EMNOTORK- “Il tesoro del morto” – SESSIONE 14-9.06.2024

Chiacchiere del vicolo sessione 10
S.Giuseppe nel ruolo di Wolfram Mezzazanna, Il Nobile

I. Luigi nel ruolo di Connor Ca’mir, Il Medico Profumato

C. Carlo nel ruolo di Momorin Amazuki, Il Ladro Sgamabile

  • Il gruppo, congedato dal re, ha poca scelta riguardo alle prossime destinazioni, devono eseguire gli ordini. Prima però Wolfram e Connor si fermano ad un armeria per comprare armi e armature nuove. Momorin invece si reca da un suo contatto per avere informazioni su Pllana, il villaggio di Beothorn dove dovranno recarsi.
  • Arrivano alla foresta della vita, stavolta entrano senza problemi poiché, a detta di Beothorn, sono stati riconosciuti dalla foresta. Gli elfi non li attaccano, ma li invitano a sedersi intorno all’albero, in quello che sembra una cosa a metà tra un processo e una seduta spiritica. Lì spiegano le loro azioni, ma l’albero fa materializzare un enigma. Una scatola da aprire. Aperta la scatola c’è un biglietto vuoto, e l’albero comunica loro tramite un sacerdote che a volte il niente è la miglior ricompensa possibile.
  • I tre più Beothorn fuggono dalla foresta per recarsi al villaggio di Pllana, tuttavia lungo la strada si rendono conto che in una radura, appostato, c’è uno dei banditi che avevano incontrato l’ultima volta. Accortisi di ciò subito si fiondano lì, lo bloccano e gli estorcono l’informazione che lavora per Stan e che è arrivo un carico di armature da Mesa Negra, dove una guerra civile ha fatto affondare una nave mercantile, altri dei suoi sono lì per recuperare il carico e lui è in attesa che arrivi per poi smistarlo. Viene ucciso da Connor non appena rivela le informazioni con colpo di spada alla gola. Sono indecisi se restare o aspettare il carico, ma visto che devono recarsi a Pllana per ordine del re decidono di andare. Beothorn però evoca un gufo e lo lascia lì a sorvegliare, dicendo che lo avviserà immediatamente di qualsiasi movimento.
  • Il gruppo si reca così a Pllana. Beothorn sembra molto a disagio anche se viene accolto bene. Fa una tappa ad un orfano trofio, dove una ragazza lo accoglie festante e la chierica che gestisce la struttura lo saluta come un vecchio amico. Lui però dice di non meritare tutto questo. Arrivano al campo di addestramento. Trovano lì il padre di Beothorn, un uomo molto simile a lui, con una gamba di legno. Scoprono che è il governatore del villaggio e che quindi Beothorn è un “principe”. Il padre è molto freddo con lui, non vorrebbe accoglierlo, ma sembra riconoscere gli avventurieri e quando Beothorn gli dice che li ha portati lì su ordine del re per addestrarli dice che questo è un addestramento che solo il tempo può compiere. Così lì porta al limitare del villaggio, dove c’è una palude, sorvegliata da un mago con una tunica blu che dice di appartenere alla torre blu di Numasor. Il governatore invita il gruppo ad entrare nella palude del tempo
  • Riluttante gli avventurieri salgono su una zattera che ha una clessidra incastonata sopra. Il mago gira la clessidra e la zattera comincia a muoversi, come trascinata da remi invisibili. Arrivano all’altra sponda della palude, ed escono in un posto che sembra identico a quello da dove sono partiti. C’è una casa che sembra particolarmente lussuosa. Da quella casa esce un bambino che sta litigando con la madre, che non vuole che vada a caccia di bestie. La madre vede gli avventurieri e chiede la cortesia di verificare che il piccolo Beothorn non si faccia male nella foresta. Il gruppo lo insegue, e in realtà Beothorn sembra già molto forte e sembra cavarsela molto bene, tuttavia ad un certo punto arriva un lupo mannaro.
  • Il gruppo riesce a mettere in salvo Beothorn, che effettivamente avrebbe probabilmente avuto difficoltà. Momorin però viene morso, si trasforma per un attimo, poi riesce a controllarsi e tornare umano, ma è chiaro che il morso ha avuto qualche tipo di effetto.
  • Beothorn è infastidito che il gruppo sia intervenuto, voleva aggiungere il lupo mannaro alla lista delle bestie uccise ma ora non può, rientra a casa. Il gruppo lo segue ma c’è un salto temporale, ora Beothorn è un giovane adulto, Il padre, Klaodhorn il sovrano del villaggio, gli intima di smettere di dare la caccia al falco rosso poiché è un uccello sacro. Per Beothorn non esistono bestie sacre, ma solo bestie da collezione, e così si reca nella foresta. Stavolta è il padre che chiede una mano agli avventurieri, ma non per aiutare il figlio ma per impedirgli di fare ciò che ha in mente. Il gruppo arriva quando è troppo tardi, l’uccello è stato ammazzato e quando esala l’ultimo respiro, dalla sua carcassa esce una creatura, un umanoide che cavalca una nube di serpenti, che ringrazia Beothorn per averlo liberato, dice che riconquisterà il territorio che un tempo apparteneva a lui e si dirige verso il villaggio, evocando un Golem. il trio e Beothorn abbattono relativamente facilmente il Golem e si dirgono verso il villaggio. A casa di Beothorn sua madre e sua sorella soino state trucidate, a suo padre manca una gamba. Il sovrano lo guarda con un aria tra il disperato e l’arrabbiato, gli intima di salvare il villaggio e poi di non farsi più vedere.
  • Il gruppo si volta e vi è un salto temporale. Il villaggio è solto assalto, e vi è una guerra in corso.

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