La Compagnia degli Artigli del Caos, formata da
Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato e Guidatore Sfrecciante
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante e Ritornante
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
Emanuele L., nel ruolo di Bohr Targon, lo studioso dalle originali teorie
Matteo S., nel ruolo di Volpe Grigia, l’ex sicario dal ritrovato onore
“Raccogliendo la cenere”
– Asahd Sorenat, detto “Astro Nero”, “A1” e fondatore delle Stelle di Cenere è infine caduto. La battaglia è stata epica ed ardua. Tewen, colpita da una delle dosi pure di essenza di morte della Radice di Turchelide, muore e viene riportata in vita solo grazie alle arti magiche di Glim, le cui ultime raffiche magiche riescono a trapassare il cuore di Asahd. Secondo le parole rivelatrici di Astro Nero, la dose usata su Tewen lo avrebbe privato di una di quelle da usare sulle Fasi che voleva quindi avvelenare. L’indistruttibile ed aggraziata armatura di ottone ed i prodigi tecnomagici delle sue invenzioni e della temibile Soffiaspirito, in grado di divorare pezzi spirituali dei nemici, hanno fatto più volte piegare nella polvere gli Artigli. La letale macchina escavatrice lanciatrice di bombe viene prima dell’ultima mortale raffica disattivata da Volpe, tramite l’esplosione di un sensore di Manhur connesso ai danni inflitti ad Asahd, facendo esplodere l’incavo che la proteggeva. Bohr e le sue invocazioni sono state le uniche a consentire ai compagni caduti di resistere, mentre i colpi di Bruce e Norèlian hanno danneggiato sempre più Asahd, soprattutto una volta paralizzato grazie alla dose extra di linfa di Bulbosso. Prima di cadere, con il cuore schiacciato sotto lo stivale di Tewen furente, solo Bohr riesce a sentire da Astro nero una strana flebile richiesta, di proteggere il mausoleo di Sahed, suo “fratello del fato”.