Emnotork – “Nell’oscurità tutti i colori si somigliano” – Sessione 44 – 15/05/2024

“Leana, ma così mi metti in imbarazzo…”
Adran Amakiir

Gli Stregoni dell’Infinito, un gruppo formato da:

Alessandro D. nei panni di Adran Amakiir, Mezz’elfo Stregone

Gianluca I. nei panni di Zorak l’Eloquente, Elfo Drow Stregone/Warlock

Benedetta D. nei panni di Kaya, Corna d’Ariete, Tiefling Paladina

Ivan L.V. nei panni di Arcadio Ultormali, Umano Paladino/Warlock

Gianmarco C nei panni di Roose Bolton Umano Chierico/Bardo

Il gruppo si reca quindi verso il Grande Tempio di Malvar, giù a Sobborgo Ragnatela, ma Vince e il gruppo si recano alla locanda “Anche i Ragni hanno la Coda” per poter fare colazione, poiché stanchi ed affamati per un combattimento all’alba contro i mostri del Worth. Qui Kaya viene importunata da brutti ceffi, ma è Vince che, contrariamente a ciò ch aveva fatto subire al gruppo nei mesi precedenti, difende la tiefling. Kaya e gli altri sono comunque all’erta sulle mosse del tritone più caro a Malvar.

Arrivati al tempio, Vince li conduce da Orin Lakala stesso, il quale avverte Vince che nei sotterranei del tempio sono state sentite dele strane urla e gli altri paladini sono andati a controllare ma non hanno trovato nulla di strano. E così Vince propone al gruppo di scendere nei sotterranei ma non prima di aver passato da sua sorella Leana come deciso qualche ora fa.

Da Leana, il gruppo conosce una lunga fila di sirene bellissime. Zorak ed Adran sono quelli più “colpiti” dalle avances delle sirene, così come Samuel, il figlio di Lionel Verdrant. A Kaya viene addirittura proposto un bagno nelle vasche del tempio e si unisce alle altre sirene per conversazioni a tema amoroso. Finito questo momento di rilassatezza, il gruppo si dirige infine nei sotterranei.

Qui, in una delle gallerie, olòtre le catacombe galleggianti, trovano degli indizi su un probabile rituale: un simbolo di un vortice stilizzato su un muro. una veste logora appesa ad un chiodo e una lunga striscia di sangue sulle pareti rocciose. È Zorak che coraggiosamente tenta di trovare una soluzione a tentativi, che purtroppo gli provocano vari danni e problemi: il simbolo sul muro, una volta toccato, lo porta ad impazzire. Oltre al simbolo, la veste si rivela essere formata da vermi carnivori e assetati di sangue e la striscia di sangue sul muro gli provoca vomito e dolori lancinanti.

L’enigma viene infine risolto e il gruppo capisce che sono tutti parte di un rituale per aprire una porta nascosta tra le gallerie. Una volta aperta, ciò che si ritrovano di fronte è una enorme sala circolare con grandi statue di eroi tritoni del passato e una gigantesca vasca d’acqua scura e molto profonda….


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *