La Chiacchiera del vicolo,
Emnotork,
Miraggi di Velen occidentali,
Bosco di Rahym
Estratto dal Diario di:

Carissimi affezionati,
è passato più di un anno ma il vostro Hilbert Uthbert Major Kerillot Flixgerard il Terzo è tornato a parlare delle imprese dei nostri eroi preferiti, gli Eroi dei Miraggi di Velen!
Eh sì, è vero, son passati molti mesi, ben quindici per l’esattezza, dall’ultima volta che le imprese dei nostri eroi hanno fatto sentire i loro echi in tutta la regione. L’ultima volta, avevamo riportato in auge il Grandissimo Armhan Klaus, assieme ai suoi costrutti e le sue conoscenze. Armhan è tornato ad Altoscoglio assieme a noi ed è grazie a lui se adesso Altoscoglio gode della presenza della Torreardente, i cui fumi neri offuscano il cielo anche nelle giornate più luminose (fortuna che spesso quella parte della regione è sferzata dai venti del mare e del deserto!) ed il suo calore protegge Altoscoglio dalle minacce del Grande Gelo.
Un Tempio consacrato a Vorrath è stato ufficializzato grazie al custode che lo sorveglia, il mio buon amico Rashad, il quale è divenuto il chierico reggente locale della Chiesa della Sacra Fiamma. Nym Ràca non è da meno, l’ho visto circondato da diversi giovanotti desiderosi di incamminarsi nel sentiero dell’Antica Fede; addirittura una mezzelfa è divenuta sua accolita. Ian ha aperto una scuola e sta insegnando a leggere e scrivere a molti bambini, Lebolas è oramai una leggenda locale ed è considerato il miglior Uccisore di Mostri di tutta la regione. Io e Sodek naturalmente non potevamo esimerci dal tornare dai nostri amici ed aiutarli in questa nuova impresa di cui vi accingo a raccontare. Eh si, perché il buon Nym Ràca, quel vecchio volpone, ne ha tirata fuori un’altra delle sue e credetemi, lo dico in senso più che buono. Il nobile elfo infatti, vuole far nascere un giardino sacro con annesso Bosco Magico qui ad Altoscoglio. E’ una cosa molto bella se pensate che Altoscoglio è circondato quasi interamente dal deserto (fatta eccezione per il lato che si affaccia sul mare, ovviamente!) e quindi, è praticamente impossibile coltivare qualsiasi cosa. Certo, mi rendo conto che per riuscirci servono parecchie cose, ma a quanto pare Nym ha tutto sotto controllo ed io mi fido di lui. Ci ha chiesto di aiutarlo a realizzare quest’impresa; potevamo forse dirgli di no? Ecco.
Ordunque, per realizzare questo progetto servono diverse cose ed è una fortuna che Armhan Klaus è disposto ad aiutarci a risolvere tutte quelle problematiche e necessità di tipologia ingegneristica e tecnica. Discorso diverso per la parte magico-animica. Per quella serviamo noi, serve la saggezza di Nym, la cultura di Ian, i poteri divini di Rashad ed ovviamente anche la magia mia e di William, le frecce di Lebolas e , soprattutto, un Seme della Vita. Non so nemmeno io cosa sia esattamente, ma Nym dice che per trovarne uno avremmo dovuto dirigerci al Bosco di Rahym e recuperarlo da un Albero della memoria. Beh, così abbiam fatto. Circa due giorni dopo siamo arrivati a Rahym, il posto più magico e fantastico che abbia mai visto in tutta la mia vita. Là dentro in pratica è come se il Grande Gelo non fosse mai arrivato, dico davvero! Siamo stati accolti da un gruppo di Elfi cacciatori, i quali hanno voluto chiaramente sapere chi fossimo e cosa volessimo. Grazie a Nym siamo stati accolti al villaggio ed abbiamo parlato con il capoclan, un certo Aglandor Starsong, Elfo molto