La Compagnia degli Artigli del Caos, formata da
Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato e Guidatore Sfrecciante
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante e Ritornante
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
Emanuele L., nel ruolo di Bohr Targon, lo studioso dalle originali teorie
Matteo S., nel ruolo di Volpe Grigia, l’ex sicario dal ritrovato onore
-Consegnato il biglietto alla Torre dai vetri rossi degli elfi oscuri, il gruppo ottiene in cambio l’agognata seconda dose del “sangue di regina”. In locanda, Phaeryl gli consegna la cipria modellante rubata all’Ordine dal Clan dei rivoluzionari, loro alleato, oltre ad una fiaschetta di strana polvere metallica celeste. Il metallo non può essere lavorato, ma può temporaneamente bruciare la carne e i fili di trama arcana di colui che ne viene colpito. Arma temibile se in mano all’Astro, Glim decide di farne delle granate.
-L’indomani, il gruppo va in cerca dei biglietti di platea vicini all’Inquisitore per lo spettacolo dell’Ordine. Condividendo informazioni delicate, con diverse mediazioni ed un po’ di vista acuta e mano lesta, il gruppo riesce ad ottenere i biglietti dello gnomo bibliotecario Onofrio e delle sue due figlie, ed il biglietto della mercante Margherita, del marito e del figlio, entrambi membri del consiglio cittadino non propensi ad appoggiare l’Ordine.