Le Chiacchiere del Vicolo
La Compagnia delle Rune, formata da
Jacopo F., nel ruolo di Siegfried Ignatius Camaro II, il Cavaliere di Weinal
Letizia D., nel ruolo di Tallulah Greenwood, la Prescelta della Testuggine Verde
Davide C., nel ruolo di Cydrian Morvaris, il Mezzosangue Rinnegato
CROSSOVER GDR 7
-Prima del periglioso viaggio verso il deserto e della richiesta del sacerdote del tempio di Malvar
per aiutare la compagnia nella lotta alla Macchia Solare, nel Bosco Sacro di Altoscoglio sono
sbarcati i famigerati “Eroi dei Miraggi di Velen” in compagnia dei patriarchi dei Clan elfici. Solo
uno di loro, Faelar Altariel, Patriarca del Clan della Luna, manca per presenziare ad una
cerimonia. Aglandor e Ziblaer, patriarchi dei Figli delle Stelle e del Sole, hanno avuto una
visione dagli Alberi. Il Vuoto sta indebolendo la crescita del nuovo Albero Edgar, fiaccando gli
altri alberi che dovrebbero sostenerlo. Inoltre, madri e bambini del Clan del Cielo sono ancora
prigionieri nell’antica capitale di Synistas, a tre giorni di nave da Altoscoglio. Devono trovare il
giusto informatore, discernendo tra i due nomi forniti dalla visione chi menta e chi invece dica la
verità.
-Giunti a Synistas, sarà proprio un halfling fuorilegge dal cuore buono e i mille volti, convinto
della loro buona fede e che non siano avidi cacciatori di taglie, a rivelargli la via. Usando
l’artefatto della Campana, recuperato dall’altra compagnia, riescono ad aprire il portale verso il
Santuario del Vuoto sepolto tra le Vie Senza Perdono del Sobborgo Ragnatela. Dividendosi
nuovamente per salvare chi i bambini chi le madri, Tallulah e un mezzelfo Lebolas con lei
imparentato poiché figlio della cugina di sua madre Sephyra, doneranno un occhio
sostituendolo con uno di vetro per aprire la porta della prigione delle elfe. Combattendo un
mastodontico boia deforme trovano Sephyra prigioniera con le altre elfe Figlie del Cielo,
orribilmente torturate. Ma per liberare Sephyra e le altre non c’è altro modo che prendere il suo
posto volontariamente, così Tallulah decide di sacrificarsi facendosi cingere dalle catene
incantate. A quel punto, improvvisamente arriva il Patriarca della Luna, Faelar, non potendo
accettare che la figlia sia prigioniera decide di prendere il suo posto. Ora Tallulah non potrà
sacrificarsi per salvarlo di nuovo, poiché solo una volta è concesso ad ogni individuo di
prendere il posto di qualcun altro con quelle catene. Distrutto il boia, il gruppo corre per riunirsi
agli altri, ma nella sala vengono sorpresi da un potentissimo arcanista del Vuoto, un Nirva,
Ankarat Numea. Immune ad ogni loro attacco, solo la campana, suonata su consiglio di
Siegfried, lo renderà bersagliabile dai loro attacchi. Il paladino infine distrugge il Nirva con un
mortale colpo finale ed il gruppo ritorna al Bosco di Rahym.
-Arwell, cugina della madre di Tallulah, è stata insignita del titolo di matriarca del Clan del Cielo.
Edgar, il nuovo Albero, sotto la protezione del clan è cresciuto a dismisura, divenendo grande e
forte. Sephyra, che aveva dovuto separarsi dalla figlia per proteggerla e darle l’opportunità di
salvare il Bosco, è viva. Ma il padre naturale di Tallulah è ancora prigioniero nelle profondità del
Santuario. Eppure, bisogna lasciare il Bosco, e tornare ad Altoscoglio.
(NDM Eventi antecedenti alla sessione n.56)