EMNOTORK – “LA DISGRAZIA DEI TRASLATI” – SESSIONE 12 – 03/06/2024

Chiacchiera del Vicolo

Marco F. nel ruolo di Sant’Ildegardo, fedele crociato di Weinal.

Sergio S. nel ruolo di Sibylla, geniale artificiera nonché inventrice.

Alberto M. nel ruolo di Vermithrax, assassino rosso come sangue fresco.

Jonathan M. nel ruolo di Douglas, dottore preciso ed infallibile.

Francesco A. nel ruolo di Gauvek, portatore della forza dei giganti.

Gianluca R. nel ruolo di Zak, incantatore appartenente agli Houser.

  • Gl’avventurieri sono arrivati in una modesta sala con delle colonne, alle loro spalle un grande fuoco blu ardente, davanti a loro una grande arcata finemente incisa. L’arcata dava inizio ad un lunghissimo corridoio.
  • Controllate eventuali trappole, il gruppo è arrivato in una enrome sala con tantissimi variegati cuscini per terra. Al centro un altare di marmo esagonale con fedeli incappuciati in preghiera incisi tutt’attorno.
  • Zak indagando meglio ha scoperto che dentro l’altare è vuoto ma non c’era alcun meccanismo di apertura, pareva sigillato.
  • A ciascun lato della stanza c’erano quattro porte circolari chiuse con un lucchetto. Aperta la porta a sinistra, gl’avventurieri hanno trovato un piccolo corridoio con due porte alla fine. Al lato un’altra porta.
  • Aprendo proprio quella per prima si è parata dinnanzi ai loro occhi una piccola stanza con un altare (simile a Stonehenge) e un vaso di ceramica tappato sopra.
  • Aprendolo il gruppo ha trovato uno strano geode arancione grezzo che, analizzato tramite mezzi magici, emette una forte aura di invocazione.
  • Proesguendo verso le altre due porte il paesaggio era ben più bizzarro: una grande stanza completamente piena di piante esotiche e di tutti i tipi, tra cactus e girasoli affiancati. Inoltre il soffitto e le pareti si sono rilevate essere un’illusione di un cielo (notturno all’arrivo degl’avventurieri), l’aria nella stanza era sempre fresca e sotto qualche effetto di invocazione. In ultimo un’altra fonte di invocazone veniva emanata dal soffitto ma il gruppo non è riuscita ad identificarla.
  • Malauguratamente però, dopo che Zak ha trovato sepolto dalla terra un tappeto e un libro irrimediabilmente danneggiato dal titolo “Meditazioni”, tre enormi piante carnivori hanno attaccato il gruppo. Inutile dire che sono state falciate via senza grossi problemi.
  • Dopo di ciò, il gruppo è tornato indietro per esplorare la porta circolare opposta all’entrata. Lì, dopo un breve corridoio, di sono ritrovati in una sala della musica. Uno dei lati era costernato di panche per un coro, in un angolo c’erano due corni, nell’altro tre arpe e infine al lato anche un organo. In ultimo per terra nella stanza era ricoperto di cristalli rossastri opachi ma pesanti che armonizzavano e amplificavano qualsiasi suono vicino.
  • Dopo averne presi un buon mazzo e averli adeguatamente insonorizzati avvolgendoli in vari strati di panni, il gruppo si è diretto nell’ultima porta circolare rimasta.
  • Lì hanno trovato un lungo corridoio che alla fine girava a destra e sinistra. Lungo di esso 3 porte di legno e una di pietra. Aprendo quella di pietra tramite un meccanismo nascosto hanno trovato un deposito con cibo polverizzato da tempo e materiali utili a Sibylla come ferro e altro.
  • La seconda stanza era dedicata agl’artisti di tutti i tipi, con pitture, scalpelli e tele.
  • La terza stanza era una camera funeraria con tre sarcofagi e delle colonne in pietra. Una volta che Zak ci ha messo piede però è stato attratto magneticamente dalle colonne ed è riuscito a liberarsi solo grazie all’aiuto dell’immensa forza di Gauvek.
  • L’ultima stanza era una piccola libreria con libri principalmente di preghiera e svago. Una volta lì dentro però, da una libreria i libri sono caduti e si sono manipolati in modo da formare una figura umanoide.
  • La figura ha chiesto cosa ci facesserò qui gli avventurieri dato che sono millenni che non passa nessuno. Ma dopo pochi minuti di conversazione la figura ha chiesto agl’altri dove fossero e gli ha intimato di scappare al più presto. Subito dopo si è rimessa sullo scaffale.
  • Dopo pochi minuti un freddo e un brivido ha iniziato a percorrere la schiena di tutti, in contemporanea degl’enormi passi si sono diretti verso di loro dal buio corridoio.
  • Dopo aver mandato Vermino in esplorazione, egli ha fatto una decina di metri prima di morire istantaneamente da qualcosa che non l’ha neanche toccato.
  • A questo punto il gruppo si è diviso in due e nascosto in due stanze. Nel mentre che il mostro passava Douglas spiando dalla porta è riuscito a intravedere una figura, probabilmente nonmorta, dallo sguardo raccapricciante.
  • Dopo che la figura è passata, non ha fatto più ritorno per venti minuti. Nel mentre il gruppo è andato avanti trovando ad un bivio del corridoio una porta di oro, mentre nell’altro numerose porticine e alla fine delle porte sfondate e due fuochi blu in una stanza.
  • Arrivati alla porta d’oro un indovinello si è proclamato davanti a loro: “Sono tra dodici compagni incoronati, il mio tempo da solo è finito. Regine, re e fanti, guardano la mia spada e difendono il mio fianco.”
  • Dopo aver tentato diverse carte come risposta hanno risentito i passi avvicinarsi. Il cadavere avvizzito di Giulius è stato lanciato proprio sulla parete davanti a loro. Al gruppo non è rimasta che una cosa da fare…

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