Gli Saggar del Deserto (GDR30)Luca M. nel ruolo di SohellEnrico S . nel ruolo di GabimaruSimone D. nel ruolo di Ina RegoDavide P. nel ruolo di Taker ,Ombra LetaleEmanuele M nel ruolo di Kentaki
Non riesco ancora a crederci, sono sopravvissuti…
Solo ora mi rendo conto di quanto in fondo mi sia affezionato a questi scavezzacollo, l’idea di non poter più commentare le loro gesta mi ha rattristato al pari di non avere delle foglie di ibisco per il mio thè serale. Come hanno fatto a sopravvivere? Beh in realtà non lo so neanche io con certezza , c’è stato un momento in cui la gelatina ha iniziato ad evocarne altre più piccole e che ognuno di loro è corso ai ripari . Anche questa volta Sohell si è reso protagonista di un gesto folle quanto arguto : con un balzo ha saltato il sigillo posto all’entrate e atterrando davanti alla grande gelatina ha iniziato ad attaccarla fino a far emergere dal fluido verde una mummia. Qui mi cari lettori vi risparmio i dettagli della battaglia quello che però vorrei sottoporre alla vostra attenzione è una frase della Mummia che riferendosi a quel luogo l’ha appellato con il nome di “colonia” . Questo mi ha fatto sorgere il dubbio che quelle catacombe non siano in effetti un monumento funerario o almeno non solo quello. Lo stesso pensiero lo ha avuto anche Alexander Grant tuttavia non ha potuto esprimerlo a pieno poiché dopo la battaglia Ketaki con la sua magia ha rotto il legame che il dottore aveva con Gabimaru. Lo scontro contro la Mummia gelatina è stato molto duro tuttavia Taker si è preso la briga di esplorare il luogo scendendo nei sotterranei ma solo dopo esser stato reso invisibile. Quel che ha visto cari lettori è qualcosa di impressionante anche per me . Da sotto una statua a forma di serpente decine di teste di rettile fanno capolino, tutto all’interno di una tetra stanza piena di ossa e con impresso uno strano circolo. Taker impaurito decide di ritornare sui suoi passi e avvertire i propri compagni. Tutti decidono di prendersi del tempo per riposarsi ed infine scendere per affrontare quella misteriosa stanza..
Glossario [1] Saggar: i becchini del deserto, individui incaricati di recuperare i cadaveri lasciati indietro dalle carovane, i viaggi nelle terre aride sono sempre pericolosi e il culto dei morti è molto sentito in queste terre. I Saggar quindi rischiano la loro vita per recuperare i corpi dei defunti in mezzo alle terre aride.[2] Kharij: La casta più bassa di Minashadi alla quale non è concesso entrare in città, generalmente così vengono appellati tutti gli umili ed è utilizzato spesso come dispregiativo [3]Jalibut: le Jalibut anche dette “barche della speranza” raccolgono avventurieri e disperati in grado di lavorare, in cambio di un passaggio gratuito i passeggeri si impegnano firmando un contratto magico di lavorare alle condizioni imposte nel luogo d’arrivo per un periodo variabile che va dai 3 mesi ad 1 anno in base al lavoro assegnato. [4] I Murabb: I Murabb sono coloro che accolgono i passeggeri delle Jalibut . Si occupano di gestire i nuovi arrivati di solito in gruppi da 5-6 affiancandoli nei nuovi lavori. Di fatto questi tutori offrono in cambio di un lauto compenso da parte dell’amministrazione di Minashadi anche la formazione delle nuove leve.[5] I Davat: I Davat sono i palazzi della burocrazia, questi palazzi rilasciano i Paz dei documenti utili ad entrare all’interno di Minashadi e di censire i nuovi giunti.Inoltre a Theobat ricopre anche la funzione di tribunale.[6] I Paz: sono il documento ufficiale di Minashadi, se si possiede un Paz si è in grado di entrare e uscire dalle mura a piacimento. Ne esistono di temporanei e permanenti, quelli temporanei si ottengono in vari modi (pagando, avendo dei faz o formando una Goru (una sorta di compagnia che svolge un servizio o un mestiere ,di solito umil, per la città. Spesso gli spazzini, i contadini,taglialegna,pescatori etc etc si uniscono nelle Goruh per poter lavorare dentro le mura) . I Paz permanenti si ottengono alla nascita o entrando a far parte di una delle quattro caste.[7] i Mudir: La casta più importante seconda solo al Vizir in persona, sono i burocrati , gli amministratori a capo dei Mudir c’è l’Alfiere essi di solito gestiscono i Davat e i tribunali oltre a regolamentare i commerci . Un Mudir è in cima alla piramide delle caste e gode di molti benefici come ad esempio la possibilità di revocare i paz agli altri cittadini.[8] i Marg degli Hishan: sono degli uomini lucertola allevati dalla dinastia Hishan, nonostante capiscano le lingue essi hanno l’ordine di parlare solo il dialetto degli Yuan-Ti . Ogni dinastia nobile Yuan-Ti possiede dei Marg e quella degli Hishan è famosa per avere un aspetto particolarmente gradevole agli occhi degli uomini-serpente.[9] Gholam: Individui affetti dal Morbo di Yuan, una malattia misteriosa trasmessa dai batteri all’interno della bocca di alcuni Yuan-Ti. E’ una condizione molto rara poiché di solito chi viene morso muore dopo poche ore. Coloro che sopravvivono vengono chiamati Gholam e sono relegati al ruolo di servi anche se vengono trattati con riguardo come si fa con un animale raro. Per uno Yuan-Ti possedere un Gholam è simbolo di prestigio e si dice porti fortuna.La maggior parte sono di origine umana essendo naturalmente più resistenti al morbo.[10] I Faz: ogni membro di una casta può fornire un Farz è rappresentata spesso da un gioiello o una medaglia con il simbolo della famiglia che la fornisce e rappresenta un “favore” che quella famiglia deve al possessore del Farz. Chi è in possesso dell’Onorificenza può spenderla per godere di un “diritto” verso la casta superiore che l’ha concessa (agevolazione sui prezzi, obbligo di ospitalità da parte della casta che l’ha emessa, etc etc) . Se si è in possesso di un Farz si può richiedere un Pazir provvisorio (il tempo è a discrezione del Davat che lo concede) e nel tempo di permanenza in città la responsabilità è della famiglia che ha concesso il Farz. Per i Kharij spesso non è sufficiente avere un singolo Farz per ottenere un Pazir. [11] Marasb: Così vengono chiamate le lucertole giganti utilizzate come cavalcatura, possedere un Marasb non è solo utile ma anche uno status ancor di più a Theoban. Il loro costo, la difficoltà ad addestrarli e la facilità nel rubarli li rende uno dei possedimenti più ambiti in assoluto.[12] Goruh : una Goruh è una sorta di compagnia che svolge un servizio o un mestiero (di solito umile) per la città. Spesso i contadini,taglialegna,pescatori etc etc si uniscono nelle Goruh e il loro rappresentante richiede un Pazir temporaneo per poter consegnare le merci o comunque svolgere il proprio lavoro all’interno delle Mura.[13] Bhakshaka , un’antica popolazione di uomini-serpenti che vive nella zona delle terre aride. Si dice che in passato vi sia stata una guerra tra dinastie , la prima la dinastia Zahhak (attuale reggente di Minashadi) giunta dal mare ebbe il sopravvento sulla seconda i Bhakshaka che viveva sulle coste e nell’entroterra . La più grande differenza tra i due gruppi etnici è che negli Zahhak esiste il tabù del cibo Aqlaniyyah ovvero il divieto di mangiare creature pensanti o di praticare la necrofagia. I Bhaskshaka non hanno divieti di questo genere e al contrario e praticano l’AklalAql, ovvero la credenza che nutrendosi delle interiora si possa acquisire la forza e l’anima della vittima. Questi due aspetti così divergenti furono alla base del grande conflitto che esiliò i Bhaskhaka dalle coste e che tutt’ora negà l’accesso a questa etnia a Minashadi.[14] Faris: La casta dei Guerrieri, questa casta è stata sicuramente la più sofferente con l’istituzione dell’alfiere Fadyun. Molti infatti sono stati uccisi o esiliati e solo pochi sono rimasti in città mantenendo il loro status.Tra gli Yuan-Ti tuttavia c’è ancora molto rispetto per chi appartiene a questa casta.[15] Khanè : sono luoghi di ritrovo , spesso adibite a fumerie, al contrario delle semplici taverne o locande una Khanè è un luogo dove si esige quiete. L’atmosfera concilia la conversazione ed è principalmente utilizzato come luogo neutro dove mercanti e nobili discutono d’affari. [16]Cavalca Rettili: Cavalca Rettili di Fadylun sono le guardie scelte di Theoban sotto il diretto controllo del Capitano Nimruil, la loro fondazione è stata voluta dall’Alfiere Ayn -Fadylun ed è stata oggetto della prima vera controversia con il Visir Najir Zahhk. Il Vizir non riteneva giusto che i drow di Synistas venissero in possesso delle preziose cavalcature alla fine si è trovato un accordo relegandoli solo alle zone esterne alle mura cittadine.[17] Ankabut: il culto di Anakabut è praticato dalle creature del sottosuolo in particolar modo dai drow. Ankabut è la divinità Ragno detta anche la madre tessitrice. Ad essa è attribuita la creazione di Tār-e: la tela vivente. [18] Mè-Làm : Il Mè-Làm è un tipo di lotta praticato all’interno di un ring con al centro un bracere , di solito è praticato a mani nude tuttavia non è raro vedere che i contendenti indossano dei cestus o delle protezioni. Si vince quando si perde conoscenza, si viene gettati fuori dal ring o quando si viene atterrati per più di un turno.[19] Okna : Okna è la divinità del sangue e della vita, la sua figura di solito caratterizzata da una donna con molte braccia rappresenta la ciclicità. Motto: “Il sangue instillato nutre la vita , il sangue versato nutre la terra” e il suo rappresentante fisico su Emontork è il Drago Verde Malyniria venerato dagli elfi e in costante conflitto con i Drow di Synistas.[20] S.P.I.R.A.L.E: Società dei Pensatori e Intellettuali di Ricerca di Arte, Logica ed Esplorazione, è un’accademia di pensatori di Synistas fondata recentemente da Anghostal Mogbar, un ricco drow che ama la filantropia.[21]Sesheti: antica popolazione umana della zona, essi adoravano il dio serpente Bakshet al quale erano devoti per averli salvati dalle ire di Malvar.[22]Theoghast : Nessuno sa la reale origine di questi esseri , molti dicono che siano Gholam trasformati dal Morbo di Yuan, altri che sono esseri contaminati dalle pozze sulfuree presenti nella zona delle rocce biforcute. Tutti concordano però che essi sono non-morti e che nonostante posseggano gambe e braccia il loro pallido corpo è coperto da squame.