“L’onore è stato ristabilito”
La nuova compagnia:
Enrico D. è Ravnar Ulmira
Stefano F. è Khemed (Edrahil) Rein
Davide G. è Baltoris Nightbreeze
Stefano A. è Skie
Alain C. è Gotrek Fortebraccio
“Tramanderemo ai Giovani le nostre antiche Tradizioni, ed il Canto degli Avi ci guiderà sempre alla piena comprensione delle Rune nel sacro Rito della Forgia!”
Quante volte ho sognato mio nonno che lo diceva nelle assemblee del clan? Quante volte ho sentito dal vivo questa frase per far sì che entrasse nella mia essenza e mi spingesse nella mia ricerca? Quanto tempo ho speso inseguendo un aiuto da queste poche parole che mi guidasse nel lungo viaggio che ha portato la mia mente qui a Synistas ancor prima che ci mettessi piede? Quanto ho bramato poter urlare a tutta Emnotork “È qui, è nelle mie mani padre! È tornata da noi!”?
Le lacrime scorrono copiose dai miei occhi, rendendo sempre più umida la barba, e non riesco a far altro che gorgogliare, singhiozzando parole senza senso. Vedo sfocato davanti a me, dei cerchi rossi mi colpiscono gli occhi e sento che la mia mente sta per essere strappata dal corpo, ormai infuocato, ebbro di gioia e libero da ogni dolore, fisico o interiore.
Stringo più forte, mentre le dita e i palmi delle mie mani iniziano a avere nella pelle dei tagli da cui fuoriesce lentamente del sangue, pompato con violenza dal mio cuore che batte all’impazzata. Sto colorando di rosso l’impugnatura. O forse è la mia vista che mi fa tornare in mente il fuoco, vivo, da cui nella nostra forgia generazioni fa l’ascia era nata. Per noi. Per il nostro clan.
È tutto vero. È qui.
Padre, l’ho ripresa, ce l’ho fatta. I nostri nemici sono stati oscurati dal mio braccio, dalla perseveranza che solo noi possiamo avere. Ho dovuto giungere fino ai confini del continente, confrontarmi che gente ripugnante, che ha probabilmente segreti innominabili e la cui vicinanza rendeva la nostra sacra reliquia impura, ma l’ho purificata facendo pagare a loro il giusto prezzo.
Devo cantare agli spiriti del passato queste gesta, per rendere loro noto che l’onore del clan è salvo: l’ascia è di nuovo tra noi.
Ma prima devo ricompormi, alzarmi e rendere omaggio a chi mi ha aiutato in questa impresa, che per lungo tempo ho pensato di dover affrontare da solo. La via mi ha posto a fianco dei validi alleati, non sarò certo io a dimenticarmi di loro: dimostrerò cosa significhi per un nano la parola gratitudine!