La Chiacchiera del Vicolo,
Reami del Vuoto, Bosco Senza Fine
Vecchio Borgo dei non morti
Diario di:

Cacciatrice di Licantropi
…ancora fatico a capacitarmi di ciò che sia successo. Abbiamo vissuto qualcosa di tanto incredibile quanto assurdamente paradossale, eppure, adesso ci ritroviamo qui, di nuovo nel Bosco degli Ululati. Siamo usciti, ce l’abbiamo fatta finalmente. Siamo riusciti ad uscire dal Vuoto. Mi prenderanno per pazza se raccontassi in giro cosa sia accaduto, io stessa fatico a crederci eppure è così; non siamo semplicemente ritornati indietro dal Vuoto…ma siamo ritornati anche indietro nel Tempo. E’ così. Rea…quella maga è dotata di poteri fuori dal comune. E’ stata lei a riportarci indietro, non so come abbia fatto ma è così. La Vedova bianca l’ha chiamata in alcuni modi ben precisi…”Ricettacolo”, “Scintilla” e l’ho sentita anche essere chiamata “anima ancstrale”. Cosa significa? Rea, chi sei veramente? Chi si nasconde dietro quel corpo da ragazzina? Una ragazzina dal corpo di una undicenne ma con la mente di una donna matura, astuta, intelligente e molto analitica…emotiva, ingenua, incapace di controllare le sue emozioni, ma senza dubbio altrettanto dotata di una mente straordinaria e fuori dal comune. Ed anche quello gnometto non è da meno.
La Vedova bianca….sembra aver estratto dal corpo di Rekar la corruzione che lo affliggeva. Deciderò come comportarmi con lui dopo aver ucciso Viktor…per adesso, rimango con un punto interrogativo su di lui…Siamo tornati. E’ ora di uccidere Viktor.
La Compagnia di Salebianco:
METAGAME:
- La sessione riprende subito dall’episodio precedente. I PG si trovano fuori il luogo dove si gtrova la Vedova bianca, con un colossale ragno immobile sul grande bozzolo in mezzo alla caverna, luogo dove i PG avanzano con grande fatica. La Vedova bianca ha detto che “concede loro solo questo tempo” così i PG si sbrigano a raggiungere il bozzolo prima che il ragno raggiunga loro quando, ad un tratto, inizia a muoversi.
- I PG fanno la conoscenza della Vedova Bianca, una creatura tanto mostruosa quanto bella e nel contempo triste. La creatura è stata condannata ad una eternità di rimorso e dolore a seguito dei suoi peccati commessi in vita, durante la quale ha ucciso il figlio di sua sorella per invidia e rancore. Sua sorella, Tweelag, sorvegliava la prigione in cui la Vedova era incarcerata.
- La Vedova bianca non darà buone notizie ai PG, i quali capiscono di essere condannati dentro il bozzolo. La vedova bianca infatti tiene tra le mani una grossa clessidra di vetro con una sabbia rossa al suo interno. Era stata la sabbia a fermare il ragno permettendo così ai PG di arrivare da lei, ma purtroppo la Legge della Ragnatela parla chiaro; la clessidra può essere girata solo una volta. Non appena i PG usciranno dal bozzolo il Ragno li divorerà. E non solo; Rekar ha mangiato il cuore di Tweelag ed è condannato. Tweelag rinascerà in lui, lui cesserà di esistere e chiunque si dimenticherà di lui come se non fosse mai nato. Esiste un solo modo per uscire da lì; uno di loro deve sacrificarsi facendosi mangiare dal ragno mentre il resto del gruppo fugge.
- Rea interagisce con la Vedova Bianca, ci parla e la Vedova Bianca nell’osservare Rea, scopre la vera natura della maga. Così la Vedova Bianca si sacrifica, rompendo la clessidra e concedendo la sabbia magia a Rea, dicendole che lei “è la Scintilla, il Ricettacolo”. Rea scopre alcune verità su di lei e su un potere celato dentro sé. Subito dopo la Vedova Bianca chiede a Rekar di trafiggerla con la lancia di Tweelag. Il dragonide obbedisce, la Vedova Bianca infila una mano ed un braccio nella bocca di Rekar estraendo dal suo corpo il cuore marcio di Tweelag, liberandolo così dal parassita che stava prendendo forma dentro di lui; di fatto, salvandolo da una condanna peggiore della morte.
- Ora che la Vedova è esposta, il Grande Ragno distrugge il suo bozzolo iniziando a nutrirsi di lei. I PG fuggono ma il Grande Ragno lì raggiunge e per poco non avrà la meglio. L’unica che può salvarli è Rea la quale però ha tentennamenti e soltanto dopo che Erkin riuscirà a scuoterla, lei capirà di dover usare la Sabbia della Clessidra per bloccare il ragno e permettere al gruppo di uscire.
- I PG ritornano sui loro passi, escono da Anor’Dàm per ritrovarsi nella palude di sangue fino a quando non ritornano al rifugio dele rovine con la statua forata ed i suoi strambi enigmi. Stavolta l’enigma comprende un dado, quattro vassoi e quattro pergamene con indovinelli da risolvere. Escluso un singolo errore che ha fatto capire ai PG che sarà meglio non commetterne altri per la loro salute, il gruppo riesce comunque a risolvere i quattro enigmi, ritornare nel santuario del Vuoto dove il Worth è aperto e qui, incontrare l’Avatar dell’Affamato il quale è pronto a confrontarsi con loro (così come era già accaduto nell’avventura Crossover con GDR 7). Rea però manifesta il suo misterioso potere, usando la sabbia magica (Che poi in realtà si rivelerà essere semplicemente Trama Magica in polvere), chiuderà il Worth permettendo ai PG di uscire dal Vuoto e ritornare su Emnotork. Tuttavia scopriranno anche un’altra verità….
- …ossia, il gruppo è tornato indietro, non solo su Emnotork, ma anche nel Tempo a poco prima che fossero spediti nel Vuoto da Viktor. Il gruppo decide così di braccare Viktor e tendergli un agguato subito dopo che egli abbia spedito i “vecchi loro” nel Vuoto come era già accaduto in passato.
- Arrivati in una radura con un vecchio santuario druidico subito dopo l’accaduto testé citato, i PG vedono Viktor parlare con una misteriosa figura ammantata che Viktor stesso appella come un “Mio Signore”. Viktor si riferirà a lui come “Signore Oscuro dei Nirva” il quale rivelerà a licantropo corrotto la presenza dei PG, prima di svanire teletrasportandosi in un vortice di ombre. Viktor, nel cui corpo è stato impiantato un tessuto dell’Arconte del Vuoto noto come “L’Affamato”, inizia a trasformarsi dopo che i PG palesano la loro presenza, preparandosi per il combattimento finale.




