Luca P. nel ruolo di Gail Lupo Rosso
Diego M. nel ruolo di Manus Bohr
Enrico S . nel ruolo di Gabimaru
Simone D. nel ruolo di Kairi
Davide P. nel ruolo di Taker ,Ombra Letale
Emanuele M nel ruolo di Ketaki
Durante l’epico scontro, gli eroi si trovano a rischiare la propria esistenza, travolti dall’imponente arrivo dei rinforzi Bakshaka. Tuttavia, in un momento di estrema necessità, una figura avvolta nel mistero si palesa loro come un’ombra benefica: un’elfa del mare. Con grazia sovrannaturale, ella penetra nel cuore del tempio e invoca il Kirin, una creatura celestiale capace di lenire le ferite e ridonare speranza. Così, lo scontro giunge al termine, con gli eroi emergenti trionfanti e con loro il simulacro di kama La Dissoluta e il Driadomis Zaratis.
Il potere dell’artefatto si manifesta , risucchiando le anime imprigionate nei sette simulacri. Guidati dalla figura misteriosa, gli eroi escono dal tempio, per venire a conoscenza che ella è Devi Jala, alta sacerdotessa di Malvar, il Dio del Mare, accompagnata da suoi quattro paladini.
Devi Jala rivela che da settimane li ha seguiti, consapevole dell’importanza del Driadomis per il tempio di Apophis lo spirito Drago-Marino, ormai in rovina. L’idolo del Drago Marino, una volta protettore delle coste, si è ribellato, scatenando tempeste elementali contro il tempio. Solo il Driadomis, custode dello spirito di Sunyapala, può comunicare con l’idolo e svelarne i misteri.
La sacerdotessa offre agli eroi la possibilità di utilizzare le sacre fonti del mare, capaci di guarire dall’assuefazione alla droga “Meraviglia” e dal Morbo di Yuan. Tuttavia, rivela anche il vero scopo della Meraviglia: assorbire il potere magico e spirituale per convogliarlo verso il regno del vuoto.
Dopo una breve esitazione, il gruppo si dirige al tempio, evocando un Cryptosaraas Malvaris , uno spirito del mare capace di scortare i prescelti al tempio. Prima della partenza, Kàiri invia un messaggio mentale dal padre, scoprendo così una verità atroce , egli è stato ridotto in uno stato armofico molto simile a quello dei vacuiformi. Pronti alla partenza Il gruppo assiste al sacrificio di uno dei paladini per ottenere la protezione del Cryptosaaras.
Giunti al tempio, comprendono sin da subito la sciagura che si è abbattuta sul luogo sacro. Un Morkoth ha nidificato all’entrata e agli avventurieri non rimane che combattere. Riescono quindi ad accedere al tempio e ad accoglierli vi sono degli strani uomini pesce, uno però spicca tra tutti, uno di minore statura ma con delle movenze famigliari. Questo li scorta all’entrata per poi rivelare la sua vera identità. Egli è un umano di nome Miles Finnygan, naufrago pirata approdato nel tempio camuffato da uomo pesce per non essere ucciso. Miles spiega che Le tensioni nel tempio sono alte, le creature anfibie che abitano il luogo sacro sono divise tra loro c’è chi cerca il colpevole dell’ira di Apophis perseguitando e inquisendo chi reputa sospetto e chi invece cerca di predicare la pace reprimendo ogni possibile tentativo di difesa del tempio. Miles quindi porta il gruppo a presentarsi alle sacerdotesse che hanno preso il controllo del tempio dopo l’assenza degli elfi del mare e di Devi Jala.
Con un misto di diffidenza e determinazione, gli eroi accettano di incontrare le sacerdotesse del tempio, guidati da Miles. La prima è una Lumacoide gigante, accompagnata da due soldati della stessa razza. Superata la stanza delle acque magiche, si dirigono verso la parte finale del tempio, dove trovano uomini-squalo accampati e affrontano i Plevoridi invocatori di Sunyapala, in una battaglia che mette alla prova la loro forza e il loro coraggio.
All’interno del tempio in rovina, dove l’eco del passato si mescola all’odore di mare e alla tensione palpabile, gli eroi si trovano di fronte a una prova ancora più ardua. Una grande struttura decadente accoglie le loro presenze, mentre un Morkoth vigila maestoso all’ingresso, pronto a sfidare chiunque osi varcare la soglia.
La battaglia con la bestia marina è inevitabile, ma gli eroi emergono vittoriosi, pronti ad addentrarsi nel cuore del tempio. Ad accoglierli ci sono creature marine, ma una di esse si distingue: un uomo pesce di minore statura, dai movimenti familiari. Con gentilezza, si offre come guida, rivelando la sua vera identità di Miles Finnygan, un pirata naufrago che ha trovato rifugio nel tempio, celando la sua umanità per sopravvivere.
Miles condivide le tensioni che pervadono il tempio, dove ogni respiro è carico di sospetto e ogni passo può essere quello dell’errore fatale. La comunità anfibia, agitata e incerta, si divide tra la ricerca di colpevoli e l’apparente calma per non scatenare ulteriori ire divine.
Accettando di essere guidati verso le sacerdotesse del tempio, gli eroi si avventurano in un viaggio attraverso corridoi oscuri e sale silenziose. La prima sacerdotessa, una Lumacoide gigante, mostra la sua austerità accanto a due guardie della stessa razza. Anche se la loro presenza è stata inviata da Devi Jala, la sacerdotessa ammette il loro ingresso nel tempio.
Il gruppo prosegue il cammino, passando davanti alla stanza sacra delle acque magiche, sorvegliata da una sacerdotessa Kuotoa dall’accoglienza fredda. Infine, giungono alla parte finale del tempio, dove gli uomini-squalo hanno fatto il loro accampamento.
Qui, una rivelazione scioccante attende gli eroi: la morte di un membro del clan per mano di una creatura mostruosa nelle navate del tempio. E proprio quella navata è il percorso più diretto per raggiungere l’idolo. Intrigati e decisi, gli eroi si dirigono verso l’ombra che avvolge la navata, pronti ad affrontare il mistero che si cela tra le sue mura antiche.
Quando le rane si trasformano in Plevoridi, creature abissali richiamanti il nome di Sunyapala, gli eroi comprendono che la loro missione è appena iniziata. In una danza di elementi e magie, affrontano il nemico con coraggio e destrezza, sapendo che la loro lotta è il baluardo contro le tenebre che minacciano di avvolgere il mondo.
Mentre il destino li guida attraverso gli intricati labirinti del tempio, una sinistra presenza si insinua tra le ombre, pronta a rivelare segreti oscuri e verità dimenticate.