Gli Saggar del Deserto (GDR30)
Luca M. nel ruolo di Sohell
Enrico S . nel ruolo di Gabimaru
Simone D. nel ruolo di Ina Rego
Davide P. nel ruolo di Taker ,Ombra Letale
Emanuele M nel ruolo di Kentaki
Finalmente è finita! Nonostante io sia un bardo e debba astenermi nel dare giudizi sulle imprese dei miei “assistiti” devo ammettere che questa volta ho temuto il peggio. Neanche io che ho vissuto secoli ho ben capito cosa è successo. Quella che doveva essere una tomba si è rivelata invece un luogo ameno e corrotto. Per voi cari lettori quindi farò una sintesi di ciò che i nostri “quasi” eroi hanno vissuto….
Mossi dall’avidità e dalla paura dei Bakshaka i cinque si sono messi in viaggio alla ricerca di qualche reliquia da dare in cambio di una mediazione con i selvaggi yuan-ti dell’entroterra. I cinque Saggar quindi hanno acquistato una mappa di un presunto tesoro al mercato di coperto di Giambeo. La mappa corredata anche di una stele e una lettera è risultata appartenere ad un membro della S.P.I.R.A.L.E una società di accademici e studiosi di Synistas , la stele invece raffigurava il rito “del grato” dell’antica popolazione dei Sesheti. Nella mappa vi erano le indicazioni per raggiungere un complesso tombale sotterraneo nascosto all’interno di una caverna nel territorio delle rocce aguzze. I cinque quindi decidono di partire alla ricerca di qualcosa di valore senza sapere cosa avrebbero trovato.
Una volta raggiunta la caverna scoprono che al suo interno vive un umanoide che si presenta con il nome di Alexander Grant. Questa figura del tutto sfigurata è accompagnata da un essere amorfo , un cubo gelatinoso con molti occhi e una sola bocca che sembra aver instaurato un rapporto simbiotico con l’umanoide mantenendolo in vita. Il gruppo titubante si affida alle indicazioni dell’umanoide che gli riferisce che il suo compito era quello di studiare questi particolari cubi gelatinosi rinvenuti nelle zone delle rocce aguzze e che sembrano avere origine proprio all’interno del complesso tombale. I cinque apprendono quindi che quel luogo non è solo oggetto di interesse “archeologico” ma anche “scientifico” . Obnubilati dalla possibilità di guadagno decidono senza remore di scendere ed esplorare quella che doveva essere una necropoli. Cari lettori se avete letto le mie cronache precedenti non c’è bisogno che riassuma passo per passo tutte le stranezze che hanno vissuto ma al dunque quella che doveva essere una necropoli non era nient’altro che una “fattoria”, un luogo dove l’antica famiglia Naga dei Bakshek aveva deciso di creare il suo esercito per sfidare Malvar. Per farlo avevano deciso di utilizzare le gelatine in grado di modificare e creare nutrimento infinito per i propri campioni. Le gelatine però ad un certo punto hanno preso il controllo trasformando la fattoria in una prigione. Grazie all’aiuto di uno dei prigionieri di quell’assurda costruzione i cinque sono riusciti a sbloccare la situazione interrompendo un circolo “virtuoso/vizioso” e dando la possibilità alla gelatina di alexander grant di nutrirsi di Ananta , campione Bakshek e antico destinatario di tutto il nutrimento della fattoria. Una volta liberata “blobba” (così Alexander chiamava la sua simbionte) questa è sparita lasciando liberi i cinque di andare. Grazie a questa impresa i cinque hanno ottenuto diversi oggetti utili allo scopo primario di questa missione ma anche un incarico dato direttamente da Alexander Grant: trovare a Synistas Il dott. Yersin Shiba, studioso del morbo di Yuan e primo finanziatore degli scavi e raccontargli ciò che hanno visto.
Cari lettori direi che possiamo dire a tutti gli effetti che i cinque insignificanti Saggar del deserto che abbiamo conosciuto all’inizio di queste cronache sono morti e al loro posto sono rinati cinque avventurieri , credo proprio che da questo momento in poi le cose possano davvero farsi interessanti, sicuramente sono curioso di sapere come gestiranno ora i rapporti con i Bakshaka e soprattutto visto che sono stati via dieci giorni come li accoglierà il loro Murab! Detto questo vi saluto e vi do appuntamento alla prossima cronaca!
