EMNOTORK – “PORTO FORTUNA” -SESSIONE 35 – 11/12/2023

“Danni collaterali”

Dalle memorie di Klimt, Dita d’Inchiostro

Gli Avventurieri di Porto Fortuna

Emanuele C. è Era
Alessandro M. è Ander Brightwood
Gian Marco L. è Edmond Kalomar
Andrea F. è Yesugei
Andrea J. è Fargrim Thorgar

  • La creatura che si mostra ai nostri eroi si rivela essere una figura angelica, protettrice di tutto ciò che di buono è rimasto in Leonarth. L’angelo spiega che qualcosa di oscuro si è annidato nell’animo dell’uomo e sta espandendo il suo controllo e lei non può abbandonare quel luogo altrimenti le tenebre lo inghiottiranno… dunque l’ultima speranza per Leonarth è il gruppo di avventurieri!
  • Subito il gruppo di addentra nella zona contaminata di quel luogo, raggiungendo presto l’origine della contaminazione, un territorio lugubre e devastato, dove tutta la purezza ha lasciato spazio a fuoco e oscurità e aver generato tutto questo… è un orrendo diavolo che accoglie gli avventurieri con un ghigno beffardo, è lui l’entità che ha corrotto il buon paladino.
  • Senza pensarci un secondo il gruppo si lancia all’attacco della creatura, determinati a distruggerla. Dopo alcune manovre aeree per incapacitare al volo il diavolo finalmente arriva il fendente definitivo che estirpa questo male dall’anima di Leonart! Subito le tenebre si ritirano e l’angelo, compiaciuto, benedice il gruppo e lo rispedisce indietro.
  • Al loro risveglio gli avventurieri si ritrovano davanti non solo il loro amico che hanno appena mondato, ma anche Bolinor, giunto al tempio preoccupato per non aver ricevuto più sue notizie. Anche il Gran Maestro del tempio è con loro e non sembra affatto contento di vedere che l’uomo che li ha quasi sterminati viene accolto con tanto calore da Yesugei e i suoi compagni… pertanto ordina che, dopo aver recuperato le loro cose, gli avventurieri sono congedati da quel luogo seduta stante.
  • Fargrim non ci sta, il nano, che poco fa ha salvato gran parte dei monaci feriti con la sua magia divina, reclama il diritto di sostare tra quelle mura tutto il tempo che sarà necessario per riprendersi. Il maestro queste parole fa per adirarsi ma ecco che succede qualcosa di incredibile: i monaci salvati da Fargrim, uno ad uno, si schierano dalla parte degli avventurieri, frapponendosi tra loro e il maestro. Incredulo davanti a questo tradimento l’uomo si ritira in silenzio nelle sue stanze.
  • I monaci dichiarano che vogliono seguire gli avventurieri, in quanto sentono che la guida del loro maestro non è più in linea con i loro ideali. Bolinor si fa subito avanti, affermando che i Pugni di Vorrath saranno lieti di accoglierei tra le loro fila: la lista degli alleati dei nostri eroi continua a crescere sempre di più.
  • Tuttavia il mago è giunto fin lì anche per un’altra ragione: hanno scoperto un ingrediente chiave per la creazione della meraviglia, la linfa prodotta da un particolare albero chiamato Arcanalbero, pare che ne sono stati avvistati alcuni esemplari nella foresta di Kaddag, già visitata in precedenza dal gruppo. Distruggere questi alberi avrebbe, come effetto indiretto, una decelerazione nel risveglio dei Worth, che vengono alimentati dall’energia delle persone assuefatte dalla meraviglia.
  • L’indomani il gruppo si appresta a partite, è giunto anche Soraoh a salutarli e riferisce loro che il Worth dal quale sono fuggiti ha riacquistato dimensioni normali dopo che qualcosa di molto grande ne è uscito ed’è sparito nel cielo, da allora non è più uscito nulla dal portale, che comunque è ancora aperto. Il gigante, che per l’occasione ha assunto dimensioni normali, riferisce che chiederà udienza per il gruppo nel suo reame nel cielo, in questa maniera avranno accesso alla vasta conoscenza dei giganti che in passato hanno combattuto il vuoto, avranno così la possibilità di trovare informazioni cruciali su come distruggere definitivamente i portali. Qui dunque lo loro strade si dividono, il gruppo parte per Kaddag e Soraoh è pronto per tornare dopo tempo immemore nel suo regno.
  • Bolinor nel frattempo ha già teletrasportato i monaci che si erano schierati con loro nel loro covo, ed’è pronto a “dare un passaggio” anche ai nostri eroi per portarli direttamente nei pressi della foresta.
  • Giunti sul luogo subito Era percepisce qualcosa di strano nella trama, è una sensazione che non aveva avvertito durante la loro prima visita. Seguendo il suo istinto lo stregone guida il gruppo attraverso i fitti alberi finche non trovano un povero contadino scappare terrorizzato da qualcosa: si tratta di alci deformati da un’intestazione fungina, che ne ha preso il controllo come fossero zombie.
  • La creatura, alla vista del gruppo, batte in ritirata e si rifugia in profondità nella foresta, inizia così un breve inseguimento che termina in una radura, piena di dossi e collinette, con innumerevoli funghetti luminescenti. Qui gli avventurieri trovano qualcosa di mostruoso: un gigantesco fungo con occhi luminosi e lunghe braccia ancorato saldamente al terreno, intento a incubare e a far nascere altri esemplari di quelle alci avvistate poco fa.
  • Determinati a “estirpare le erbacce”, gli avventurieri si lanciano all’attacco, abbattendo numerose bestie parassitate e, infine, distruggendo il fungo incubatrice. Il gruppo ora si aspettava di vedere che l’infestazione fungina che attanagliava questa radura si ritirasse ma così non è, deve esserci di più… del resto non hanno nemmeno visto qualcosa che potesse sembrare un arcanalbero.
  • Arrivando nel cuore della foresta il gruppo giunge in un terreno paludoso, dove si respira un’aria malsana. Al centro di questa palude si erge minaccioso un grande albero rinsecchito, dai rami che sembrano scheletriche braccia contorte. Nei pressi di quest’albero c’è qualcuno intento a inciderlo per raccoglierne qualcosa: si tratta di una donna, intenta raccogliere la linfa dell’albero. La donna non sembra essere un’alleata in quanto presto fa il nome di Jacob riferendosi a lui come suo signore… ecco uscire altri alci infestati che si frappongono fra il gruppo e la donna che si appresta a schiacciarli in nome del Vuoto…

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