Emnotork – “La Grande Caccia” – Sessione 25

La Chiacchiera del vicolo,
GDR 7, Sessione 24
Emnotork,
Città-stato di Yassir
MEKONOR, 3°giorno, A.D. 1415
Testimonianza di Hillbert, Utbert Major Kerillot Flixgerard il Terzo, detto “Ermellino”

Carissimi affezionati e amate ammiratrici,

oggi, il vostro amato Ermellino è rimasto veramente esterrefatto. No, sul serio, non ho la più pallida idea di come potrei descrivere la mattinata di oggi. Tutto era iniziato alla grande: stamattina avevo defecato in un modo meraviglioso, avevamo fatto una colazione abbondante e ci trovavamo alla Lampada Magica per decidere cosa fare. Abbiamo colto l’occasione per una piacevolissima passeggiata nella sabbiosa Yassir (e vi garantisco che di sabbia ce n’è davvero tanta) ed abbiamo avuto persino l’onore di conoscere il Gran Maestro dei Cavalieri dell’Alba, una persona tanto rispettabile quanto misteriosa.


Insomma, ci facevamo gli affari nostri girovagando per la città (sempre per fare i cosiddetti “affari nostri”; eh no, non posso aggiungere altro altrimenti Sodek mi uccide!) quando ad un tratto dal terreno spuntano fuori dei Vermoni delle sabbie ENORMI! No, va bene, magari non erano giganteschi come quelli che abbiamo visto nel deserto, ma posso garantirvi che quelli che abbiamo ucciso erano comunque dei mostri sufficientemente grossi da poter inghiottire un umano intero in un sol boccone. Per inciso, ci erano quasi riusciti: Raegan il Nero ha rischiato seriamente di finire nella pancia di uno di loro, se il nostro
Berengar non lo avesse “spanzato” per bene e se Kato e Lebolas non lo avessero crivellato, il primo a suon di pugni ed il secondo a suon di frecce. Devo riconoscere che anche Oliver si è fatto rispettare: non pensavo che fosse dotato di poteri magici e le deflagrazioni che ha utilizzato erano notevoli. Mi ricordano tanto le deflagrazioni sparate dal buon vecchio Marij, il dragonide che ha viaggiato con noi fino a qualche giorno fa, ma questa è un’altra storia.

Insomma, la mattinata era andata alla grande: abbiamo ucciso quei vermoni guadagnandoci il plauso dei testimoni e persino l’ammirazione e la stima delle guardie e dello sceriffo della città! Insomma eravamo praticamente Eroi! Il tutto, fino a quando non siamo arrivati al tempio di Vorrath! Sinceramente devo ancora capirlo cosa è successo! No lo giuro, STAVOLTA non è stata colpa mia! Anzi, io tenevo la bocca cchiusa in quel momento, persino Sodek ve lo può confermare! Sì, lo so che è una cosa che non capita spesso, ma stavolta dico la verità! C’erano Kato, Raegan e Berengar che stavano parlando con il reggente del tempio, poi ad un tratto Oliver se ne è uscito con una parolaccia ed il Reggente del Tempio è andato su tutte le furie. Oliver allora è scomparso in uno sbuffo di nebbia colorata e allora il Reggente della Chiesa della Sacra Fiamma ha letteralmente dato di matto! No, ve lo giuro, dovevate vederlo! Era tutto rosso in volto, delle vene enormi gli si erano gonfiate lungo le tempi e non faceva altro che latrare “Eresia! Eresia! Maleficio! Blasfermia! Al Rogo!” e bla, bla, bla, e buonanotte al secchio. In sintesi? Noi non abbiamo cavato ragno dal buco, il gruppo si è diviso, io, Sodek, Raegan, e Kato siamo stati cacciati dal tempio, Berengar si è defilato, Lebolas (con la lancia!) non si sa che fine abbia fatto…..e Oliver è scomparso anche lui, non si sa dove sia e ora pende una denuncia sulla sua testa! Insomma, come dire…dalle Stelle alle Stalle in meno di un giro di clessidra, quindi torniamo al mio discorso originale:  oggi sono veramente esterrefatto. Per di più, non abbiamo nemmeno cavato ragno dal buco e di ciò che stiamo cercando, ancora non abbiamo scoperto nulla. Uff, lasciamo stare va’! Beviamoci su che è meglio. Come direbbe Sodek: “Alla salute delle nane con le gambe storte!”

Protagonisti:

Berengar Sand
Kato figlio del vento
Lebolas Mezzelfo
Mindàrtis
Oliver Weymouth
Raegan Malarosa

Co-Protagonisti (PNG):

Sodek il Saggio
“Ermellino“
  • La sessione ricomincia da dove era terminata in precedenza. I PG si trovano alla Lampada Magica, la locanda di Yassir e stanno decidendo dove andare a cercare la Sacra Gemma del Sole. Raegan ha appena visto uscire dalla locanda un gruppo di uomini in armatura con un emblema a lui famigliare. Parlando con il locandiere, Omar, Raegan riceve conferma che quegli uomini erano membri dell’Ordine dei Cavalieri dell’Alba. Parlando con il resto della Compagnia, Raegan convince i compagni ad andare a parlare con il Gran Maestro dell’Ordine, vedendo in loro validi alleati.
  • La Compagnia raggiunge Forte Al’Jazìr, dove è presente anche la torre dei Cavalieri dell’Alba. Qui, conoscono il Gran Maestro dell’Ordine, un aasimar di nome Euphoros Morningstar. Parlando con lui, ricevono alcune informazioni sulla città e su dove potrebbe trovarsi la gemma. Pur non sapendolo di per certo, Euphoros dirà ai PG che nel Tempio di Vorrath è presente una gemma sacra al culto del dio del fuoco, ovvero la “Sacra Fiamma di Vorrath”.
  • Dopo essersi congedati dal Gran Maestro dei Cavalieri dell’Alba, il gruppo esce dal forte e si avvia verso il tempio della Sacra Fiamma. Durante il tragitto però, dalle sabbie della strada fuoriescono una coppia di Giovani Shoren, i famigerati vermi delle sabbie. Inizia uno scontro violento tra loro e i PG. Il combattimento è arduo e violento, ma alla fine i PG riescono ad uccidere entrambe le bestie.
  • Al termine dello scontro sopraggiungono un drappello di guardie a cavallo capeggiate da Kamìr Engàri, il Conestabile di Yassir. Dopo aver ricevuto gli adeguati ringraziamenti e la promessa di una ricompensa in denaro, il gruppo si congeda dall’ufficiale per dirigersi verso la chiesa di Vorrath.
  • Durante il tragitto, Ermellino suggerisce ai PG un modo per capire se la gemma presente nel tempio sia ciò che cercano oppure no, ricordando loro che quando si erano avvicinati alla Sacra Lama con la Staffa della Lancia, le due parti si erano unite da sole, attirate tra loro da una forza invisibile.
  • Raggiunto il tempio, il gruppo inizia  a pensare ad una soluzione per entrare con la lancia, poiché le guardie templari hanno intimato loro di depositare le armi in una apposita rastrelliera prima di entrare nel tempio. Oliver accompagna Lebolas in un punto in disparte, lontano da occhi indiscreti, prima di renderlo invisibile con un incantesimo.
  • La compagnia deposita le armi ed entra, seguiti da Lebolas invisibile il quale passa inosservato assieme alla lancia.
  • Dentro, assistono ad una cerimonia da parte dei sacerdoti di Vorrath. Nel frattempo vengono avvicinati dal reggente del tempio, Oskor Cuorardente, il quale chiede ai PG chi siano e la ragione della loro visita al tempio. Berengar, con una recita degna di un attore, riesce ad imbastire una bugia plausibile e molto convincente, mentre Kato cerca di distrarre il reggente con una diplomatica verità indiretta, sperando che Lebolas ne approfittasse per avvicinarsi alla Sacra Fiamma di Vorrath situata al centro della navata del tempio.
  • Nel frattempo però, Raegan esagera con una bugia poco credibile alla quale il chierico non crede. Infastidito, invita i PG ad andarsene. Oliver allora, in un attacco di totale impulsività, spintona Kato contro il chierico, imprecando una parolaccia nella Casa di Vorrath. Oskor si adira con Oliver, invitando le guardie del tempio ad arrestarlo per parole blasfeme. Oliver allora, in un atto ancora più impulsivo, usa i suoi poteri magici per svanire nel nulla. Ciò, provoca l’ira del Diacono Oskor, il quale inizia ad urlare: “Blasfemia, negromanzia, maleficio! Chiamate le guardie, chiamate il Concilio della Folgore! Catturate quell’eretico!”.
  • La sessione finisce così: Berengar che si era abilmente messo in disparte prima che succedesse il casino nel tempio, un Lebolas esterrefatto in stato di invisibilità che ancora deve decidere cosa fare ed il resto del gruppo che, nel più totale imbarazzo, viene scorato fuori dalla Chiesa dalle guardie templari. Cosa accadrà nei minuti successivi, per ora è un mistero. Ne riparleremo nel prossimo episodio.

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