Emnotork – Requiem Ad Mortem – Sessione 2

Chiacchiere del Vicolo
Emnotork, Terre Di Confine: Porta del Gelo 8° giorno di Mekonor 1416


Mina Durrell la speziale al padre allettato
“Padre, so che non potete rispondermi e sarete stanco, ma dovete ascoltare questa: la nobildonna
ha preso il veleno! SetaVolante qui al borgo, ma come è possibile? Qualcuno che sa il fatto suo,
che la conosce e sa come trattarla. Non guardatemi così padre, non è ammirazione. Scommetto
che quei farabutti al di là del Canale c’entreranno qualcosa. Tanta abilità al servizio degli scopi
sbagliati: che spreco! Padre, e se fosse stato il marito, quello sguardo con la giovane prostituta, il
rimedio abortivo. Padre! Erano amanti. Spero che quella bizzarra squadra che lavora per il
Capitano raccolga le prove. Sai che se ci sarà da testimoniare lo farò: un codardo avvelenatore si
merita questo ed altro! So, che sei d’accordo. Ed ora, smetti di guardare la birra e butta giù questa
zuppa.
Ah. Cosa ne penseresti di un apprendista umano per darmi un aiuto?”
IN META
Alessandro Prazza as Earendel Lavore
Alessandro Santona as Gatz Van Spranghen
Federico Giolitti as Thokk Rock
Marco Inchimogli as Demyr Blut
Stefano Calafiore as Horben Coldroot
– Michael Rendsburg ritratta i discorsi sul Conte, adducendoli allo stato confusionale degli
eventi sconvolgenti a cui ha assistito. Earendel crede sia sincero ma che lo fosse anche
quando aveva ingiuriato il Conte. Demyr sa che una frase simile potrebbe essere
considerata tradimento se pronunciata con testimoni affidabili, ma in dubbio su con chi
schierarsi il gruppo decide di non farne parola con altri.
– Si recano dalla speziale Mina Durrell per esaminare le due bottigliette di rum: rintraccia la
presenza in entrambe (quella sigillata è stata stappata e richiusa falsificando il sigillo di
apertura) della pianta tossica SetaVolante, specie esotica del sud che non può crescere in
zona. Può uccidere velocemente senza lasciare segni visibili di avvelenamento per giorni, e
il rum serviva per mascherarne il pungente sapore acidulo. Convinta che stano lavorando al
caso per conto della guarnigione, Mina confessa che in realtà aveva già esaminato più di 1
mese fa una delle bottiglie per conto di Sofia, la quale evidentemente ha deciso poi di
suicidarsi bevendo il veleno che sapeva esser stato preparato per lei da qualcun altro.
– Durante gli spostamenti il gruppo si accorge che la temperatura è calata vertiginosamente
in breve tempo e sotto le mentite spoglie di un caldarrostaio scoprono che ad Horben la
banda dei Calici ha consegnato la maschera di porcellana magica che gli consente di
mutare fattezze, simbolo ufficiale dell’ingresso nella Banda. Il freddo pungente non dà
tregua e si rifugiano in un’affollatissima taverna: i prezzi del cibo sono alle stelle e le merci
importate tardano ad arrivare, Demyr nota persino una strana interferenza nella magia di
fuoco di Earendel. Horben viene nuovamente avvicinato da un Calice camuffato, Elko il suo
superiore, che conferma il sospetto dello gnomo che la banda rivale delle Spade, famosa
per suoi abili sicari possa aver venduto il costoso veleno della SetaVolante: meglio evitare
di venirci a contatto per non compromettere la sua copertura e quella del gruppo come loro

collaboratori nel tentativo di incastrare uno della banda delle Staffe. Gli consiglia poi di
dubitare del marito e gli ordina di continuare ad aiutare il gruppo, essendo gli eventi che
sconvolgono il borgo contro il loro stesso giro di affari.
– Facendo rapporto a Michael scoprono che le bottiglie di liquore furono comprate dal padre
Heinrich per la moglie, come testimonia una nota di pagamento recuperata in distilleria dal
maggiordomo Elbert. Le prove a carico d Heinrich come attentatore alla vita della moglie
sembrano quindi schiaccianti. Il gruppo è raggiunto dal Capitano che li chiama a raccolta
per istruire le truppe all’indomani, e scoprono che anche i caldi cappotti di pelliccia non
abbattono granchè il freddo esterno.

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