Glossario
[1] Saggar: i becchini del deserto, individui incaricati di recuperare i cadaveri lasciati indietro dalle carovane, i viaggi nelle terre aride sono sempre pericolosi e il culto dei morti è molto sentito in queste terre. I Saggar quindi rischiano la loro vita per recuperare i corpi dei defunti in mezzo alle terre aride.
[2] Kharij: La casta più bassa di Minashadi alla quale non è concesso entrare in città, generalmente così vengono appellati tutti gli umili ed è utilizzato spesso come dispregiativo
[3]Jalibut: le Jalibut anche dette “barche della speranza” raccolgono avventurieri e disperati in grado di lavorare, in cambio di un passaggio gratuito i passeggeri si impegnano firmando un contratto magico di lavorare alle condizioni imposte nel luogo d’arrivo per un periodo variabile che va dai 3 mesi ad 1 anno in base al lavoro assegnato. [4] I Murabb: I Murabb sono coloro che accolgono i passeggeri delle Jalibut . Si occupano di gestire i nuovi arrivati di solito in gruppi da 5-6 affiancandoli nei nuovi lavori. Di fatto questi tutori offrono in cambio di un lauto compenso da parte dell’amministrazione di Minashadi anche la formazione delle nuove leve.[5] I Davat: I Davat sono i palazzi della burocrazia, questi palazzi rilasciano i Paz dei documenti utili ad entrare all’interno di Minashadi e di censire i nuovi giunti.Inoltre a Theobat ricopre anche la funzione di tribunale.
[6] I Paz: sono il documento ufficiale di Minashadi, se si possiede un Paz si è in grado di entrare e uscire dalle mura a piacimento. Ne esistono di temporanei e permanenti, quelli temporanei si ottengono in vari modi (pagando, avendo dei faz o formando una Goru (una sorta di compagnia che svolge un servizio o un mestiere ,di solito umil, per la città. Spesso gli spazzini, i contadini,taglialegna,pescatori etc etc si uniscono nelle Goruh per poter lavorare dentro le mura) . I Paz permanenti si ottengono alla nascita o entrando a far parte di una delle quattro caste.
[7] i Mudir: La casta più importante seconda solo al Vizir in persona, sono i burocrati , gli amministratori a capo dei Mudir c’è l’Alfiere essi di solito gestiscono i Davat e i tribunali oltre a regolamentare i commerci . Un Mudir è in cima alla piramide delle caste e gode di molti benefici come ad esempio la possibilità di revocare i paz agli altri cittadini.
[8] i Marg degli Hishan: sono degli uomini lucertola allevati dalla dinastia Hishan, nonostante capiscano le lingue essi hanno l’ordine di parlare solo il dialetto degli Yuan-Ti . Ogni dinastia nobile Yuan-Ti possiede dei Marg e quella degli Hishan è famosa per avere un aspetto particolarmente gradevole agli occhi degli uomini-serpente.
[9] Gholam: Individui affetti dal Morbo di Yuan, una malattia misteriosa trasmessa dai batteri all’interno della bocca di alcuni Yuan-Ti. E’ una condizione molto rara poiché di solito chi viene morso muore dopo poche ore. Coloro che sopravvivono vengono chiamati Gholam e sono relegati al ruolo di servi anche se vengono trattati con riguardo come si fa con un animale raro. Per uno Yuan-Ti possedere un Gholam è simbolo di prestigio e si dice porti fortuna.La maggior parte sono di origine umana essendo naturalmente più resistenti al morbo.
[10] I Faz: ogni membro di una casta può fornire un Farz è rappresentata spesso da un gioiello o una medaglia con il simbolo della famiglia che la fornisce e rappresenta un “favore” che quella famiglia deve al possessore del Farz. Chi è in possesso dell’Onorificenza può spenderla per godere di un “diritto” verso la casta superiore che l’ha concessa (agevolazione sui prezzi, obbligo di ospitalità da parte della casta che l’ha emessa, etc etc) . Se si è in possesso di un Farz si può richiedere un Pazir provvisorio (il tempo è a discrezione del Davat che lo concede) e nel tempo di permanenza in città la responsabilità è della famiglia che ha concesso il Farz. Per i Kharij spesso non è sufficiente avere un singolo Farz per ottenere un Pazir.[11] Marasb: Così vengono chiamate le lucertole giganti utilizzate come cavalcatura, possedere un Marasb non è solo utile ma anche uno status ancor di più a Theoban. Il loro costo, la difficoltà ad addestrarli e la facilità nel rubarli li rende uno dei possedimenti più ambiti in assoluto.
