EMNOTORK – “Luce nel Buio”, Sessione N°61, 22/05/2024

I Tatini di Titania:

Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana 

Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo

Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa

Carlo P., nei panni di Kheldian, il Druido Mezz’elfo

Julio F., nei panni di Artos, l’Artefice Umano

-Nella pietra di cristallo, i Tatini apprendono attraverso le parole di Aeris del passato di Echo e di sua madre. Di come, in una battaglia di segreti e magia, la storia di una bambina sfuggita ad una sorte terribile si sia trasformata in un incubo. Di una prigionìa autoinflitta allo scopo di preservare l’unica cosa che conta, la vita di una figlia innocente. Tra le lacrime, emergono parole di speranza: un segreto riguardante il vero nome della megera nota come Endelyn della Luna Spietata, ma un’istante prima della rivelazione, il libro di Echo vola via dalla borsa, le pagine volteggiano mentre il il tomo ruggisce sospeso in aria ed un’ombra oscura emerge da esso, rivelando la sua natura ed acquisendo le fattezze di un terribile drago grazie ad un antico arcano sconosciuto. Il mostro si getta sui nostri con fuoco e fiamme di puro potere mentre gli eroi estraggono le armi.

-La battaglia è senza quartiere e rapidamente si rivela lo scontro più pericoloso a cui i Tatini abbiano mai preso parte, con la creatura dragoide che investe i nostri con un soffio devastante per poi riversare su di loro una gragnuola di artigli e morsi. Titania è la più veloce, e con un rapido scatto, si posiziona dapprima sulla difensiva, per coprire i compagni, poi si getta sul drago, incurante delle ferite, brandendo il Bagliore Lunare in violente esplosioni luminose. Da meno non è Kheldian, che nonostante le ferite, scaglia con impeto la forza del sole contro l’avversario fatto di oscurità, per poi acquisire la guisa di elementale dell’aria e lanciarsi in un inseguimento aereo all’ultimo pugno. Lyron, particolarmente colpito dal gesto di Titania, lasciatasi colpire in pieno dal soffio per salvare la vita sua e di Echo, tenta il tutto per tutto e non appena la creatura giunge alla sua portata, abbatte l’Orizzonte degli Eventi sull’avversario, incanalando nei propri attacchi tutto il potere a sua disposizione e tranciando strali di ombre ad ogni fendente. Artos, dal canto suo, le tenta tutte. Centrato prima dal tremendo soffio d’energia, poi terrorizzato dal ruggito dell’essere, l’inventore solleva la pistola con mano tremante e preme ripetutamente il grilletto lasciando che una pioggia di proiettili tecnomagici si riversi sul nemico. Echo, ferita e scossa ma padrona di una sorprendente lucidità, strappa ogni filo di trama che riesce ad afferrare dalle mani dell’ombra, dissolvendo e contrastando i suoi incanti uno ad uno, fino al momento finale, in cui pronunciata con impeto la formula, intesse la magia che pone fine allo scontro, una disintegrazione di potenza tale da ridurre il titanico avversario, provato dagli attacchi subiti finora, ad un mucchio di polvere nera, che in brevi istanti si trasforma in impalpabile fumo. Con l’Oniris ormai al limite del crollo a causa dei molti danni subiti nello scontro, durante il quale Aeris, protetta dalla stessa magia che la vincola alla gemma, ha tentato di sorreggerne la struttura fino allo stremo delle forze, i Tatini tentano di trovare una soluzione, ma Aeris li rassicura: l’ombra di Endelyn è ora fuori dall’Oniris e la gemma, libera da ogni rischio di corruzione, può essere riparata. Dopo aver rivelato ad Echo la verità sul vero nome della megera, la strega teletrasporta il gruppo in salvo, mentre l’incanto più potente che esista prende forma davanti ai nostri: un Desiderio. Il cristallo acquisisce nuova forza e vigore, e la sua struttura inizia a ricomporsi mentre, con un ultimo scambio di sguardi tra madre e figlia, i nostri lasciano la gemma.

-Ritrovatisi catapultati al di fuori dello specchio dal quale avevano raggiunto la Selva Fatata, nel Festival stregato, i nostri vengono accolti con sorpresa e gioia dai signori Oliver e Mortimer, i quali consegnano lietamente la ricompensa per aver risolto il problema delle strane sparizioni e si offrono di riaccompagnarli a casa via specchio. Dopo un paio di birre ai mirtilli fatati e due muffin magici di aperitivo, i nostri fanno ritorno al Piano dei Continenti, dove trovano Meridia ad attenderli. Tra lacrime di sollievo e commozione, la strega li accompagna verso la sua casa e lungo la strada, alla luce dello splendido tramonto che filtra attraverso i rami dell’albero delle Madri, i nostri si allontanano all’orizzonte, vivi e vincitori.

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