Chiacchiera del vicolo
Emnotork
Scritto da Jacob Mezz’Occhio
Il mondo selvaggio è pieno di minacce e pericoli, e se ad essi aggiungiamo anche le forze dimenticate nel passato, oscurità celate negli eoni… beh, capiamo quant’è dinamica e dura la vita degli avventurieri!
Avevamo lasciato le Furie del Sangue nel santuario di Rusalka, oramai corrotto da entità maligne. La struttura era in rovina, e gli occupanti oramai solo un ricordo, vittime della mostruosa brutalità delle forze di Amon, che secoli or sono cercarono di arrestare il potere dello spirito del fuoco massacrando i suoi sciamani e guardiani. Ma i loro resti non riposavano, no, animati da creature striscianti mandate dall’inquietante figura vestita di giallo. Un nuovo insolito alleato viene incontrato dal gruppo, un piccolo, instabile goblin, ma anche terribili mostri, trappole e corruzione che si frappongono tra i nostri eroi ed il loro obiettivo. Inarrestabili, le Furie sono giunte alla fine del santuario, accolte dalle grida di frustrazione di quel mostruoso essere dal manto giallo, alla ricerca di qualcosa che non è stato in grado di trovare. Una mostruosità partorita dai più remoti meandri dell’Altrove viene scagliata contro gli eroi, ma anch’essa soccombe al potere del sangue. Dopo lo scontro, l’esplorazione riprende nell’ultimo luogo che il santuario nasconde, il cuore della struttura: un altare antico, predisposto a sorreggere una grande gemma, ma di quest’ultima mancante!
Le Furie riprendono il loro viaggio, sulle tracce della gemma perduta, discendendo nelle profondità della terra sulle tracce degli ignoti predatori e, sopravvissuti ancora una volta alle insidie del sottosuolo, gli eroi incontrano un’insolita comunità di coboldi, con le squame dei colori del fuoco. Questi piccoli rettili affermano di essere il popolo eletto del grande drago di fuoco, e che hanno protetto la gemma dai demoni di Amon, sottraendola alle avvisaglie del primo attacco. Ma la gemma è stata loro sottratta da una “brutta e cattiva signora”, a detta dei coboldi, che li ha attaccati con le sue forze di “morti ambulanti” e “cose elementali” e si è impadronita della gemma. Ancora una volta in viaggio, le Furie si sono addentrate nei Monti Nagura fino a scontrarsi con due creature mostruose, un tempo orchi, vittime di manipolazioni magiche di qualche incantatore, o incantatrice, per niente stabile mentalmente, dico io. Gli orchi sono già preoccupanti di loro… renderli ancora più mostruosi ed aggressivi… Cioè, devi avere qualche problema!
Tornando alle Furie, sconfitti i mostri sembrano giunti finalmente alla fine del loro inseguimento, poiché adesso pare abbiano individuato l’accampamento di queste creature e vari altri orchi.
Posso solo dire “In bocca al lupo, Furie”. O all’orco? Beh, quello che è…
IN META:
Mario M., nel ruolo di Aranel Lúinwë, il Warlock di Omnak
Giuseppe R., nel ruolo di Ruthen Pièveloce, il Ranger vagabondo
Manolo P., nel ruolo di Henk Roug, il Barbaro Mezzorco
Verdiana A., nel ruolo di Yelenia, l’Elfa Guerriera
Valerio C., nel ruolo di Enkil Dankil, il Nano Guerriero
Jacopo F., nel ruolo di Fizzbang Nobend, il Goblin Stregone
- Il gruppo si avventura nel santuario, rinvenendone la storia e scoprendo che le forze di Amon, sotto forma di Ragni Demoniaci, assaltarono gli abitanti del tempio, massacrandoli fino all’ultimo. Dei ragni, dopo la sconfitta recente di Amon, non c’è più alcuna traccia, ma gli scheletri degli occupanti si animano posseduti da vermi e grosse creature striscianti mandate dalla figura vestita di giallo
- Nella discesa all’interno del santuario, incontrano un piccolo goblin anche lui sulle tracce della figura vestita di giallo, che si unisce al gruppo nell’esplorazione e nelle peripezie che li attendono.
- Giunti alla fine del santuario, sentono le grida di disappunto della figura ammantata di giallo, che scaglia contro di loro una bestia del Vuoto prima di dileguarsi. Sconfitto il nemico, le Furie scoprono il motivo della frustrazione quando si rendono conto che la gemma del drago è stata rubata dal santuario, e che l’uomo in giallo la stava cercando.
- Il viaggio continua nelle grotte che continuano oltre il santuario, nel cuore della terra, sulle tracce di chi possa aver rubato il diamante. Durante l’esplorazione, vengono rinvenute diverse tracce di coboldi, probabili colpevoli del furto.
- Superato il complesso di grotte nel sottosuolo, le Furie incontrano la comunità di Coboldi. Questi piccoli rettili venerano Kendrath, il drago di fuoco, ed hanno protetto il diamante dalle forze di Amon, custodendolo per i secoli che seguirono l’attacco al santuario. Prima che potessero riportarlo sull’altare, però, sono stati attaccati da una donna al capo di non morti e creature elementali, che ha rubato il diamante.
- Le Furie si sono rimesse in viaggio sulle tracce di questa nuova figura, affrontando alcune delle sue forze elementali e due creature mostruose, orchi potenziati da magia oscura.
- Le tracce sembrano terminare in un grosso accampamento di orchi ed altre creature come quelle da loro incontrate. Dopo una lunga osservazione, si è cominciato a delineare un piano per attaccare o infiltrarsi nell’accampamento.