saggio e gentile il quale ha ascoltato con pazienza ciò che avevamo da dire, dandoci anche alcuni consigli da seguire per ottenerlo. Tuttavia, Rahym sta attraversando un periodo di crisi, è evidente e noi ce ne eravamo accorti già durante il tragitto per raggiungere il villaggio del clan elfico dei Figli delle Stelle. In pratica, da diversi mesi, nel Bosco di Rahym hanno iniziato a manifestarsi terremoti con frequenza e intensità sempre più forti. Nelle ultime settimane in particolare, le scosse sono molto più violente, tanto da aprire voragini qua e là, inghiottendo porzioni di terreno piuttosto estese, con alberi e qualsiasi altra cosa si trovasse lì in quel momento. Potete immaginare da soli la catastrofe che accadrebbe se una di queste enormi voragini si aprisse in un punto in cui sorge un albero della memoria o un villaggio elfico. Ma cosa sono gli Alberi della Memoria? Sono alberi magici. Aglandor ci ha spiegato che essi sono un’eredità lasciataci da alcuni Arconti Fatati chiamati Anemos, nonché da un vecchio clan nanico, i Vetronero, che per inciso noi conosciamo piuttosto bene dato che l’anno scorso li abbiamo salvati da alcune Cose che per poco non li sterminavano tutti. In pratica, questi Alberi custodiscono memorie di saggezza legate al passato, alla magia e alle origini del Bosco di Rahym. In un lontano passato infatti, l’intera regione occidentale dei Miraggi di Velen era ricoperta da una foresta immensa. Vi basti pensare che un tempo, la Foresta dei Shevarà e il Bosco di Rahym erano una cosa sola. La desertificazione li ha separati, rendendoli due regni boscosi distinti. Il Bosco di Rahym è grande soltanto un quarto della Foresta dei Shevarà, ma ciò non toglie che esso custodisca al suo interno misteri di origine fatata sconosciuti alla maggior parte dei mortali…tranne che per gli Elfi (e gli gnomi) di Rahym.
Aglandor ci ha anche detto che Astralia, l’Albero della Memoria del suo villaggio, non è in grado di darci il seme che stiamo cercando giacché esso è l’Albero della Conoscenza e Protezione. Noi, invece, abbiamo bisogno di un Seme della Vita che soltanto Onorin, l’Albero della Vita, ci può donare. L’Albero della Vita è custodito dal clan elfico dei Figli della Terra. Domani ci recheremo da loro e con l’occasione, aiuteremo gli elfi di Rahym a scoprire la causa di questi continui terremoti e trovare un modo per fermarli. Seme della vita e progetto di Nym a parte, questi poveri elfi sono in serio pericolo e mi piange il cuore al pensiero che un intero bosco rischi di essere distrutto. Questi luoghi sono una benedizione degli Dèi e devono essere protetti ad ogni costo. E così, come in passato il Bosco di Rahym è stato salvato, in primis dai Protettori di Orloch e, a seguire, dalla Compagnia delle Rune, adesso anche noi, gli Eroi dei Miraggi di Velen, faremo la nostra parte in modo da salvare il Bosco di Rahym da una futura rovina. Ciò che mi chiedo è, però: cosa sta facendo tremare la terra tanto da provocare l’apertura di queste voragini? Sono certo che lo scopriremo presto.
La Compagnia degli Eroi dei Miraggi di Velen:

William Leesh,
ex cortigiano al servizio dei Malarosa, bardo dalla lingua lunga e molteplici risorse. Amico di lunga data di Ermellino, questo bardo è famoso per la sua arguzia e la sua astuzia.

Nenil Fèngàris,
giovane maga dell’Ordine degli Scribi,
originaria di un’illustrissima famiglia di nobili incantatori elfici della Foresta dei Shevarà.
