Chiacchiera del Vicolo
Luca F., nel ruolo di Anur Loder, il Chierico forgiatore bramoso di metallo
Lorenzo R., nel ruolo di Kyran, lo Stregone figlio di Omegran
Riccardo C., nel ruolo di Laryan, la Warlock Paladina assetata di potere e conoscenza
Michele S., nel ruolo di Navel, il nano pirata Artefice segnato da un terribile incidente in mare
- Nel cuore pulsante del Cubo delle Anime, mentre il combattimento contro un feroce golem di carne infuriava tra nervi scoperti e materia putrefatta, un evento inatteso ha cambiato l’equilibrio dello scontro: la comparsa di Navel, un nano pirata artefice. Navel rivela una verità inquietante sul proprio destino. Naufragato mesi prima e sopravvissuto in solitudine su un’isola deserta, era finalmente prossimo a raggiungere Mesa Negra, quando è stato ucciso da Varian, un nemico già noto al gruppo. La sua anima, giudicata preziosa per il Progetto Harrenthal, non ha mai trovato pace: attirata come da una forza irresistibile, è stata risucchiata dal Cubo di Maeraxis.
- All’interno del Cubo è avvenuto qualcosa di anomalo e innaturale: l’anima di Navel si è fusa con quella di Rojen, fino a causarne l’esplosione spirituale. Da quel trauma arcano, Navel è letteralmente emerso dal corpo dello stregone, tornando all’esistenza, segnato dal Cubo, ma ancora integro nella volontà. Combattendo fianco a fianco con Laryan e Anur, Navel si dimostra subito un alleato formidabile. Il suo arpione meccanico, innestato al posto del braccio, si rivela decisivo nello scontro. Dopo un combattimento estenuante, il golem viene distrutto e gli eroi recuperano una gemma verde, una delle chiavi necessarie per proseguire.
- L’esplorazione conduce il gruppo in un santuario distorto, dominato da due enormi teschi di pietra e da una statua umanoide innervata di carne viva. Un antico enigma viene risolto, ma il meccanismo rivela una mancanza: servono due gemme, e una è ancora assente. Esplorando gli eroi raggiungono una vasta caverna infestata, dove trovano il cadavere di un beholder, orrendamente contaminato. Il suo corpo è sospeso da nervi tesi come cavi, ancorati a quattro masse carnose pulsanti. Proprio al centro dell’orrore, incastonata nell’orbita del mostro, si trova la seconda gemma verde.
- Le masse si rivelano alveari viventi, colmi di bocche fameliche da cui emergono sciami di parassiti. Tra esplosioni, carne dilaniata e orde incessanti, il gruppo riesce a distruggere gli alveari, spezzare i nervi e reclamare la gemma. Ora, con entrambe le gemme verdi in loro possesso, la via è finalmente aperta. Il portone del santuario può essere sbloccato e gli eroi sono pronti a spingersi ancora più a fondo nel Cubo delle Anime, sempre più vicini al nucleo del male: l’anima di Maeraxis, che li attende nelle profondità del suo filatterio.