EmnoTork-“La difficoltà di una Scelta”-Sessione 76 -21/06/2024

CHIACCHERA DEL VICOLO:

Sapranno di me. Sapranno di me e mi temeranno, perché io li conosco

“Voci dal Municipio”

VOCI DALLA FORESTA:

Alessandro nei panni di Vazir: Umano Guerriero Mistico

Enrico nei panni di Nogadar: Aasimar Artefice Armoriere

Nicola nei panni di Erdan: Elfo dei Boschi Ranger Maestro delle Bestie

Alessandro S. nei panni di Aerandil: Elfo Alto Mago Cantore della Lama

Yasmine nei panni di Sémiri: Aaracokra Druida Circolo della Luna

Sebastiano nei panni di Amorth: Nano Chierico del Crepuscolo e Druido Cicolo delle Stelle

C’è aria di cambiamento a Riador, un’aria che porta odore di tempesta.

Deus e Dante De Cavalieri sono morti, Beatrice è sotto stasi temporale e Virgil è pesantemente ferito senza un’occhio e un braccio necrotizzato.

Sorge però un problema, a suo dire non ha nessun collegamento con la questione e la ricomparsa di changeling a Riador il che lascia tutti confusi. Il Ducato a breve vedrà un forte cambiamento con la corsa alle elezioni del nuovo duca nei prossimi giorni.

Padre Amorth la vede più lunga di tutti gli altri, c’è qualcuno che non lo vuole di mezzo ed è disposto a prenderli di mira personalmente.

Aerandil invece viene a contatto con un frammento di antichissima conoscenza magica, un pezzo del Grimorio denominato “Ars Magica”, uno dei pochi Libri delle Oscure Promesse, ma il mago non ha idea a chi possa appartenere di certo è curioso il fatto che fosse proprio nelle mani del Simulacro si Virgil. Il Grimorio pare avere una propria coscienza, come se fosse vivo e le premesse in esso descritte non portano sicuramente al bene, ma Aerandil è disposto a scommettere tutto.

In ultima istanza Vazir necessita di schiarirsi le idee riguardo a ciò che è bene e ciò che è male, la visione donatagli da Ohkna l’ha messo in confusione, scendere nel Thaldaros e venire a patti con Demoni e Diavoli all’umano non pare nelle corde di un Paladino, per questo va a parlare con Leomord. Il vecchio si perde un po’ tra un racconto di vita e l’altro, citando Castel Dinitro, l’inquisizione, suo fratello, il tempo speso come avventuriero e alcuni dei suoi vecchi compagni. Chiarifica il fatto che non ha risposte per Vazir e probabilmente il viaggio nel Thaldaros potrebbe essergli fi grande aiuto nel proprio percorso, ma gli svela due grandi le due grandi verità sul Paladinato di Emno-Tork tra le quali vi è anche il sogno della propria morte. Una cosa lui vede in chiaro nel giovane guerriero, farà grandi cose e diventerà un glorioso paladino uno di quelli che nasce ogni 100 anni.

Dopo un meritato riposo si avvicinano le elezioni ed è il momento di capire chi sono i nomi che si apprestano a tale seggio.

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