Co-Protagonisti (PNG):
META GAME:
- Anno 1417. Sono passati 15 mesi da quando i Protagonisti hanno terminato l’impresa legata alla ricerca del laboratorio perduto di Armhan Klaus. Altoscoglio è cresciuta in questo tempo, sia in popolazione che prosperità. Armhan Klaus ha costruito la Torreardente sfruttando i suoi costrutti arcani ed ora, l’edificio di metallo brucia intensamente generando calore che, tramite un sistema tubolare, trasferisce il calore in tutto il villaggio, proteggendolo dal freddo.
- Rashad ha convertito buona parte della popolazione di Altoscoglio al Dio Vorrath, il quale è diventato il culto predominante assieme al Dio Malvar e gli Antichi Dèi delle Sabbie. Inoltre, il chierico ha preso sotto con se un giovane adepto, un Dragonide Vermiglio del Popolo delle Sabbie che ha ricevuto l’iniziazione come giovane chierico di Vorrath. Nym Ràca ha iniziato ad istruire alcuni bambini sul culto dell’Antica Fede ed ha preso sotto la sua ala una giovane accolita, una giovane mezzelfa di nome Shevarra. Ian Crane nel frattempo gestisce un tendone adibito come luogo di istruzione per giovani bambini. Scopo del mago è quello di edificare una scuola, un centro accademico formativo. William Leesh Malarosa ritorna al villaggio a trovare i suoi amici, con barba sfatta, occhiaie ed una pancetta, tutti segni lasciati dal fatto che ora egli abbia messo su famiglia, dopo aver sposato Gwendolyne Malarosa.
- Nym viene contattato da Armhan Klaus, con quale parla di una serie di dettagli legati al progetto di Nym nel realizzare un Bosco Sacro con annesso giardino magico presso Altoscoglio. Il Tecnomante informa l’elfo che per realizzare il progetto è necessario il Seme della Vita di un Albero della Memoria reperibile al Bosco di Rahym. Inoltre sono necessari lavori ingegneristici per pompare acqua dalla falda acquifera sotterranea e farla risalire in superficie. L’acqua sarà necessaria per nutrire le piante del bosco. Lo gnomo-costrutto si offre volontario nello scendere nel sottosuolo ed esplorare i tunnel alla ricerca della falda per poi iniziare i lavori di costruzione del pozzo che creerà in superficie un bacino idrico. Prima però, lo gnomo vuole qualcosa in cambio, convincendo Nym ad aiutarlo affinché gli gnomi di Velen si trasferiscano ad Altoscoglio e vengano accolti bene, garantendo loro casa e protezione. Nym accetta e, dopo averne parlato con Ezio Malarosa, anche il Governatore di Altoscoglio darà il suo benestare.
- Gli Eroi dei Miraggi di Velen si riuniscono tutti dopo quasi un anno di assenza da parte di alcuni di loro, come Sodek ed Ermellino o come William, il quale ha vissuto a Velen con la sua nuova famiglia, contrariamente agli altri che sono rimasti invece ad Altoscoglio. Nym spiega al gruppo del suo progetto e della sua intenzione di raggiungere Rahym; ovviamente i compagni sono pronti ad appoggiarlo e, quando parleranno al Governatore delle loro intenzioni (nonché del patto fatto con Armhan) Ezio sarà ben lieto di dar loro il suo consenso.
- Il gruppo parte a metà giornata per il Bosco di Rahym sul proprio carro-slitta. Durante i quindici mesi passati, Armhan Klaus ha lavorato sul carro-slitta dei PG, modificandolo ed applicando su di esso avanzate conoscenze tecnomantiche che hanno reso il mezzo blindato, più resistente e dotato di numerosi confort al suo interno. Inoltre, un sistema di riscaldamento garantisce ai PG un viaggio sicuro, chiuso ed al riparo dal Freddo.
