La Chiacchiera del Vicolo
La compagnia del Nodo Sempreverde, composto da:
Jacopo B., nel ruolo di Filòs, il seguace dell’equilibrio.
Federico P., nel ruolo di Valeska Antarin Ivardottir, la “Portatrice di Gloria”.
Matteo P., nel ruolo di Hendor Morthem, il severo mago dall’oscuro sorriso.
Emilio D., nel ruolo di Vasir, il druido viaggiatore dalle oscure memorie.
Davide D. Nel ruolo di Sarfinas, il cacciatore dal compagno fedele.
Valentino F. Nel ruolo di Sirmarir, il tiefling dall’animo sospettoso
– il gruppo, incerto sul da farsi, si è messo a cercare nella locanda se ci sono indizi su dove possano essere spariti tutti i residenti. Non c’è molto da scoprire purtroppo e infine decidono di esplorare cosa stia accadendo al di fuori dello stabile, mentre Hendor lascia i propri discepoli indietro e, si spera, al sicuro.
– piano piano gli avventurieri cominciano ad esplorare la città di Shamatra mentre è tempestata da sabbia e pioggia. Grazie ad un espediente Sarfinas trova una direzione in cui muoversi, nella speranza di rintracciare il pastore.
– Valeska, tuttavia, sente il richiamo di Gorja e i nostri si trovano inaspettatamente ad affrontare un esercito che li attacca con una catapulta. L’intervento di Filòs li aiuta ad uscite dell’illusione, che li lascia tuttavia confusi e turbati.
– Decisi a trovare riparo e a recuperare le forze i nostri entrano in una casa, che scoprono essere abitata da due anziani signori. Decidono di insediarsi lì, lasciando i Seguaci di Hendor, nel frattempo recuperati da Valeska, a fare la guardia.
– Al gruppo si unisce una donna bionda: lei era nella locanda il giorno prima, ma non sa affatto cosa possa essere accaduto. Dopo essersi addormentata, si è ritrovata a camminare nell tempesta e ha cercato quindi riparo.
– Filòs crede di poter aver avvistato da lontano il pastore… ma rientra comunque a riposare con gli altri. Nel riposo la sua mente viene visitata da una strana visione: due alberi specchiati, uno verde e rigoglioso, l’altro nero è avvizzito. Alcuni ragni emergono dall’albero nero e Filòs, dietro loro richiesta, giura fedeltà all’equilibrio e accetta una loro missione. I ragni si spendono sul suo corpo, sino a che Filòs non scompare, sommerso.