EMNOTORK – Miraggi del Potere – Sessione N°7 – 06/06/2023

Gli Saggar del Deserto (GDR30)

Luca M. nel ruolo di Sohell
Enrico S . nel ruolo di Gabimaru
Simone D. nel ruolo di Ina Rego
Gianmarco I. nel ruolo di Zamar
Davide P. nel ruolo di Ombra Letale
Emanuele M nel ruolo di Kentaki

Non posso esimermi dal continuare il racconto della volta scorsa senza inutili preamboli , ciò che è successo miei avidi lettori ha dell’incredibile poiché una grande battaglia è avvenuta , una battaglia senz’armi e senza magia, una battaglia fatta di morale ed intelletto….

I nostri sei Saggar rimasti letteralmente impantanati nella palude e in una situazione di stallo decidono di raggrupparsi . Zamar quindi convince la sua amica Rana di interagire con il l’uomo-Granchio. Una mossa azzardata ho pensato io, eppure grazie all’imprudenza del Druido si è dato vita ad uno scenario molto interessante. L’uomo crostaceo infatti si è rivelato essere cortese con il gruppo e con parlare forbito ha invitato gli avventori a porgere omaggio al suo Re, si è persino offerto di far loro da guida per visitare i vari altari di Okna presenti nell’acquitrinio! Tale confidenza e raffinatezza ha scatenato una duplice reazione: Ketaki affascinato da tali creature avrebbe voluto seguirli e non nuocergli affatto, Ina Rego osservando tale ingenuità da parte del Granchio invece avrebbe voluto approfittarne per catturarlo e lasciare la palude il prima possibile. Tale dilemma è stata risolto con la magia. La scaltra Tiefling infatti utilizzando charme e una buona dose di persuasione ha ammaliato l’essere convincendolo così a seguirlo fuori dalla palude . Nell’ora successiva Ketaki e Ina hanno avuto un alterco verbale molto interessante. Le loro posizioni diametralmente opposte hanno mostrato la motivazione per cui la soave Leminill mi ha richiesto di seguire le loro tracce: Il Conflitto. L’eterno conflitto(anche fisico) in cui essi costantemente si imbattono non è che un riflesso del conflitto interiore che spesso li contraddistingue. Il Bene e il Male si sono fusi in una miscela molto interessante che sicuramente avrà sviluppi futuri. Ketaki perseguendo la sua morale non avrebbe nuociuto al Granchio ma così facendo avrebbe scontentato i Bhakshaka e in qualche modo nuociuto al suo gruppo, Ina Rego invece priva di moralità benevola nei confronti della preda ha perseguito così il bene comune. Altruismo e Egoismo si sono battuti in uno scontro mortale (per il povero uomo-granchio) . Alla fine Ketaki ha dovuto cedere comprendendo che una volta terminato l’incantesimo per il povero prigioniero non ci sarebbe stato comunque nulla da fare e piuttosto che veder sprecata quella vita ha acconsentito a legarlo e consegnarlo vivo purtroppo però nel tentativo di catturarlo le cose sono trascese. L’incantesimo di Ina è volto al termine e l’uomo Granchio preso dal panico ha attaccato il gruppo, vani sono stati i tentativi di non infliggergli colpi letali e al termine il filamento della Tar-E ha avvolto la vittima per preservare il suo stato di decomposizione. Il viaggio verso Theoban è stato difficile per il gruppo che forse per la prima volta ha avuto la consapevolezza che il bene non sempre è giusto e che l’ingiustizia non sempre è un male. Nonostante questo bellissimo momento tra Etica ed Estetica della morale al dunque hanno dovuto venir a patti con il parziale fallimento della propria missione non avendo di fatto recuperato nessuna reliquia. Anche qui Ketaki si è fatto protagonista proponendo un interessante quanto rischioso piano: Acquistare da Grimbok al mercato coperto di Theoban la mappa che gli aveva mostrato . Tale mappa sicuramente autentica li avrebbe condotti a reliquie sicuramente di grande valore. L’idea per quanto rischiosa è stata accolta dal gruppo che ancora una volta mi ha stupito . Non solo hanno avuto un interessante conflitto filosofico ma ora stavano investendo risorse sul loro futuro in maniera autonoma. Arrivati a Theoban quindi hanno consegnato la carne di granchio, concordato con Koako ben due settimane di tempo per consegnargli la reliquia o le mille monete d’oro pattuite per la mediazione e acquistato la mappa da Gimbrok per altre 1000 monete d’oro. Alla fine del giorno alleggeriti nelle tasche e appesantiti nel cuore i sei Saggar iniziano i preparativi per la loro nuova avventura….