- Arrivati a Rahym, i PG sono costretti a scendere dal carro poiché la fitta vegetazione impedisce loro di proseguire con il veicolo. Dentro il bosco la temperatura è primaverile, come se il Grande Gelo non vi fosse mai giunto. Mentre i PG sono impegnati a spogliarsi per liberarsi degli abiti invernali, vengono avvicinati da un gruppo di elfi silvani armati di arco e frecce. Il ranger che li capeggia si presenta come Aesvion Holimir del Clan dei Figli delle Stelle. Dopo averci parlato e rivelato il motivo della visita, Nym lo convince a far loro strada, portarli al villaggio del clan e parlare con il loro patriarca. Durante il dialogo però, un sisma fa tremare la terra, destando allarmismo nell’elfo. I PG chiedono delucidazioni a riguardo e l’elfo risponde loro che è meglio se ne parlino con il capo clan.
- Arrivati al villaggio, i PG incontrano Aglandor Starsong, Patriarca del Clan dei Figli delle Stelle di Rahym e Gran Druido del Circolo locale. Aglandor si rivela essere un druido saggio, ponderato e accogliente. Egli incontrerà i PG presso ASTRALIA, l’Albero della Memoria custodito dal clan dei Figli delle Stelle. Lebolas, affascinato dall’albero si avvicina per toccarlo. Non appena lo sfiora, l’albero entra in connessione con lui, donandogli una foglia. Non appena Lebolas tocca la foglia, questa si frantuma e la sua polvere viene inalata dal mezzelfo, il quale viene colto da una visione. L’albero della memoria trasmette nella mente di Lebolas un ricordo di colei che era sua madre. Lebolas apprende così il nome di sua madre, assieme ad una consapevolezza: sua madre era nativa di quel bosco.
- Aglandor nel frattempo ascolta ciò che Nym ha da dirgli riguardo le ragioni della loro visita. L’elfo appoggia l’idea di far nascere un nuovo bosco magico, riportando vitalità ad un terreno sterile come quello desertico che circonda Altoscoglio. Tuttavia, l’impresa non è facile poiché ai PG serve un seme della Vita. AStralia, l’Albero della Memoria del clan dei Figli delle Stelle, è conosciuto anche come l’Albero della Conoscenza e Protezione. I suoi semi portano protezione, saggezza, illuminazione, consiglio, ma non sono in grado di creare la vita. Per questo serve un seme della vita e soltanto un albero della memoria può generarlo: Onorin, l’Albero della Vita e della Resilienza, custodito dal Clan dei Figli della Terra.
- Aglandor avvisa i PG; Therion, il patriarca dei figli del clan della terra, è molto meno tollerante verso i non-elfi e molto più diffidente. Tuttavia i PG portrebbero guadagnarsi la fiducia, il rispertto, e volendo, anche l’amicizia degli Elfi di Rahym. Proprio mentre ne parlano infatti, la terra torna a tremare. Aglandor rivela ai PG che da un anno a questa parte, diversi sismi hanno iniziato a manifestarsi saltuariamente ma, da qualche settimana, la loro frequenza è aumentata così come la loro intensità. In più, hanno iniziato ad aprirsi voragini in varie parti del bosco, inghiottendo grandi porzioni di terreno assieme a numerosi alberi. Gli elfi di Rahym temono che presto, potrebbero aprirsi voragini abbastanza grandi da inghiottire uno dei loro villaggi o, peggio ancora, gli alberi della memoria. Se gli alberi della memoria dovessero morire, anche il bosco di Rahym morirà. Aglandor rivela ai PG che in passato, due gruppi di eroi hanno già aiutato gli Elfi del bosco in momenti di crisi differenti: i Protettori di Orloch (GDR 23) e La Compagnia delle Rune (GDR 43). Adesso, Aglandor chiede ai PG, gli Eroi dei Miraggi di Velen, se desiderano fare la loro parte per salvare il bosco di Rahym assieme agli Alberi della Memoria e le creature che lo popolano. I PG ovviamente accettano, consapevoli che se riusciranno in quest’impresa, non solo salveranno molte vite assieme all’equilibrio naturale di un meraviglioso bosco magico, ma potranno trovarsi nella posizione di chiedere come ricompensa uno dei doni più preziosi che quello stesso bosco possa donargli: il Seme di un Albero della Memoria. Fine sessione.




