CHIACCHERA DEL VICOLO:
Libertà! Libertà dalla mia prigionia nel Vuoto!
Emno-Tork pagherà per ciò che mi è stato fatto!
“Malus Orix, Generale del Vuoto”
VOCI DALLA FORESTA:
Alessandro nei panni di Vazir: Umano Guerriero Mistico
Enrico nei panni di Nogadar: Aasimar Artefice Armoriere
Nicola nei panni di Erdan: Elfo dei Boschi Ranger Maestro delle Bestie
Alessandro S. nei panni di Aerandil: Elfo Alto Mago Cantore della Lama
Yasmine nei panni di Sémiri: Aaracokra Druida Circolo della Luna
Sebastiano nei panni di Amorth: Nano Chierico del Crepuscolo e Druido Cicolo delle Stelle
Continua l’esplorazione all’interno del vecchio monastero e Vazir riesce a sbloccare il meccanismo sul muro che svela un passaggio segreto verso una vera e propria forgia con tutto il necessario per la creazione di qualsiasi oggetto mondano.
Dalle loro spalle nel frattempo si aggiunge Nogadar, un umanoide datosi all’arte dell’arteficio, che racconta e condivide le proprie informazioni sul vuoto, compreso il come sia arrivato in quel luogo.
Chiaramente alla vista dell’incudine padre Amorth tiene ancora con sé la scintilla di magia e decide che questo non sia il luogo corretto dove utilizzarla, ma sia necessario prendersi più tempo per lo studio anche dei materiali di utilizzo.
Proseguendo viene trovato il nucleo magico, denso di trama, che sorregge l’intera struttura: è un oggetto minuscolo ricoperto da una luce verde intensa e da una campana di vetro e ferro. Nessuno si avvicina né tocca direttamente nulla, ma si prosegue dentro ad uno scantinato chiuso, abilmente scassinato da Erdan. Appena però la porta di apre il gruppo è risucchiato all’interno dove un dominatore li affronta ancora esausti dal viaggio, ma purtroppo per lui questi avversari sono totalmente al di fuori della sua portata e viene abilmente sconfitto.