Emnotork: “Il Richiamo del Primo Male” – Sessione 49(07/05/2024)

La Chiacchiera del Vicolo,
Reami del Vuoto, Bosco Senza Fine
Vecchio Borgo dei non morti
Diario di:

Svetlana Lupescu,
Cacciatrice di Licantropi

Siamo finalmente riusciti ad uscire da quel dannato borgo, sebbene i rischi non siano stati pochi. Abbiamo dovuto affrontare un’orda di non morti e, come se non bastasse, alcuni dei miei attuali compagni hanno rischiato di lasciarci le penne. Sto iniziando a pensare che alcuni elementi siano più un peso che una risorsa, in determinate circostanze. Quella maghetta sembra aver paura della sua stessa ombra e sto iniziando a credere che la sua magia non sia così potente come vuole far credere. Lo gnomo è astuto ma le sue gambette corte potrebbero diventare un problema. Il paladino non sono riuscita ancora ad inquadrarlo ma lavora per il clero ed io non mi fido mai del clero e questo mi basta. L’umano è insopportabile ma almeno cerca di sopravvivere, questo glielo riconosco e non si tira mai indietro davanti ad uno scontro, gli riconosco anche questo. Il dragonide? Su di lui devo ancora decidere. E’ collaborativo, ma la bestia dentro di lui è ancora in agguato. Questo posto rischierà di cambiarlo ancora se non usciamo di qui prima che sia tardi.

Abbiamo riposato in un mulino abbandonato ed ora ci apprestiamo a scendere nella Gola nera, in direzione della Tana di Tweelag. Qualunque cosa sia questo Tweelag ho il sentore che lo scopriremo presto. Viktor, Zeera e gli altri licantropi sono passati di qui, lo sento. Sono sicura che anche loro sono andati alla ricerca della Vedova Bianca. Dobbiamo uscire di qui il prima possibile, prima di loro o rischieremo di perderci qui per sempre.

La Compagnia di Salebianco:

(FRANCO B. nella parte di)
Rekar Scagliazzurra,
Un Dragonide azzurro cresciuto da alcuni monaci, il quale ha intrapreso la via monastica dell’astralizzazione per cercare la perfezione interiore e combattere le forze del male.
(TOMMASO A. nella parte di):
Tasardur il guerriero,
un maestro di battaglia molto abile nell’uso delle due spade che porta sempre con sè, Luce e Notte
, dedito alla ricerca del proprietario di un misterioso amuleto.
(LUCA L. interpreta):
Jamie Vannis,
nobile Paladino di Weinal imparentato con la famiglia reale di Salenero e completamente ligio al Giuramento di Devozione che ha prestato davanti al Dio della Sacra Folgore.
(LORENZO S. nel ruolo di):
Erkin Forgiapiombo,
uno gnomo delle rocce Armaiolo estremamente ambizioso e competitivo, discendente da una lunga dinastia di Artefici
.
(GIORGIA T. interpreta):
Rea Osbourne,
una giovane donna intrappolata nel corpo di una bambina che studia le arti magiche della Cronomanzia per trovare una risposta risolutiva alla sua insolita e rara condizione
.

METAGAME:

  • La sessione riprende subito dall’episodio precedente.  I PG si trovano alle porte d’uscita del Vecchio Borgo dei Non morti. Un’orda di non morti è alle loro calcagna, le porte d’uscita sono chiuse e, mentre Erkin si scervella nel cercare di scassinare l’unica via di fuga, il resto dei suoi compagni si impegna a cercare di impedire all’orda di raggiungerli, tenendo bloccato un cancello, chi con un carretto, chi evocando Mani di Bigby e chi offrendo supporto a chi ne abbia bisogno.
  • Alla fine il gruppo riesce a fuggire oltre la porta ma i non morti sono alle loro spalle. Superata la porta i PG percorrono un tunnel dentro le mura che conduce all’uscita, dove però una grata si sta chiudendo. Rekar e  Tasardur riescono ad uscire senza problemi ma Jamie, appesantito dall’armatura assieme a Rea e Erkin, entrambi con le gambe troppo corte, non fanno in tempo rimanendo bloccati dall’altra parte con l’orda di non morti alle loro spalle.
  • Il gruppo cerca di trovare un modo per aiutare i compagni a fuggire. Alla fine sarà la forza combinata di Jamie, Tasardur e Rekar a permettere di alzare un poco la grata e permettere al trio di amici di scappare (seppur Jamie riporterà lievi ferite nel tentativo, rischiando di ritrovarsi infilzato dalla grata quando tenta di oltrepassarla mentre fosse aperta).
  • Il gruppo si lascia alle spalle il Borgo superando un bivio, ignorando la strada che porta al Castello e dirigendosi invece verso una strada che conduce ad un vecchio mulino a vento situato sull’altura affacciata in una gola nera che sprofonda nella terra.
  • I PG riposano nel mulino e, il giorno dopo, iniziano a discendere la Gola nera in un sentiero tortuoso e molto pericoloso. In un paio di occasioni Rea rischia di cadere di sotto, ma viene salvata ed il gruppo giunge in fondo alla gola, dove tragitti stretti e difficoltosi assieme a molte ragnatele sono tutto ciò che li attende.
  • Dopo mezzo chilometro i PG giungono ad un ingresso sotterraneo, iniziando così ad attraversare una serie di cunicoli pieni di ragnatele, teschi e cadaveri scheletrici.
  • Ad un tratto Tasardur viene incuriosito dal bozzolo di un corpo nascosto tra le ragnatele che non sembra ridotto ad uno scheletro. Egli si avvicina per osservarlo meglio, scoprendo con orrore che non si tratta di un cadavere, ma di una mostruosità dal corpo umanoide femminile ed una testa altrettanto mostruosa con tratti e zampe da ragno. Il suo urlo fa sobbalzare i PG mentre si preparano ad affrontare la creatura, qualunque cosa sia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *