EMNOTORK “Luce nel Buio”, Sessione N°25, 18/09/2023

Chiacchiera del Vicolo

I Tatini di Titania:

Julian R., nei panni di Orlius, il Chierico Nano

Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana 

Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo

Karina C., nei panni di Helena, la Guerriera umana

Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa

Carlo P., nei panni di Kheldian, il Druido Mezz’elfo

-Trovatisi circondati dalle ombre, ai Tatini non resta che combattere. Le incorporee creature non morte sembrano dotate della capacità di risucchiare la forza fisica di un individuo fino a farlo cadere stremato a terra, privo di sensi e ne fanno subito sfoggio avventandosi sui nostri.

-Mentre lo scontro impazza, dal corridoio a sud sembrano provenire dei forti rumori e mentre Titania ed Helena le coprono le spalle, Echo indaga gli scritti alla base della colonnina di pietra con la sfera sulla sommità. Nel frattempo, mentre Lyron ed Orlius ottengono un posizionamento più vantaggioso, la pesante porta si sfonda e d’improvviso si fa largo attraverso il corridoio una quantità interessante di non-morti e di folli cultisti.

-Il gruppo sembra sopraffatto dall’ingente numero di creature, ma grazie al proprio intuito ed all’esperienza acquisita in questo ambito, Echo scopre in pochissimo tempo il legame tra le colonne, una delle quali posizionata nella stanza adiacente ed il meccanismo per attivare un forte incanto di luce e, tracciate le giuste rune, lo attiva.

-Le ombre vengono spazzate via dalla luce, i non morti distrutti dal potere di Weinal incanalato da Orlius ed i cultisti fatti a brani dallo scoppio devastante dell’incanto della Frantumazione scagliato da Lyron. Nelle sale del sotterraneo torna il silenzio, rotto solo dalla voce di quel che sembra un prigioniero in una gabbia di ferro.

-I Tatini ne approfittano per tirare il fiato e liberano il malcapitato, un soldato, tale Phillip Gates, che afferma di appartenere ai Monaci di Aenerion, di essere giunto quì insieme ad una squadra e di essere l’ultimo sopravvissuto. Informa i tatini sul fatto che il capo di questi cultisti si fa chiamare “Maestro Nereo” e che probabilmente custodisce la pietra nella stanza a nord, da qualche parte oltre il muro di forza.

Terminati i preparativi (ed il riposo breve) i nostri riprendono il cammino.

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