La Chiacchiera del Vicolo
Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim
La compagnia delle Braci Ardenti, formata da
Enrico P. nel ruolo di Elmorn, il fiero paladino di Malvar dall’animo puro e l’armatura imponente.
Paolo F. nel ruolo di Bor Gon Jinn, il silenzioso monaco elfico dalle evoluzioni acrobatiche e le tecniche mortali.
Emanuele C. nel ruolo di Thion, il solerte ranger delle terre selvagge dalla mira infallibile e le lame affilate.
Filippo P. nel ruolo di Alavir, l’intraprendente bardo errante dal sitar sopraffino e dalla sigaretta facile.
Daniele F. nel ruolo di Castiel, lo sprezzante stregone mezzelfo dal cuore impavido e dalla mano di fuoco.
Andrea S. nel ruolo di Drusilia, la mite mezzelfa warlock dai mille volti e dagli incantesimi spaventosi.
Le Braci Ardenti, dopo aver salvato i compagni di viaggio di Adriela nel piccolo villaggio vicino Nisshisseth, decidono di tornare verso Seta di Sabbia per risolvere una volta per tutte il problema dei Dormienti e dei T’han.
I Druidi del deserto stanno ancora ospitando Talgor, l’occultista che, grazie al Dormiente che gli eroi gli hanno procurato, sta proseguendo con le ricerche sulla sua condizione. In più, i Salaman consegnano a Thion il fischietto scaccia-Shoren, oggetto che assieme alle conoscenze di Ghastar lo gnoll dei druidi, potrebbe portare notevoli migliorie nel campo della ricerca sui pericolosi vermi delle sabbie.
Il gruppo fa anche conoscenza della bella Jadari, la guerriera dalla pelle d’ebano che scorta i mercanti di Adriela nel loro viaggio. L’intenzione della ragazza è di visitare Seta di Sabbia ed avvicinarsi al credo di Malvar una volta arrivati, dicendo addio alla sua vecchia vita di mercante errante.
Sulla strada del ritorno però, gli avventurieri si accampano vicino una piccola oasi sotterranea adiacente ad una vecchia strada commerciale che, dopo il grande gelo, sembra sia tornata ad essere utilizzata.
Durante la sosta, un carro di schiavi scortato da una carrozza armata incrocia il cammino delle Braci Ardenti. Gli eroi, appreso che gli schiavi sono stati tacciati di Dormienza senza nessuna prova evidente, decidono di combattere il sopruso e di fermare la carovana.
I mercenari, che asseriscono di essere legittimati dai dispacci di Re Voran con i quali possono esercitare la funzione di giudici ed esecutori, dimostrano di aver palesemente abusato della propria posizione per il commercio di schiavi, legale a Seta di Sabbia ma basato su motivazioni di convenienza. A nulla vale il loro tentativo di parlamentare quando Drusilia, visto il suo passato, decide di sfogare tutta la sua furia e il suo sdegno sui mercenari per liberare gli schiavi ingiustamente incarcerati.
La battaglia è un vero massacro e i mercenari non hanno scampo. In poco tempo le Braci Ardenti mettono fuori combattimento l’intero plotone di scorta lasciando vivi ma incoscienti solo pochi elementi. Sul loro carro gli eroi trovano una mappa per un campo di schiavisti poco distante e diverso bottino. Il ritorno dai Druidi dovrà aspettare poiché gli avventurieri, per sete di giustizia, decidono di organizzare uno stratagemma per entrare indisturbati nel campo di schiavisti per liberare i prigionieri e razziare i fondi dei loro loschi e immorali affari.