Glossario
[1] Saggar: i becchini del deserto, individui incaricati di recuperare i cadaveri lasciati indietro dalle carovane, i viaggi nelle terre aride sono sempre pericolosi e il culto dei morti è molto sentito in queste terre. I Saggar quindi rischiano la loro vita per recuperare i corpi dei defunti in mezzo alle terre aride.
[2] Kharij: La casta più bassa di Minashadi alla quale non è concesso entrare in città, generalmente così vengono appellati tutti gli umili ed è utilizzato spesso come dispregiativo
[3]Jalibut: le Jalibut anche dette “barche della speranza” raccolgono avventurieri e disperati in grado di lavorare, in cambio di un passaggio gratuito i passeggeri si impegnano firmando un contratto magico di lavorare alle condizioni imposte nel luogo d’arrivo per un periodo variabile che va dai 3 mesi ad 1 anno in base al lavoro assegnato. [4] I Murabb: I Murabb sono coloro che accolgono i passeggeri delle Jalibut . Si occupano di gestire i nuovi arrivati di solito in gruppi da 5-6 affiancandoli nei nuovi lavori. Di fatto questi tutori offrono in cambio di un lauto compenso da parte dell’amministrazione di Minashadi anche la formazione delle nuove leve.[5] I Davat: I Davat sono i palazzi della burocrazia, questi palazzi rilasciano i Paz dei documenti utili ad entrare all’interno di Minashadi e di censire i nuovi giunti.Inoltre a Theobat ricopre anche la funzione di tribunale.
[6] I Paz: sono il documento ufficiale di Minashadi, se si possiede un Paz si è in grado di entrare e uscire dalle mura a piacimento. Ne esistono di temporanei e permanenti, quelli temporanei si ottengono in vari modi (pagando, avendo dei faz o formando una Goru (una sorta di compagnia che svolge un servizio o un mestiere ,di solito umil, per la città. Spesso gli spazzini, i contadini,taglialegna,pescatori etc etc si uniscono nelle Goruh per poter lavorare dentro le mura) . I Paz permanenti si ottengono alla nascita o entrando a far parte di una delle quattro caste.
[7] i Mudir: La casta più importante seconda solo al Vizir in persona, sono i burocrati , gli amministratori a capo dei Mudir c’è l’Alfiere essi di solito gestiscono i Davat e i tribunali oltre a regolamentare i commerci . Un Mudir è in cima alla piramide delle caste e gode di molti benefici come ad esempio la possibilità di revocare i paz agli altri cittadini.
[8] i Marg degli Hishan: sono degli uomini lucertola allevati dalla dinastia Hishan, nonostante capiscano le lingue essi hanno l’ordine di parlare solo il dialetto degli Yuan-Ti . Ogni dinastia nobile Yuan-Ti possiede dei Marg e quella degli Hishan è famosa per avere un aspetto particolarmente gradevole agli occhi degli uomini-serpente.
[9] Gholam: Individui affetti dal Morbo di Yuan, una malattia misteriosa trasmessa dai batteri all’interno della bocca di alcuni Yuan-Ti. E’ una condizione molto rara poiché di solito chi viene morso muore dopo poche ore. Coloro che sopravvivono vengono chiamati Gholam e sono relegati al ruolo di servi anche se vengono trattati con riguardo come si fa con un animale raro. Per uno Yuan-Ti possedere un Gholam è simbolo di prestigio e si dice porti fortuna.La maggior parte sono di origine umana essendo naturalmente più resistenti al morbo.
[10] I Faz: ogni membro di una casta può fornire un Farz è rappresentata spesso da un gioiello o una medaglia con il simbolo della famiglia che la fornisce e rappresenta un “favore” che quella famiglia deve al possessore del Farz. Chi è in possesso dell’Onorificenza può spenderla per godere di un “diritto” verso la casta superiore che l’ha concessa (agevolazione sui prezzi, obbligo di ospitalità da parte della casta che l’ha emessa, etc etc) . Se si è in possesso di un Farz si può richiedere un Pazir provvisorio (il tempo è a discrezione del Davat che lo concede) e nel tempo di permanenza in città la responsabilità è della famiglia che ha concesso il Farz. Per i Kharij spesso non è sufficiente avere un singolo Farz per ottenere un Pazir.[11] Marasb: Così vengono chiamate le lucertole giganti utilizzate come cavalcatura, possedere un Marasb non è solo utile ma anche uno status ancor di più a Theoban. Il loro costo, la difficoltà ad addestrarli e la facilità nel rubarli li rende uno dei possedimenti più ambiti in assoluto.
