Chiacchiera del Vicolo – Sessione 13
“Al di là dello Spazio e del Tempo”
Dai registri di Mr.S

Mattia L. Nel ruolo di Sara, la Chiaroveggente
Raffaele M. Nel ruolo di George, il Mercante
Arturo R. Nel ruolo di Luthor Lunguanera, il Dottore
Dario D. Nel ruolo di Zezzekar Malarias, il Mercenario
Alessandro B. Nel ruolo di Atum-ka, il Ritornato
Monia P. Nel ruolo di Mirtha, la Spia
Finalmente un passo avanti, quando la mia squadra ha ritrovato, o è stata ritrovata, dal mio Agente perduto. Dopo essersi confrontati su quanto scoperto dopo la sua permanenza in queste settimane e le informazioni ottenute dagli altri, hanno deciso di fermarsi a passare la notte nella casetta del vecchio becchino.
Prima di poter accedere nella decadente baracca però, una nuova visione ha confuso i membri della Squadra Segreta. Si sono ritrovati in un diverso luogo nel tempo e nello spazio, a vivere come se fossero persone diverse in un passato non troppo lontano, pronti a prendere parte ad una parata fino allo scantinato di una casa nel paese di Rupe Silente. Qui hanno assistito ad un empio rituale dove, dopo aver tagliuzzato e lacerato una vittima, gli astanti ne osservavano l’essenza vitale danzare e turbinare tra i fumi degli incensi e dei braceri, mentre una strana entità femminile comunicava con il povero George, sempre vittima di queste intrusioni pericolosa.
Così come era cominciata, questa visione si è interrotta riportando il gruppo d’avanti alla casa del becchino dove, esausti, hanno finalmente deciso di riposare. Un sonno non dei migliori, ma quanto meno hanno potuto rinfrancarsi dalla stanchezza.
Una volta risvegliati e dopo aver deciso di recarsi nella casa di questo famigerato “Barone”, ci hanno messo più del previsto prima di rendersi conto che a Rupe Silente non sorge mai il sole, secondo chissà quale empio prodigio.
Se non altro, dopo essere giunti alla magione del Barone e dopo essere sopravvissuti ad un non proprio pacifico primo incontro con un esponente di questo ordine o quello che è, hanno finalmente potuto ottenere delle informazioni su dove si trovano, perchè non possono andarsene via e cosa è successo in questi anni alla comunità locale.
Adesso sanno che c’è qualcosa che si annida nelle profondità della Rupe, qualcosa di malvagio al quale i locali si rivolgono parlando al femminile.
Bene, vediamo come finirà questa storia.