Chiacchiera del Vicolo
Daniele N, nel ruolo di Hamel
Cristiano C, nel ruolo di Lataniel
Francesco C, nel ruolo di Tharis
Federico G, nel ruolo di Astrea
Argo P, nel ruolo di Korlag
Estratto dall’archivio personale di EKKO 4
>>Dopo aver scoperto che il vero serial killer è ancora a piede libero e il suo prossimo obiettivo è Kharn, ci lanciamo ad avvisare Carmilla del pericolo. Lei ci congeda in poche parole, dicendo che Kharn è già partito per risolvere una faccenda personale. Non ci vuole un genio a capire che sta correndo in una trappola, ma a nulla servono le nostre parole: Carmilla è certa che niente possa ferire Kharn e non sembra affatto preoccupata. Forse perché riusciamo a convincerla, forse solo per farci andare via, infine ci concede un famiglio che ci condurrà da lui.
Lo seguiamo correre fuori dai portoni della città, nella campagna e
poi nel bosco. Lo seguiamo fino a una fitta foresta in cui troviamo
una strega ferita e morente. Lei ci vede come un succulento pasto per
riprendere energie, ma gli serviamo un bel piatto di freddo acciaio e
la seppelliamo lì sul posto. Dalle ferite si deduce che ha incontrato
l’uomo che stiamo inseguendo.
Poco più avanti riusciamo infine a fare la sua conoscenza. Hamel
sembra già avere una certa confidenza con lui. Mettiamo Kharn al
corrente della situazione e lui conviene con noi che probabilmente sia
una trappola, ma tutti insieme decidiamo di affrontarla a testa alta e
mettere fine a questa storia una volta per tutte. Giungiamo ad una
cascina nella foresta e ad accoglierci c’è una giovane ragazza. O
meglio, c’è un costrutto dalle sembianze di una ragazza. Ridendo si
presenta come l’allieva dell’artista Vasily, e racconta di come è
cominciata la sua stessa carriera da artista con la sua prima vittima,
una ragazza il cui nome sembra scuotere il nostro compagno a un
livello viscerale.
Come un animale si avventa su di lei facendola a pezzi. Non vorrei
sbagliarmi |e infatti io non sbaglio mai| ma mi è parso di vedere
Kharn mordere la ragazza, il costrutto, più volte. Il silenzio cala
sulla cascina ma sappiamo che non può essere finita qui. Una veloce
ispezione rivela infatti una botola conducente a un tunnel sotto
l’edificio. Con un terribile senso di déjà vu, scendiamo le scale.
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