[12] Goruh : una Goruh è una sorta di compagnia che svolge un servizio o un mestiero (di solito umile) per la città. Spesso i contadini,taglialegna,pescatori etc etc si uniscono nelle Goruh e il loro rappresentante richiede un Pazir temporaneo per poter consegnare le merci o comunque svolgere il proprio lavoro all’interno delle Mura.
[13] Bhakshaka , un’antica popolazione di uomini-serpenti che vive nella zona delle terre aride. Si dice che in passato vi sia stata una guerra tra dinastie , la prima la dinastia Zahhak (attuale reggente di Minashadi) giunta dal mare ebbe il sopravvento sulla seconda i Bhakshaka che viveva sulle coste e nell’entroterra . La più grande differenza tra i due gruppi etnici è che negli Zahhak esiste il tabù del cibo Aqlaniyyah ovvero il divieto di mangiare creature pensanti o di praticare la necrofagia. I Bhaskshaka non hanno divieti di questo genere e al contrario e praticano l’AklalAql, ovvero la credenza che nutrendosi delle interiora si possa acquisire la forza e l’anima della vittima. Questi due aspetti così divergenti furono alla base del grande conflitto che esiliò i Bhaskhaka dalle coste e che tutt’ora negà l’accesso a questa etnia a Minashadi.
[14] Faris: La casta dei Guerrieri, questa casta è stata sicuramente la più sofferente con l’istituzione dell’alfiere Fadyun. Molti infatti sono stati uccisi o esiliati e solo pochi sono rimasti in città mantenendo il loro status.Tra gli Yuan-Ti tuttavia c’è ancora molto rispetto per chi appartiene a questa casta.
[15] Khanè : sono luoghi di ritrovo , spesso adibite a fumerie, al contrario delle semplici taverne o locande una Khanè è un luogo dove si esige quiete. L’atmosfera concilia la conversazione ed è principalmente utilizzato come luogo neutro dove mercanti e nobili discutono d’affari.
[16]Cavalca Rettili: Cavalca Rettili di Fadylun sono le guardie scelte di Theoban sotto il diretto controllo del Capitano Nimruil, la loro fondazione è stata voluta dall’Alfiere Ayn -Fadylun ed è stata oggetto della prima vera controversia con il Visir Najir Zahhk. Il Vizir non riteneva giusto che i drow di Synistas venissero in possesso delle preziose cavalcature alla fine si è trovato un accordo relegandoli solo alle zone esterne alle mura cittadine.
[17] Ankabut: il culto di Anakabut è praticato dalle creature del sottosuolo in particolar modo dai drow. Ankabut è la divinità Ragno detta anche la madre tessitrice. Ad essa è attribuita la creazione di Tār-e: la tela vivente.
[18] Mè-Làm : Il Mè-Làm è un tipo di lotta praticato all’interno di un ring con al centro un bracere , di solito è praticato a mani nude tuttavia non è raro vedere che i contendenti indossano dei cestus o delle protezioni. Si vince quando si perde conoscenza, si viene gettati fuori dal ring o quando si viene atterrati per più di un turno.
[19] Okna : Okna è la divinità del sangue e della vita, la sua figura di solito caratterizzata da una donna con molte braccia rappresenta la ciclicità. Motto: “Il sangue instillato nutre la vita , il sangue versato nutre la terra” e il suo rappresentante fisico su Emontork è il Drago Verde Malyniria venerato dagli elfi e in costante conflitto con i Drow di Synistas.
[20] S.P.I.R.A.L.E: Società dei Pensatori e Intellettuali di Ricerca di Arte, Logica ed Esplorazione, è un’accademia di pensatori di Synistas fondata recentemente da Anghostal Mogbar, un ricco drow che ama la filantropia.
[21]Sesheti: antica popolazione umana della zona, essi adoravano il dio serpente Bakshet al quale erano devoti per averli salvati dalle ire di Malvar.
[22]Theoghast : Nessuno sa la reale origine di questi esseri , molti dicono che siano Gholam trasformati dal Morbo di Yuan, altri che sono esseri contaminati dalle pozze sulfuree presenti nella zona delle rocce biforcute. Tutti concordano però che essi sono non-morti e che nonostante posseggano gambe e braccia il loro pallido corpo è coperto da squame