Emnotork – “La Nera Progenie” – Sessione 43

La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Città di Velen,
HANDER, 1°giorno, A.D. 1415
Estratto dal Diario di:

Ermellino, il vostro halfling preferito, cantastorie ufficiale della compagnia, piccolo di statura, grande come forza, limitato nei propositi ma laaaargo di vedute!

Continuo ad essere più che certo di una cosa: non ho la più pallida idea del fatto che riusciremo a risalire in superficie. No, sul serio, non voglio fare il menagramo ma è un dato di fatto. Qua giù la situazione è veramente brutta, quindi se qualcuno troverà questo mio Diario sono più che certo che si impegnerà affinché tutto ciò sia reso di pubblico dominio. Il Quartiere Proibito di Velen è infestato non solo da demoni, ma anche da altri schifezze gelatinose pronte a scioglierti non appena ti si appiccicano addosso. Una schifezza bella e buona, insomma. In compenso abbiamo fatto un incontro interessante; lo direste mai che qua giù c’è una taverna funzionante? No? Beh, nemmeno io l’avrei mai detto eppure è così. La Taverna dei Passi Perduti, è così che si chiama a quanto pare ed il proprietario è uno strano tizio dall’aspetto di un caprone che cammina su due piedi. Se capitate laggiù evitate di mangiare o bere qualsiasi cosa questi abbia da offrirvi, datemi retta; è bravissimo con le illusioni e se non volete vomitare quello che vi siete mangiati l’anno precedente, vi consiglio vivamente di evitare di mangiare o bere dentro quel locale. Meglio l’Orca rossa, il baccalà speziato e crema di ceci del Vecchio Dazhiir rimane la scelta migliore! Uff, quanto mi manca l’Orca Rossa! Non vedo l’ora di risalire in superficie! Qua giù non mi sta piacendo per niente, ma dobbiamo andare avanti! La Cattedrale delle Tenebre è vicina e il locandiere Caprone ci ha parlato di un Figlio di Rusal impegnato nel forgiare qualcosa di molto pericoloso. Sento che la nostra meta non è poi così lontana.

Protagonisti:

Killit Stronghammer,
un nano delle colline dalle origini misteriose, chierico devoto al Dio del Tempo.
Erlyn Narwain,
un Elfo Alto studioso di arti magiche presso la Piramide di Kesh.
Nadarr del Popolo delle Sabbie,
Eroe e Primo Guerriero della Tribù del Popolo delle Sabbie.
Reagan Malarosa,
Nobile Vendicatore della
Sacra Folgore.

Talàl Bokùl,
Agente segreto al servizio delle Congregazioni del Deserto e delle Autorità Legali di Velen.

Co-Protagonisti (PNG):

Sodek il Saggio,
Nano delle Colline, Viandante dell’Orizzonte.
Lebolas Mezzelfo,
Ranger del Mare e del Deserto, Cacciatore di Mostri ed Eroe dei Miraggi di Velen.
  • La sessione riprende da dove è terminata nell’ultimo capitolo: il gruppo si trova nel Quartiere Proibito di Velen, alla ricerca della Cattedrale delle Tenebre.
  • Il gruppo continua ad esplorare le stradine ed i Vicoli del Quartiere proibito, tra detriti  e resti di edifici abbandonati, senza però trovare alcun indizio.
  • Ad un tratto, il gruppo giunge in prossimità di un piazzale nel quale individuano una porta semiaperta, dall’interno della quale proviene un po’ di luce. Nell’avvicinarsi, i PG vedono anche un’insegna pendere sopra l’ingresso, la quale identifica quella porta come l’entrata di una Taverna. Incuriositi, decidono di entrare; soltanto Talal desiste nel rimanere all’esterno per alcuni istanti in più, incuriosito da un grosso condotto metallico addentrarsi all’interno di una parete rocciosa. Ermellino, suggerisce che potrebbe trattarsi di un vecchio canale di drenaggio oramai in disuso.
  • All’interno, la Taverna appare ordinata, come se qualcuno se ne fosse preso cura. Inoltre, un ottimo profumo di carne arrostita attirerà i PG presso un braciere acceso sul quale sta finendo di cuocere un bel maiale porchettato.
  • Ad un tratto compare uno strano essere, una creatura bipede vagamente antropomorfa con i tratti bestiali di una capra. Il locandiere inviterà i PG ad accomodarsi. Nadar subito chiede una birra e, come per magia, si ritroverà un gigantesco boccale di birra spumosa proprio su uno dei tavoli più vicini. Sia lui che Killit (Seguiti da Ermellino e Sodek) chiedono cibo, il quale apparirà magicamente sul tavolo; maiale arrosto e birra saporita. I due nani, il dragonide e l’halfling inizieranno a mangiare avidamente mentre Reagan, Erlyn e Talal eviteranno di mangiare. Quest’ultimo tuttavia, avvicinandosi al bancone non dirà di no ad un calice di buon amaro speziato al ginepro.
  • Parlando con il locandiere i PG capiscono che la creatura (un demone anche lui) è dotata di poteri che le permettono di “vedere la verità delle cose e di come l’illusione del tempo le consumi”. Un interessante dialogo terrà occupato il gruppo, sebbene sia Reagan che Erlyn continueranno a manifestare i loro sospetti nei confronti del demone. Talal invece continuerà a parlarci tentando di capire le sue intenzioni. E’ davvero un locandiere? Oppure è qualcuno che si sta occupando soltanto di tenerli impegnati e far loro perdere tempo?
  • Ad un tratto, i PG chiedono al locandiere il suo nome. Lui risponde che il suo vero nome non può essere pronunciato da bocche mortali, ma che dai mortali stessi egli è conosciuto come “Vertigo, il Signore degli Specchi”. Talal riconosce in lui il nome di un potente demone, discepolo di Moloch, chiamato anche il Demone Stregone. In quel momento avviene un colpo di scena: una ventata d’aria magica spegnerà tutte le candele, Vertigo scomparirà. Coloro che mangiavano maiale scopriranno che in realtà stavano mangiando carne umana marcia e piena di vermi, mentre la birra e gli alcolici erano altro che una brodaglia di sangue marcio, vermi morti e occhi galleggianti. Mentre Killit, Sodek ed Ermellino vomitano ciò che hanno mangiato, il gruppo realizza dell’inganno (forse uno scherzo?) subito dal demone, il quale prima di andarsene definitivamente, avvertirà i PG informandoli che se vogliono raggiungere la Cattdrale delle Tenebre, dovranno attraversare il Canale di Drenaggio il quale, tuttavia, risulta infestato da qualcosa che viene evitato anche dal Popolo dal Sangue Nero (i demoni).
  • I PG, uscendo dalla taverna dopo questo incontro tanto curioso quanto shockante, scoprono che il condotto per il canale di drenaggio è adesso aperto. Entrando, i pg si ritrovano ad attraversare un vecchio complesso fognario abbandonato.
  • AD un tratto il gruppo scopre una camera con decine e decine di ossa. Qui, al che, vengono assaliti da tre Slime Verdi. Inizia un fugace combattimento il quale però terminerà piuttosto rapidamente, soprattutto grazie all’intervento degli incantatori del gruppo pocihé gli slime sembrano resistere alle armi normali.
  • Dopo aver eliminato gli Slime, Sodek farà notare ai PG qualcosa che aumenterà loro i sospetti: quei cadaveri (le ossa) non sono state vittime degli slime altrimenti sarebbero stati inglobati e non ci sarebbero stati resti. Quindi, i PG realizzano che laggiù c’è qualcos’altro di ben più pericoloso. Non fanno in tempo a discutere di quest’argomento, che un grosso Demone Squartatore scenderà dal soffitto aggredendo i PG. Adesso inizia il vero scontro.
  • Il demone squartatore è un nemico forte, resistente e brutale. I suoi attacchi sono letali e la sua resistenza mette a dura prova le capacità dei Personaggi. La creatura inoltre è elusiva, in costante movimento ed in più di un’occasione cercherà di eludere i PG allontanandosi da loro e rifugiandosi tra i vari condotti fognari.
  • La sessione termina con il Demone Squartatore che va a nascondersi da qualche parte tra quei condotti. Il combattimento non è ancora finito, i PG sono sulle tracce del demone, consapevoli che se non lo elimineranno, non potranno proseguire nel loro tragitto.

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