leggere l’alfabeto del Vuoto, una peculiarità che potrebbe essere interessante a fini di studio se si riuscisse ad avere accesso al sotterraneo in maniera sicura.


Il resoconto più completo arriva da un gruppo di marinai delle Seiderin, trovatisi per caso al cospetto del Warth…”

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