[12] Goruh : una Goruh è una sorta di compagnia che svolge un servizio o un mestiero (di solito umile) per la città. Spesso i contadini,taglialegna,pescatori etc etc si uniscono nelle Goruh e il loro rappresentante richiede un Pazir temporaneo per poter consegnare le merci o comunque svolgere il proprio lavoro all’interno delle Mura.
[13] Bhakshaka , un’antica popolazione di uomini-serpenti che vive nella zona delle terre aride. Si dice che in passato vi sia stata una guerra tra dinastie , la prima la dinastia Zahhak (attuale reggente di Minashadi)  giunta dal mare ebbe il sopravvento sulla seconda  i Bhakshaka che viveva sulle coste e nell’entroterra . La più grande differenza tra i due gruppi etnici è che negli Zahhak esiste il tabù del cibo Aqlaniyyah  ovvero il divieto di mangiare creature pensanti o di praticare la necrofagia. I Bhaskshaka non hanno divieti di questo genere e al contrario e praticano l’AklalAql, ovvero la credenza che nutrendosi delle interiora si possa acquisire la forza e l’anima della vittima. Questi due aspetti così divergenti furono alla base del grande conflitto che esiliò i Bhaskhaka dalle coste e che tutt’ora negà l’accesso a questa etnia a Minashadi.
[14] Faris: La casta dei Guerrieri, questa casta è stata sicuramente la più sofferente con l’istituzione dell’alfiere Fadyun. Molti infatti sono stati uccisi o esiliati e solo pochi sono rimasti in città mantenendo il loro status.Tra gli Yuan-Ti tuttavia c’è ancora molto rispetto per chi appartiene a questa casta.
[15] Khanè : sono luoghi di ritrovo , spesso adibite a fumerie, al contrario delle semplici taverne o locande una Khanè è un luogo dove si esige quiete. L’atmosfera concilia la conversazione ed è principalmente utilizzato come luogo neutro dove mercanti e nobili discutono d’affari.
[16]Cavalca Rettili:  Cavalca Rettili di Fadylun sono le guardie scelte di Theoban sotto il diretto controllo del Capitano Nimruil, la loro fondazione è stata voluta dall’Alfiere Ayn -Fadylun ed è stata oggetto della prima vera controversia con il Visir Najir Zahhk. Il Vizir non riteneva giusto che i drow di Synistas venissero in possesso delle preziose cavalcature alla fine si è trovato un accordo relegandoli solo alle zone esterne alle mura cittadine.
[17] Ankabut: il culto di Anakabut è praticato dalle creature del sottosuolo in particolar modo dai drow. Ankabut è la divinità Ragno detta anche la madre tessitrice. Ad essa è attribuita la creazione di Tār-e: la tela vivente.
[18] Mè-Làm : Il Mè-Làm è un tipo di lotta praticato all’interno di un ring con al centro un bracere , di solito è praticato a mani nude tuttavia non è raro vedere che i contendenti indossano dei cestus o delle protezioni. Si vince quando si perde conoscenza, si viene gettati fuori dal ring o quando si viene atterrati per più di un turno.
[19] Okna : Okna è la divinità del sangue e della vita, la sua figura di solito caratterizzata da una donna con molte braccia rappresenta la ciclicità. Motto: “Il sangue instillato nutre la vita , il sangue versato nutre la terra” e il suo rappresentante fisico su Emontork è il Drago Verde Malyniria venerato dagli elfi e in costante conflitto con i Drow di Synistas.

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