Dario nel ruolo di Zorun
Davide nel ruolo di Auron
Fabio nel ruolo di Ville Soren
• Il tragitto nel bosco dura per qualche ora, poi, una volta giunti dinanzi ad una gigantesca quercia, viene aperto un portale attraverso la corteccia da quello che sembra essere il capo del manipolo di cacciatori;
• Una volta attraversato il portale, la gabbia viene trasportata all’interno di una grotta situata ai piedi di una gigantesca roccia, dalla forma simile a quella di due zanne;
• L’interno della caverna si rivela essere la base di questa misteriosa tribù di cacciatori, la quale sembra essere nel pieno di una festa rituale;
• La frenesia generale sembra placarsi soltanto quando fa capolino nella grotta una donna, seguita da due giganteschi lupi, che con fare disinvolto attraversa l’intera caverna per andare a sedersi su un trono fatto di ossa;
• La donna, che sembra dunque essere chiaramente la capotribù, compie in sacrificio umano come rituale di apertura di quella che chiama “Grande Caccia”, alla fine della quale promette un grande dono sia ai cacciatori più valorosi, che alle prede più tenaci;
• Alla fine del sacrificio, i tre prigionieri cadono in un sonno magico profondo, per poi risvegliarsi ai piedi di un grande albero, sulle cui radici giacciono i loro equipaggiamenti;
• Compreso il pericolo, i tre decidono di trovare al più presto un rifugio dove potersi difendere e nascondere, così Zorunt si incammina nel bosco seguendo la traccia animale più forte;
• La traccia li porta all’interno di una piccola grotta, dove però un orsogufo ha fatto la sua tana, ma i tre non si perdono di coraggio e si lanciano all’attacco;
• Dopo una sanguinosa battaglia, il gruppo ha la meglio sulla creatura e può così depredare i cadaveri ormai scheletrici che l’orsogufo usava come giaciglio;