Emnotork – “L’Ultima Risorsa” – Sessione 25 – 20/12/23

Chiacchiera del Vicolo – Sessione 25

“La Città nell’incubo”
Dai registri di Mr.S

Mattia L. Nel ruolo di Sara, la Chiaroveggente
Raffaele M. Nel ruolo di George, il Mercante
Dario D. Nel ruolo di Zezzekar Malarias, il Mercenario
Alessandro B. Nel ruolo di Atum-ka, il Ritornato
Monia P. Nel ruolo di Mirtha, la Spia

Ciò che si cela nelle Colline Silenti è un incubo che si fa realtà. Creature mostruose, deformità abberranti, strisciano per le strade fangose costantemente bagnate dalla fitta pioggia. Mostruosità partorite da una mente sadica ed aliena, che ha alterato consapevolmente i corpi delle sue vittime, rilasciandole poi per le vie della città per terrorizzare e mietere gli ignari passanti, impossibilitati a lasciare il paese. I cittadini si sono barricati nelle proprie abitazioni o nelle strutture in grado di offrire loro maggiore sopravvivenza e le strade, di fatto, sono diventate il territorio degli incubi.

Qualcosa di terribile è accaduto nelle profondità, al di sotto della cittadina tra i colli.

La mia squadra è riuscita a raggiungere la chiesa di Cèles, ma non prima di aver sentito le trombe risuonare, e subito dopo la realtà mutare, corrompersi e deformarsi, mentre creature tentacolari li braccavano ed alla loro guida un imponente uomo, il volto coperto da una grossa piramide di metallo, che si trascinava una pesante spada. Uno dei sei che, con Veronica Meyer, si è presentato ai miei agenti fuori dalla decaduta Rupe.

Nella chiesa sono stati soccorsi dalla Sacerdotessa Naìmi e dai suoi accoliti, alcuni dei quali si sono sacrificati per proteggerli dalla minacciosa figura. La Sacerdotessa ha intavolato una lunga conversazione con la squadra, e molte risposte sono finalmente arrivate, la più inquietante era quella meno attesa: Veronica potrebbe aver aperto il Worth sotto le Colline, dando il via alla mostruosità testimoniata dai miei.

Naìmi si è anche offerta di aiutare Atum-ka a rimuovere la maledizione che lo affligge, ma il pericolo del rituale richiede che sia fatto all’aperto. E una tal cosa necessita un’attenta pianificazione.

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