La Chiacchiera del Vicolo
Dal diario di Ezechiele di Ghilfiss Airlim
La compagnia dei NANI, formata da
Marco B. nel ruolo di Ruzzolo detto mestolo, il guerriero nano con la passione per la cucina
David B. nel ruolo di Otto, il piccolo halfling dalle dita fatate e l’occhio di falco
Stefano L. nel ruolo di Remo Greyforge detto rantolo, fiero chierico nano devoto a Weinal
Davide B. nel ruolo del vecchio Tobia, anziano gnomo incantatore amante della natura
Roberto G. nel ruolo di Rosaspina detta biancaneve, l’avvenente e letale mezzelfa paladina
Andrea G. nel ruolo di Gammark, l’iracondo mezzorco barbaro dai riflessi ferini e la forza sovraumana.
Durante un meritato riposo, Ròcciolo viene messo a guardia del sonno dei Nani durante il quale un misterioso inquisitore in rosso passa per recarsi in un luogo misterioso. Tobia usa la sua pietra magica e manda Ròcciolo a verificare dove si stia recando il cultista. Dopo dopo gli eroi, recuperate le forze, seguono la direzione della memoria storica di Quata fino a raggiungere una grande sala di pietra. L’inquisitore in rosso è genuflesso in preghiera ai piedi di un crinale di pietra su cui possono notare un vecchio regnante seduto sul suo trono. Le effigi di due draghi che si incrociano ornano la spalliera della seduta e i Nani non possono che notare la somiglianza con la statua che raffigurava Umbrax nella tomba di suo fratello Balcrax.
Quando gli Agenti della Folgore si fanno avanti ancora travestiti da cultisti incappucciati, l’uomo si rivela davvero essere Umbrax in persona e ne approfitta per anticipare le sue idee per il discorso che avrebbe fatto poche ore dopo: affascinato dall’operato di Quata, anch’egli vuole dare un nuovo ordine alle cose, ma con l’ausilio del potere del Vuoto.
Appreso della sua follia, gli avventurieri decidono di sfidarlo in campo aperto ma Umbrax, apparentemente divertito, resta ad osservare i Nani trucidare alcuni dei suoi Inquisitori che sopraggiungono per proteggere il loro signore e padrone. Tuttavia, quando stanno per abbattere l’ultimo, Umbrax stesso lo uccide strappandogli l’anima che gli aveva donato. Dichiara che i cultisti non sono che pedine sacrificabili utili solo ad eseguire i suoi ordini e poi, senza più remore, acquisisce la sua vera forma di drago verde.
La forza del suo soffio spazza via le speranza degli eroi in poco tempo ma quando viene invocato l’aiuto di Weinal, qualcosa sembra accadere: Balcrax, ferito, sembra essersi infiltrato nel covo fingendosi un cultista anch’egli, solo per raggiungere il fratello e vederlo in volto un’ultima volta: dichiarando di condividere una simbiosi fisica e mentale con lui, Balcrax in forma di drago, si strappa il grande seme blu che gli era stato impiantato dal fratello e che Umbrax stesso utilizzava per accrescere i propri poteri. Stretto con forza tra i suoi artigli, Balcrax riesce a tenere a bada il fratello intimando ai Nani di trovare il Worth e di chiuderlo, solo così il potere di Umbrax potrà essere spezzato. Ma come trovarlo? Presto detto: la spada delle Edere di Rosaspina le dice di sapere dove si trovi e come sigillarlo per sempre. La paladina sembra fidarsi del suo patrono e decide di seguire le sue indicazioni. Per tutta risposta, la spada conduce la compagnia di avventurieri in un tempietto sconsacrato con una grande fiamma nel centro e un lugubre portale crepitante subito dietro: il Worth, è davanti a loro. La spada afferma che solo lei, stretta nel braccio di Rosaspina è capace di varcare il portale per poi ricucire lo strappo, per cui la mezzelfa accetta di oltrepassare l’inquietante passaggio.
Dall’altro lato, la spada dice a Rosaspina la verità: essa è stata forgiata lì, nel piano dell’Altrove e per tutto questo tempo non ha fatto che potare lei e il suo gruppo il più vicino ad esso per poter tornare a casa. Mette poi la paladina davanti ad una scelta: o Weinal e i suoi compagni al di là del portale, o lei e i suoi incredibili poteri restando nell’Altrove.
Rosaspina non ci pensa un attimo e sceglie senza ombra di dubbio il dio della Folgore e i suoi fidati compagni, sebbene sia consapevole di dover rinunciare al potere del suo patrono. Ma poi, qualcosa accade. La spada afferma di non poter vivere senza la sua essenza vitale e che aveva provato a convincerla con l’inganno, ma vista la sua inamovibile volontà le concede di continuare a viaggiare assieme nel piano dei mortali…
Il Worth viene così chiuso dal potere del Patrono delle Edere e il patto della lama del sortilegio mantenuto, assieme alla volontà del sommo Weinal. Quando gli Agenti della Folgore vedono Rosaspina tornare e lo squarcio chiudersi, decidono di non perdere tempo tornando dai draghi gemelli grazie all’incredibile memoria ferina di Gammark che in poco tempo li conduce alla grande sala.
Balcrax è stato ucciso da suo fratello che a sua volta versa in condizioni disperate. Il drago afferma che chiudere il portale non avrà alcun riscontro poiché altri poteri si sono risvegliati mentre il Worth era aperto, poteri che stanno minacciando ogni luogo, compresa la casa dei Nani… Snubekk è nuovamente in pericolo!!!