EMNOTORK – “Luce nel Buio” – sessione N°15 – 21/06/2023

Chiacchiera del Vicolo


I nostri eroi:

Julian R., nei panni di Orlius, il Chierico Nano

Alice B., nei panni di Titania, la Barbara Umana 

Lorenzo S., nei panni di Lyron, il Warlock Mezz’elfo

Karina C., nei panni di Helena, la Guerriera umana

Eleonora L., nei panni di Echo, la Strega Mezz’elfa

-Lo scontro con gli squali di terra ha lasciato tutti spossati, feriti ed esausti, ma nonostante ciò il gruppo continua ad avanzare. Sebbene stanchi, i nostri proseguono attraverso il Canyon degli Spiriti, il vento ulula tra le antiche pietre e man mano che il cammino prosegue, inizia a mostrare segni di passate civiltà. Statue semidistrutte dal tempo, fregi ed elementi appartenuti ad un passato ormai molto distante. Senza troppa difficoltà Helena indica un punto riparato dal vento gelido, perfetto per montare un piccolo accampamento. Issate un paio di tende ed acceso un fuocherello per scaldarsi, il gruppo sceglie di riposare, molte sono le congetture che rimbalzano nelle menti degli eroi durante la notte e le orecchie di Lyron colgono, tra le note di una delle canzoni sussurrate da Senri durante il suo turno di guardia, qualcosa di estremamente familiare…

-Il mattino seguente il viaggio ricomincia e dopo una lunga camminata attraverso il canyon, il cui soffitto collassato dona al luogo l’aspetto di un lungo tunnel di roccia e ghiaccio, il gruppo giunge dinnanzi ad una grossa porta di pietra, scavata magicamente e dall’aspetto insolito. La superficie ascosa da sculture di rose, i fregi scolpiti con precisione chirurgica e la macabra arte che essa riflette lascia poco all’immaginazione, si tratta di un’opera compiuta da un’arcanista di prim’ordine, dal gusto macabro ma elegante.

-Dopo aver trovato la soluzione dell’enigma che la bloccava, il gruppo oltrepassa la porta, intenzionato a saldare una volta per tutte il loro conto in sospeso e giunge infine al cospetto di Hilda. La megera pare attenderli, seduta su di uno scranno dall’aspetto regale, dietro di lei la povera Grafiore sembra imprigionata in un circolo magico, inginocchiata a terra con espressione assente, distante. La vile proposta di Hilda alla bella Echo risuona nel complesso sotterraneo, così come la risposta della strega, netta ed affilata come la lama di una spada. L’affermazione suona ferrea ed inoppugnabile, un secco e lapidario “no.” 
E lo scontro ha luogo.

-Durante la battaglia che segue i nostri se la vedono con gli esseri mostruosi vomitati nel mondo reale dal frammento di Oniris corrotto, stretto nelle mani di Hilda, combattendo fino allo stremo delle forze. Seppur in vantaggio numerico, la potenza degli incanti della megera mette a dura prova la resistenza dei nostri, che tuttavia dimostrano tattica, ingegno ed un pizzico di follìa. 

-Dopo violenti scambi di magia e acciaio, lo scontro ha termine. La megera è sconfitta e Grafiore è libera dall’incanto, i corpi degli abomini sembrano perdere di consistenza. Il frammento finale della gemma guardiana del sogno cade a terra, inerte, scivolando via dalla fredda mano di Hilda e mentre i nostri riprendono fiato, Senri torna finalmente ad abbracciare la sua amata, che lo contraccambia dolcemente, tra singhiossi di malinconia e felicità, mentre le note della canzone risuonano ancora nella mente di Lyron…

“C’è un’ombra alle mie spalle
che nasconde ogni mio passo
rende vuote le promesse
punta il dito contro di me…”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *