Chiacchiera del Vicolo – 8
“La morte della speranza”
Dai diari di Ahnk
I Randagi
Vincenzo B. nel ruolo di Azrael Thelandir
Pierluigi M. nel ruolo di Iumo
Marco S. nel ruolo di Nathaniel Bell
Viola nel ruolo di Lissa
Nicolò P. nel ruolo di Buck
Ormai nulla ha più importanza. I Randagi mi hanno portato via tutto. Mio fratello Bhedya era stato benedetto con il potere dei cani. I suoi segugi spettrali potevano vagare per miglia ed essere presenti in vari punti del continente contemporaneamente. Avrebbe potuto avvertire chiunque dell’arrivo degli asteroidi. Azrael lo ha ucciso a sangue freddo. Jaal era stato benedetto con il potere della moneta. Poteva generare grandi quantità di monete e stringere potenti alleanze. Avrebbe potuto creare un esercito di governi e mercenari alleati alla nostra causa e fare fronte comune con la minaccia che ora incombe dal cielo. Ma Azrael lo ha ucciso. Io sono stato benedetto con la vista, posso parlare molte lingue, pensare rapidamente e decifrare l’impossibile. Con la mia conoscenza avrei potuto scoprire il punto debole dei caduti e trovare un modo per respingerli. La profezia però vuole che Azrael, l’ultimo mio fratello rimasto in vita, uccida anche me. Avevamo spedito i Randagi a Kadesh, sperando che almeno stando lontano da noi non avrebbero potuto nuocere alla nostra missione. Adesso cosa mi rimane? I miei fratelli sono morti, il palazzo dove abitavamo è una rovina, gli appunti di Lupo sono stati rubati e il nostro esercito di mercenari si è dato alla macchia. Intanto ogni giorno più meteoriti cadono attorno a noi e sempre più persone muoiono in tutto il continente. Avevo sognato un mondo unito contro questa minaccia, ma questa speranza è ormai morta. Solo Lama di Sabbia è rimasta al mio fianco. Facciamola finita. Azrael deve uccidere anche me? Va bene. Che venga. Lui e tutta la sua compagnia. Non ho mai usato un pugnale, ma posso imparare.