“Il sangue che ribolle”
La nuova compagnia:
Enrico D. è Ravnar Ulmira
Stefano F. è Khemed (Edrahil) Rein
Davide G. è Baltoris Nightbreeze
Stefano A. è Skie
Alain C. è Gotrek Fortebraccio
Raffaele F. è Throk Torvilt Spezzalance
Madre e nemica, generosa e sanguinaria, pacifica e dirompente. La natura può avere mille diverse versioni, mille aspetti così difficili da tenere insieme, ma sempre comunque parti di una stessa unità.
Può essere benevola e generare frutti che diano vita per tutti noi, animali, uomini, elfi, ma può anche essere letale, con una forza distruttrice che spazza via ciò che incontra dalla faccia di Emnotork, senza avere alcuna pietà.
La bellezza della natura è anche questo, dover essere accettata per quello che è, essere capita,venerata e protetta, anche se mostri forme che possano sembrarci sbagliate.
Come la natura, nel mio piccolo, so di avere anch’io vari modi di agire, di essere. So che dentro di me scorrono due diversi sentieri, quello tranquillo, con la contemplazione del mondo, la voglia di preservare ogni cosa nella sua bellezza del momento, ma anche quello selvaggio, che non vuole resistere all’impeto del momento, alle emozioni che mi avvolgono, al mio sangue che ribolle per i soprusi che vede attorno a sé, per la disarmonia che viene creata in continuazione con intenti malvagi.
Chi sono io per limitare questa seconda parte? Perchè devo a priori credere sia sbagliato qualcosa? Sapere che Ellisar è rinchiuso in quella macabra prigione, insieme a bambini…bambini…che non oso immaginare cosa debbano avere sopportato…
Ecco, la sento, arriva…
Io…non posso…accettarlo…
Io…
Devo andare…
Io…
La pagheranno, ora.
Ora.
E mi piacerà vedere i loro occhi terrorizzati dal conoscere il loro destino.