Chiacchiere del Vicolo
La Compagnia degli Incubi, formata da
Alessandro S. nel ruolo di Gatz Van Spranghen aka “Lady Serenella”, il Macellaio
Diego V. nel ruolo di Uthar Greenleaf, il Vendicatore di Vorrath
Marta A. nel ruolo di Valkyrie, la Giullare Nera e Guitto del Pierrot Cremisi
Nicola P. nel ruolo di Till Kruspe, il Cultista di Isith
Sebastiano S. nel ruolo di Malamè, il Servo della Biblioteca Vivente ed Uccisore di Pagliacci
Valerio M. nel ruolo di Lupus Van Tenfertamen, il cavaliere rinnegato in cerca del suo onore
-I “bambini” riescono nel difficile compito di apparecchiare la tavola seguendo le regole del
galateo dell’irreprensibile Frau Adelaide. La cena è incredibilmente buona, ma alla fine si
rendono conto che è già il tramonto, perciò decidono di farsi ospitare. Svegliandosi Gatz scopre
che, alla luce lunare, è apparsa una nuova strofa sulla mappa del tesoro di “Bran Occhiobuio”.
Uscendo su un sentiero sul retro indicato da Adelaide, giungono alla temibile casa infestata,
antica residenza di caccia dei VonBauer di cui si vociferava fossero “uomini bestia”. Sulle scale
quadri e trofei di caccia animati da un poltergeist li aggrediscono brutalmente. Al piano
superiore però, trovano uno specchio con incisa una mezzaluna. A chiunque si avvicini, appare
la scritta “di che cosa hai paura?” e dopo aver scoperto con Valkyrie che non si può mentire allo
specchio a meno di non voler aggredirsi da soli, rispondendo in modo veritiero il passaggio
dietro lo specchio si apre. Qualcosa di strano accade: Nolan, il bimbo da loro salvato, svanisce
dopo aver scritto di temere di essere dimenticato. Appare invece un fantasma con il suo
aspetto e dice di essere Bran, l’autore della mappa. È stato ucciso perché ha visto dove
qualcuno nascondeva qualcosa dietro quello specchio. Le sue ossa, dimenticate, giacciono
ancora lì dentro. Dietro lo specchio è custodito davvero un magnifico tesoro con tanti oggetti
straordinari, ma Till non dimentica le ossa e le porta con sé.
-In mezzo al tesoro Gatz trova un ciondolo magico con dentro due piccoli ritratti: quello di Ezra,
migliore amico dei genitori, per lui come uno zio in pratica, e tale “Soloch” una forma di fumo
nero con occhi di brace. Insospettito Gatz corre a casa accompagnato dai suoi amici: la casa nel
vigneto dei suoi è in fiamme, i suoi genitori, Erich e Marissa, giacciono in salone semi
carbonizzati ed i suoi amici vengono brutalmente assassinati da degli uomini con maschere di
legno che gli tendono un agguato. Till e Gatz vedono invece Ezra uscire dalle fiamme, con occhi
di fuoco, lanciargli contro una enorme sfera infuocata. Till però è l’unico a vedere la realtà
attorno a lui disfarsi mentre una miriade di sottili fili rossi attaccati ad ogni cosa vengono recisi.
Appare una figura femminile dal volto di specchio che manovra i fili: dice di chiamarsi Pròtera e
che quello che hanno vissuto era il sogno creato da Gatz, in cui tutti loro sono stati catapultati.
Molto di ciò che Gatz cercava non era fuori, ma dentro di lui, ovvero nei suoi ricordi inconsci,
come il sogno da lui creato ha rivelato. Lei ha fatto solo qualche piccola aggiunta per renderlo
più “interessante”. Ora che la prima prova della Loggia è stata superata, toccherà al prossimo.
Buio. E poi si sentono le note di un valzer.